Descrizione
Il Comune di Piacenza è stato tra gli enti che hanno sperimentato nel 2024/2025 il nuovo modello di monitoraggio della Rete dei Comuni Sostenibili che sarà successivamente esteso alle altre municipalità italiane. Si tratta di una evoluzione determinante nell’ottica della redazione e della realizzazione delle Agende Locali 2030.
ll Rapporto di Sostenibilità del Comune di Piacenza è uno strumento fondamentale per il controllo strategico dell'Ente e la programmazione delle politiche cittadine. Attraverso questo documento, l'Amministrazione declina a livello locale l'impegno verso gli obiettivi di sostenibilità, che rappresentano il filo conduttore di tutti i progetti di breve, medio e lungo termine.
Il percorso intrapreso con la Rete dei Comuni Sostenibili permette di soppesare in modo costante l'impatto delle azioni sul territorio e i traguardi conseguiti passo dopo passo. Al tempo stesso consente di delineare e costruire il futuro di una città che ambisce a fare, della sostenibilità, non una bandiera, ma un elemento cardine della propria identità.
Partecipare a questo progetto significa accettare con responsabilità, trasparenza e consapevolezza di essere oggetto di valutazione a 360°: non solo nella misurazione degli obiettivi prefissati a risultato ottenuto, ma anche effettuando una previsione di raggiungibilità adottata nei documenti di pianificazione dell'Ente. Le cinque “P” dello sviluppo sostenibile - Persone, Prosperità, Pace,Partnership e Pianeta - costituiscono le dimensioni su cui il Comune di Piacenza misura il proprio operato, con una fine unico che le racchiude tutte: il bene comune.
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IL RAPPORTO 2026 IN SINTESI
Piacenza è giunta al suo quarto monitoraggio con la Rete dei Comuni Sostenibili. Sottoporsi con continuità alla misurazione dell’efficacia della propria azione è un atto di trasparenza e coraggio amministrativo, oltre a essere il presupposto fondamentale per migliorare la qualità della vita della comunità.
L’edizione 2026 si arricchisce di importanti novità che testimoniano il ruolo attivo e proattivo del Comune di Piacenza all'interno della rete. Tra queste spicca il contributo diretto dell'Amministrazione alla nascita della Valutazione d’Impatto Generazionale (VIG), un innovativo indicatore introdotto dall’associazione per misurare le ricadute delle scelte di oggi sulle generazioni di domani. Inoltre, la struttura del Rapporto si amplia con una sezione interamente dedicata alla Call "Buone Pratiche Sostenibili", uno spazio pensato per valorizzare e descrivere nel dettaglio i 31 progetti territoriali selezionati, dando voce alle migliori iniziative locali legate alla sostenibilità.
I dati testimoniano un impegno costante, coerente e pervicace, evidenziando un trend positivo in crescita rispetto agli anni precedenti:
- indicatori quantitativi di competenza comunale (breve periodo, 5-7 anni): 94,44% con tendenza positiva o stabile (oltre l'86% considerando solo l'ultimo anno);
- totale indicatori quantitativi: 75,3% di tendenze positive o stabili nel breve periodo (77,4% nell'ultimo anno disponibile);
- indicatori qualitativi: Tasso di positività all'87,1%, un risultato notevole considerando l'elevata asticella fissata dagli indicatori e l'estensione del loro numero rispetto all'anno precedente.
Tra i dati quantitativi più significativi si segnalano:
- Oltre 5.500 mq di orti urbani.
- 27,3% di copertura del servizio dei Nidi d’Infanzia.
- Oltre il 95% dell'illuminazione pubblica convertita a LED.
- 28,4 mq pro capite di verde urbano.
- Crescita dei servizi digitali tramite App IO e PagoPA e potenziamento della comunicazione social.
- Diffusione ampia della videosorveglianza cittadina.
La presentazione
Giovedì 28 maggio 2026, presso il Laboratorio Aperto nell’ex Chiesa del Carmine, si è tenuto un evento centrale per l’Agenda Locale 2030 del Comune di Piacenza. Durante l'incontro sono stati illustrati i contenuti del nuovo Rapporto di Sostenibilità dell’Ente e sono stati consegnati gli attestati di riconoscimento ai 31 progetti territoriali promossi nel 2025 da scuole, università, aziende, associazioni ed enti del Terzo Settore.
All’evento sono intervenuti, per la Rete dei Comuni Sostenibili, il direttore tecnico Maurizio Gazzarri, che ha presentato il Rapporto anticipandone le principali novità, mentre, per il Comune di Piacenza, l’assessore all’Agenda 2030 Francesco Brianzi e il direttore generale Luca Canessa.
Nella seconda parte dell'incontro, l'Infoambiente CEAS del Comune di Piacenza ha presentato gli esiti del progetto Liberi di Muoversi, premiando gli istituti scolastici cittadini che vi hanno preso parte: il 4°, 5°, 7° e 8° Circolo, le scuole Calvino e Dante-Carducci, i Licei Colombini, Gioia, Respighi e San Benedetto, e l'IIS Romagnosi.
La Rete dei Comuni Sostenibili
La Rete dei Comuni Sostenibili è la più grande associazione nazionale in Europa di comuni, province, città metropolitane e regioni impegnate nello sviluppo sostenibile attraverso un sistema di monitoraggio volontario delle politiche locali di sostenibilità. La missione dell’associazione è accompagnare gli enti locali nella concreta attuazione degli Obiettivi dell’Agenda 2030, con uno sguardo rivolto anche a quelli di neutralità climatica al 2050 fissati dalla Commissione Europea. Nasce nel 2021 e l’attività progettuale è stata realizzata con ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, e dialogando con Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea (JCR).
Possono aderire tutti gli enti locali italiani, di ogni dimensione, dai grandi centri ai piccoli comuni, passando per alcune province e città metropolitane, distribuiti su tutto il territorio nazionale e appartenenti a ogni orientamento politico. Il cuore del progetto è rappresentato dal monitoraggio delle politiche di sostenibilità, basato su un set strutturato di indicatori che consente di misurare le tendenze e gli effetti delle scelte amministrative negli ambiti ambientale, economico, sociale e istituzionale. Nel corso del 2026 è nata la nuova piattaforma digitale “Arenula” per l’inserimento, la gestione e l’analisi dei dati, nonché per la valorizzazione dei risultati. La Rete dei Comuni Sostenibili è anche una comunità di condivisione di buone pratiche. Il progetto è coerente con la Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile, che riconosce il ruolo attivo delle associazioni di comuni, ed è uno strumento utile anche per le Strategie regionali, contribuendo a rafforzare l’approccio multilivello delle politiche pubbliche.
A maggio 2026 è uscita la terza edizione della Guida dei Comuni Sostenibili italiani presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino. Nel 2025, inoltre, la Rete è diventata partner dell’iniziativa “M’Illumino di Meno” di Caterpillar – Rai Radio 2, dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili, ed è entrata a far parte del Comitato Nazionale Promotore della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR). Nel 2026 è protagonista dell’organizzazione della prima Giornata nazionale degli Alberi Monumentali. Tali iniziative si affiancano ad altri eventi nazionali, tra cui il Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS, gli Stati Generali delle Città Intelligenti di City Vision, il Green Food Week e l’Osservatorio Appalti Verdi.
Particolarmente rilevante è stato anche l’ingresso della Rete nel Forum Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con una presenza attiva nei gruppi di lavoro dedicati alla cultura per la sostenibilità e ai giovani. Proprio per le giovani amministratrici e i giovani amministratori under 35 è in fase di costruzione il Coordinamento Nazionale Giovani della Rete dei Comuni Sostenibili, che avrà tra i suoi temi centrali la Valutazione d’Impatto Generazionale (VIG).
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Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026, 12:27