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Progetto FATA - scuola diffusa

Percorso educativo rivolto agli studenti delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria e alle classi della scuola secondaria di primo grado.

Tipi di documento:
Argomenti:
Istruzione
Municipium

Descrizione

Il progetto
Il progetto FATA – Scuola diffusa, promosso e finanziato dal Comune di Piacenza e ispirato all’innovativo approccio pedagogico sviluppato dal Comune di Reggio Emilia, è un percorso educativo rivolto agli studenti delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria e alle classi della scuola secondaria di primo grado.
Giunto alla sua terza annualità, il progetto si propone di trasformare la città in un grande ambiente di apprendimento diffuso, nel quale cultura, arte, teatro e ambiente dialogano con la scuola “fuori dalla scuola”, offrendo agli studenti nuove occasioni di crescita, scoperta e partecipazione.

L’edizione 2025/2026
Nel corso dell’anno scolastico 2025/2026 il progetto, affidato alla gestione della Cooperativa Sociale Eureka, ha coinvolto 27 classi delle scuole cittadine.
Le attività sono curate da un’ équipe composta da educatori professionali, esperti e specialisti dei linguaggi artistici, teatrali ed ambientali, che accompagnano studenti e  docenti  lungo tutto il percorso progettuale.

I luoghi del progetto
Nel corso degli anni FATA ha progressivamente ampliato la rete dei luoghi coinvolti, trasformando numerosi spazi della cultura cittadina in veri e propri contesti di apprendimento diffuso in cui bambini e ragazzi possono vivere esperienze educative significative al di fuori dell’aula tradizionale.
 I luoghi che hanno collaborato col progetto, mettendo a disposizione gli spazi della propria sede sono:
    • la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi; 
    • lo Spazio XNL; 
    • i Musei di Palazzo Farnese; 
    • l’Archivio di Stato di Piacenza; 
    • il Teatro Manicomics; 
    • il Teatro Trieste 34; 
    • la sede cittadina del Parco Fluviale Regionale del Trebbia. 


Il significato di FATA
L’acronimo FATA richiama i quattro elementi della natura – Fuoco, Aria, Terra e Acqua – che diventano la metafora guida dell’intero percorso educativo: il fuoco rappresenta la creatività e la scoperta, l’aria la libertà di pensiero, la terra il radicamento del sapere e l’acqua l’ascolto, la relazione e la trasformazione.
Attraverso questa immagine simbolica, il progetto promuove una scuola aperta al territorio, capace di creare connessioni tra esperienza, conoscenza, relazione ed emozione.

Finalità e obiettivi
FATA si inserisce in un più ampio percorso di innovazione didattica volto a integrare il sistema scolastico con le risorse culturali, artistiche, naturali della città, ampliando e qualificando l’offerta formativa.
L’obiettivo è promuovere un’idea nuova di educazione attraverso una scuola sempre più inclusiva, partecipata e connessa alla comunità, capace di valorizzare non soltanto la dimensione cognitiva dell’apprendimento, ma anche quella emotiva e relazionale; una scuola capace di uscire dai propri confini tradizionali, di dialogare con il territorio e offrire agli studenti esperienze significative, inclusive e coinvolgenti, nelle quali apprendimento, emozione e scoperta sappiano crescere insieme.
Attraverso attività esperienziali e multidisciplinari, il progetto intende:
    • favorire la partecipazione attiva degli studenti; 
    • sviluppare curiosità, spirito di ricerca ed esperienza diretta; 
    • promuovere nuove forme di conoscenza in ambito storico-artistico, civico e ambientale; 
    • stimolare il confronto, l’osservazione,  il dialogo la relazione; 
    • valorizzare le competenze e le potenzialità di ogni alunno. 
Ogni esperienza viene vissuta come un viaggio fatto di relazioni, emozioni e scoperte, nel quale apprendimento e curiosità si intrecciano continuamente.

L’organizzazione delle attività
La settimana di attività prende avvio il lunedì in classe, con un momento di confronto dedicato al significato del “fare scuola fuori dalla scuola”. In questa occasione gli studenti iniziano anche la costruzione del proprio taccuino personale, uno strumento che accompagna l’intero percorso e nel quale raccogliere parole, pensieri, disegni, immagini e riflessioni legate alle esperienze vissute: i taccuini diventano così non soltanto strumenti di annotazione, ma veri e propri spazi di espressione personale, attraverso i quali ogni bambino e ragazzo può lasciare traccia del proprio vissuto e del modo in cui ha percepito i luoghi incontrati.
Dal martedì al venerdì gli studenti, accompagnati dai propri  docenti,vivono i luoghi del progetto come spazi di apprendimento attivo, nei quali osservazione, esperienza, scoperta e relazione diventano parte integrante del percorso educativo ed interpretazione della realtà circostante. 

La metodologia
Uno degli aspetti centrali del progetto è la co-progettazione con le classi partecipanti. Ogni percorso viene infatti costruito a partire dalle caratteristiche e dai bisogni specifici di ciascun gruppo, con particolare attenzione alla valorizzazione degli studenti più fragili.
Le attività sono esperienziali, interattive e multidisciplinari e si basano:
    • sulla libera esplorazione degli ambienti; 
    • sull’incontro diretto con il patrimonio artistico, culturale e naturale; 
    • sull’utilizzo di linguaggi differenti – artistici, teatrali, narrativi e corporei – capaci di stimolare partecipazione e coinvolgimento. 
Gli studenti diventano così protagonisti attivi del proprio percorso di apprendimento.

Municipium

Formati disponibili

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Licenza di distribuzione

Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026, 12:32

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