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IMU - calcoli e pagamenti

Servizio attivo

L'Imposta Municipale Propria è dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali (con alcune eccezioni). Disponibili servizi online per calcolo importi e visualizzazione di immobili posseduti, versamenti spontanei e rateizzazioni.

Argomenti:
Residenza
Imposte
Municipium

Materie del servizio

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A chi è rivolto

Possessori di immobili - fabbricati, terreni agricoli e aree fabbricabili - escluse le abitazioni principali (fatta eccezione per quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9).

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Descrizione

L'IMU (imposta municipale propria) è un'imposta di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili.
Dal 2020 l’Imposta Municipale Propria (IMU) è disciplinata dalla Legge di Bilancio 2020 (L.160 del 27/12/2019).

L’imposta non si versa se l’importo complessivamente dovuto per l’anno è uguale o inferiore a € 12,00.

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Come fare

Come si calcola

La base per calcolare l'IMU è data dalla rendita catastale (così come risulta dalla visura catastale) che va rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente della categoria catastale dell'Immobile.
Si ottiene così l'imponibile ai fini IMU, che va moltiplicato per l'aliquota deliberata dal Comune per quella categoria di immobile.
L'importo va rapportato ai mesi di possesso e alla percentuale di possesso dell'immobile.

Esempio:
Appartamento categoria A/02 (abitazioni di tipo civile) 
Rendita catastale da visura: 721,75 € 
Rendita rivalutata: 721,75 € + (721,75 x 5%) = 757,84 € 
Coefficiente della categoria catastale: 757,84 € x 160 = 121.256,40 € 
Imponibile IMU: 121.256,40 € x l'aliquota deliberata dal Comune.

E' possibile consultare la propria situazione IMU (immobili posseduti, versamenti spontanei, rateizzazioni) accedendo alla propria area personale (in alternativa usare il link "Accedi all'area personale" 👆 in alto nella pagina)

Sono disponibili due servizi online per calcolare l'imposta dovuta e il ravvedimento operoso:

  • calcolo con situazione immobili posseduti precompilata accedendo alla propria area personale (in alternativa usare il link "Accedi all'area personale" 👆 in alto nella pagina)
  • calcolo libero (con compilazione libera, senza situazione immobili posseduti precompilata) facendo clic sul pulsante rosso presente su questa pagina

 

Come si paga

Per il pagamento di acconto, saldo e ravvedimento operoso occorre utilizzare il modello F24, che viene preparato automaticamente dai due servizi online citati nella sezione "come si calcola" oppure può essere compilato manualmente (modello F24 editabile). 

In caso di compilazione manuale del modulo F24, i codici tributo sono pubblicati sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

 

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Cosa serve

Codici tributo, aliquote, modalità per effettuare calcoli e pagamenti dell'acconto IMU sono contenute nelle informative IMU.  👉   Consulta aliquote, informative e altre informazioni per aree fabbricabili

L'accesso al servizio di calcolo guidato e di visualizzazione degli immobili posseduti, dei versamenti spontanei e delle rateizzazioni avviene con Spid, CIE o CNS.

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Cosa si ottiene

Calcolo dell'imposta e visualizzazione degli immobili posseduti, dei versamenti spontanei e delle rateizzazioni..

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Tempi e scadenze

La rata di acconto va pagata entro il 16 giugno e deve essere calcolata sulla base della situazione immobiliare del contribuente nel primo semestre dell’anno.
La seconda rata, da versare entro il 16 dicembre , è a saldo dell’imposta dovuta per l’anno intero.

Il versamento può essere effettuato in un'unica soluzione entro il 16 giugno.


In caso di pagamento oltre le scadenze indicate è applicabile il ravvedimento operoso ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 472/97. 

 

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Casi particolari

  • La normativa Imu nazionale prevede agevolazioni (esenzioni o riduzioni) per alcune tipologie di immobili; per godere di tali agevolazioni è obbligatorio presentare apposita dichiarazione su modello ministeriale.
  • Il Comune di Piacenza prevede aliquote agevolate,  ad  esempio per le abitazioni locate a canone libero e a canone concordato, immobili in comodato gratuito a onlus e enti del terzo settore (ETS).  Per godere di tali aliquote occorre presentare specifiche dichiarazioni.

Nel caso di più contratti di locazione a canone libero, il contribuente potrà godere del beneficio dell’aliquota ridotta per un solo immobile locato a canone libero, considerando gli altri ad aliquota ordinaria.

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Accedi al servizio

Canale digitale:

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Unità organizzativa Responsabile

Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2026, 15:35

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