Descrizione
Le iniziative del Comune (primavera - estate 2026)
Per contrastare la proliferazione delle zanzare nelle stagioni primaverile, estiva ed autunnale il Comune di Piacenza, di concerto con AUSL, ha messo in campo diverse iniziative, chiamando a raccolta anche i cittadini.
Il Comune, infatti, ha la possibilità di intervenire solamente sulle aree pubbliche, mentre nelle aree private, che sarebbero quantificabili in almeno il 70% della superficie comunale, è importante che siano i cittadini a porre in essere alcuni comportamenti ed azioni utili a contrastare la proliferazione di questi insetti.
In particolare sono previsti:
- Trattamenti larvicidi effettuati mensilmente nei circa 20 mila tombini e caditoie presenti su suolo pubblico (indicativamente da maggio a ottobre) da una ditta specializzata.
- Trattamenti larvicidi di aree scolastiche e aree verdi attrezzate
- Trattamenti adulticidi in casi specifici ed eccezionali se in presenza di circolazione di arbovirosi (Dengue, Chikungunya, Zika, West Nile) in accordo con la normativa sulla mitigazione dei rischi.
- Percorsi didattico-educativi e laboratori di monitoraggio condotti da Infoambiente nelle scuole primarie e secondarie della città
Le azioni dei cittadini
Il ruolo dei cittadini è fondamentale; il 70% dei potenziali focolai larvali si trova infatti in aree private. In particolare, è importante evitare ristagni d'acqua ed effettuare sistematicamente trattamenti con larvicidi. Ecco in sintesi le buone pratiche per proteggersi e contrastare la proliferazione delle zanzare:
- Evita il ristagno d’acqua - Eliminarla da sottovasi e giochi per i bambini, garantire il ricircolo nelle piscine e nelle fontane, inserire in vasche e laghetti predatori naturali come pesci rossi o gambusie che aiutano nella lotta biologica alle zanzare. È bene innaffiare orti e giardini senza creare pozzanghere e coprire sempre con zanzariera o svuotare ogni due giorni eventuali bidoni per la raccolta dell’acqua piovana. Eliminare gli oggetti che possono riempirsi d’acqua (vasi e sottovasi, recipienti, copertoni, teli impermeabili in grado di trattenere acqua in pieghe ed avvallamenti). Tenere liberi e puliti i tombini, le grondaie e gli scoli dell’acqua
- Effettua trattamenti larvicidi - Quelli consigliati contro la zanzara tigre sono già efficaci anche contro la culex. Le farmacie cittadine aderenti, grazie a un accordo tra l’Ordine provinciale, Federfarma e il Comune, metteranno in vendita anche nel 2026 i prodotti larvicidi più diffusi al prezzo convenzionato di massimo 4.50 euro a confezione.
- Proteggiti sempre dalle punture - In ambienti chiusi usare zanzariere ed eventualmente insetticidi adatti. All'aperto, soprattutto nelle ore serali, indossare indumenti di colore chiaro che coprano quando possibile anche braccia e gambe; evitare profumi, creme e dopobarba che attraggono gli insetti; usare repellenti cutanei. Attenzione, le abitudini della zanzara culex cambiano nel corso della stagione e, verso la fine dell’estate, cominciano a pungere anche al crepuscolo. Donne in gravidanza e minori dovrebbero consultare il proprio medico o farmacista per individuare il prodotto più indicato, mentre particolare attenzione va posta ai bambini di età inferiore ai 3 mesi, per i quali l’utilizzo dei repellenti è comunque sconsigliato.
- Effettua interventi adulticidi quando indicato - Ricorda che interventi di questo tipo effettuati al di fuori delle casistiche previste possono contribuire a creare fenomeni di resistenza delle zanzare agli insetticidi. 👉 segnalazione interventi
- Consulta le ordinanze in vigore - Disponibili di seguito nella pagina, disciplinano le azioni da intraprendere e i divieti.
- Impara a difenderti: consulta linee guida, suggerimenti e altre informazioni utili sul sito regionale https://www.zanzaratigreonline.it
Risposta alle domande frequenti - FAQ
Le attività del comune e le indicazioni per i cittadini in merito a....
FAQ sulla prevenzione (interventi ordinari)
Cosa fa il Comune di Piacenza?
Il Comune di Piacenza attua tre diverse azioni in tema di contrasto alla zanzara:
- organizza n. 6 cicli di trattamenti larvicidi durante la stagione estiva, indicativamente da maggio ad ottobre; i trattamenti interessano i tombini presenti lungo le strade pubbliche, nei parchi gioco comunali, nei cortili di scuole ed uffici comunali. I trattamenti vengono eseguiti da una ditta di disinfestazione specializzata;
- svolge controlli di qualità dei trattamenti larvicidi, incaricando dell’esecuzione una ditta terza, diversa da quella che effettua i trattamenti ordinariamente; tale ditta si occupa di valutare, su un campione statistico di caditoie, la quantità di larve di zanzara presenti nei tombini a seguito del trattamento con prodotto larvicida, redigendo un report finale dell’attività. Quest’operazione viene ripetuta tre volte nell’arco dei mesi estivi, generalmente analizzando il primo ciclo, il terzo ed il quinto, e segue il protocollo operativo emanato dalla Regione Emilia Romagna di concerto con Ausl. Gli esiti dei controlli tengono conto del normale incremento stagionale nel numero di zanzare presenti e degli eventi meteorologici interferenti;
- affida ad una ditta specializzata l’esecuzione di un monitoraggio della popolazione di zanzara tigre tramite ovitrappole, su base annuale. L’attività, organizzata sempre secondo un preciso protocollo stabilito dalle Regione Emilia Romagna, rappresenta un metodo indiretto di stima della densità di popolazione in grado di fornire informazioni sulla dinamica di popolazione di adulti di zanzara tigre. I dati raccolti attraverso una dislocazione pianificata delle ovitrappole su maglie regolari consentono di controllare nel tempo e nello spazio lo sviluppo della zanzara; questo obiettivo viene raggiunto tramite una conta periodica delle uova deposte dalle zanzare su particolari listelle inserite in ciascuna ovitrappola;
- tramite il sito CEAS Infoambiente conduce laboratori educativo-didattici nelle scuole della città.
In cosa consistono i trattamenti larvicidi?
Consistono nell’applicazione di un prodotto specifico, in formulato liquido o granulare, scelto tra quelli accettati dalla Regione Emilia Romagna e autorizzati allo scopo dal Ministero della Salute come Presidi medico-chirurgici (PMC) o Biocidi optando per quelli con il miglior profilo tossicologico, nei tombini e nelle bocche di lupo presenti sul territorio comunale. Questi prodotti bloccano lo sviluppo larvale delle zanzare, riducendo così il numero di esemplari che giungono a maturazione completa.
Perché non effettuate trattamenti adulticidi?
I trattamenti cosiddetti "adulticidi", come da protocollo regionale, sono vivamente sconsigliati, ad eccezione di situazioni emergenziali quali la presenza di un caso di febbre Dengue o simili. Questo poiché tali prodotti agiscono non solo sulle zanzare, ma anche su altri insetti non target, come le api, su animali nonché sugli esseri umani, bambini in particolare, che ne respirano le particelle irrorate o portano alla bocca le mani dopo aver toccato superfici precedentemente esposte alla disinfestazione. Inoltre, bisogna considerare che i prodotti adulticidi creano resistenza negli esemplari di zanzare, causando, a lungo andare, l'inefficacia dei trattamenti. Ciò potrebbe generare un problema nel momento in cui tali prodotti adulticidi dovessero rendersi strettamente necessari per combattere la proliferazione di emergenze sanitarie di febbre virale da Dengue, West Nile, Chikungunya e Zika.
Perché le arbovirosi (malattie trasmesse dalle zanzare) saranno sempre più frequenti?
L’emergenza delle malattie da vettore è favorita dai processi di urbanizzazione e dai moderni sistemi di trasporto di persone e merci, che forniscono ai virus, ma anche alle specie invasive, la possibilità di uscire dal proprio ambiente naturale e insediarsi in nuovi territori, dove la concomitante presenza di vettori e ospiti rende possibile lo sviluppo di epidemie. Inoltre, il cambiamento climatico in atto, con temperature in costante rialzo, permetterà sempre più a specie non autoctone di stabilirsi nelle nostre zone e proliferare.
Cosa sono i trattamenti adulticidi?
I trattamenti adulticidi consistono nel nebulizzare insetticidi chimici nelle aree aperte per eliminare gli esemplari adulti. Si tratta di un intervento con un effetto immediato nel breve termine ma di esigua durata e, pertanto, da ripetersi dopo pochi giorni. Inoltre, porta con sé svariate criticità.
Come fate a sapere che i tombini sono stati trattati (un tempo venivano marcati con uno spruzzo di bomboletta)?
La ditta che esegue i trattamenti larvicidi possiede strumentazioni collegate ad un sistema gps che registra la posizione, l’ora e la data ogni volta che viene erogato il prodotto larvicida. Al termine del ciclo di intervento, al Comune vengono inviati elenchi contenenti ogni registrazione estratta dal gps; gli uffici compenti provvedono poi a convertire gli elenchi di testo in restituzioni grafiche interrogabili, in grado di fornire riscontri precisi riguardo l’operato della ditta sul territorio comunale.
Cosa posso fare nel mio giardino?
Ogni cittadino, nel proprio giardino o balcone, può e deve attuare semplici operazioni utili al contrasto alla zanzara:
- rimuovere i focolai larvali effettuando trattamenti larvicidi; grazie ad un accordo con Federfarma, le farmacie cittadine aderenti forniscono i prodotti larvicidi al prezzo calmierato massimo di € 4,50. L’utilizzo dei prodotti deve essere coerente con quanto indicato sul flacone, rispettando le dosi consigliate e ripetendo il trattamento con la cadenza prevista dalle istruzioni specifiche di ogni formulato;
- evitare i ristagni d’acqua: alle zanzare basta pochissima acqua stagnante per depositare le uova e riprodursi; perciò è necessario rimuovere o svuotare periodicamente tutti gli oggetti che possono contenere acqua anche solo occasionalmente (sottovasi, annaffiatoi e secchi, ciotole per gli animali domestici, piscine gonfiabili, copertoni);
- non svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori; svuotarli invece su una superfice pavimentata che possa asciugare in tempi brevi;
- coprire con reti a maglia fitta (zanzariere) i bidoni per l’irrigazione degli orti;
- pulire periodicamente le grondaie, verificando che non siano ostruite;
- rimuovere gli sfalci d’erba e tenere il giardino pulito;
- introdurre pesci che mangino le larve di zanzare nelle fontane o nelle vasche ornamentali.
Dove posso reperire tutte le informazioni necessarie circa la tematica “zanzare”?
Si consiglia di prendere visione del materiale informativo presente sul sito www.zanzaratigreonline.it, il quale fornisce spiegazioni scientifiche in chiave divulgativa e comprensibile, aggiornamenti periodici sull’andamento stagionale delle zanzare e delle malattie da esse trasmesse, nonché consigli pratici utili per tutti i cittadini.
Inoltre, il Comune emana ogni anno Ordinanze Sindacali specifiche sia riguardo i trattamenti ordinari a prevenzione e protezione dalla zanzara tigre sia nei casi particolari di presenza di arbovirosi sul territorio cittadino.
Perché è importante la collaborazione tra Comune e privati?
La collaborazione è assolutamente necessaria poiché le aree di diretta competenza dell’Amministrazione corrispondono a circa il 30% dell’intero territorio facente parte del Comune di Piacenza mentre la restante parte è costituita da proprietà private. Pertanto, qualunque intervento effettuato dall’Ente avrà efficacia solo se coadiuvato da parallele azioni intraprese da tutti i cittadini su area privata.
Perché prestare attenzione all’utilizzo degli impianti fissi?
Sono disponibili sul mercato sistemi automatici temporizzati di distribuzione di prodotti insetticidi o insettorepellenti ambientali per la protezione di giardini e parchi privati. Tali sistemi hanno l’obiettivo di mantenere una certa presenza di prodotto nell’ambiente in modo da abbattere e/o respingere le zanzare provenienti da zone limitrofe.
I prodotti utilizzabili con funzione di abbattimento e/o allontanamento di insetti molesti debbono essere preventivamente autorizzati dal Ministero della Salute, al fine di assicurarne l’efficacia e, in particolare, la sicurezza per l’uomo e l’ambiente. La possibilità di un impiego di prodotti insetticidi o insetto-repellenti attraverso impianti automatici per la nebulizzazione con frequenza temporale predefinita è da considerarsi ammissibile ove espressamente prevista per l’”uso in impianti automatici esterni”, di uso “non professionale”, e comunque conforme alle indicazioni riportate nelle Autorizzazioni rilasciate dal Ministero della Salute come “Presidio Medico- Chirurgico” (D.P.R. 392/1998) o come “Prodotto Biocida” (Reg. UE n.528 del 2012).
I prodotti insetticidi o insetto-repellenti sono spesso pubblicizzati con formule che inducono l’idea di prodotti privi di rischi per la salute e per l’ambiente. Bisogna leggere con grande attenzione le etichette del prodotto acquistato, anche se definito “innocuo”, “naturale”, “rispettoso dell’ambiente”: in etichetta vengono riportate le indicazioni per un uso sicuro a cui è obbligatorio attenersi strettamente per evitare un rischio per le persone e gli animali domestici che frequentano l’area.
Anche il Ministero della Salute è intervenuto sull’argomento esprimendosi con chiarezza sul tema della pubblicità ai prodotti utilizzati in tali sistemi automatici di distribuzione: la nota specifica che la pubblicità di un biocida non può contenere le formule “biocida a basso rischio”, “non tossico”, “innocuo”, “naturale”, “rispettoso dell’ambiente”, “rispettoso degli animali” o indicazioni analoghe tali da indurre nel consumatore l’errata rappresentazione che trattasi di prodotti privi di rischi per la salute.
Nel Comune di Piacenza, in forza dell’Ordinanza Sindacale n. 283 del 23.04.2026 redatta sulla base di quanto riportato dalla Regione Emilia Romagna nel Piano Arbovirosi per l’anno 2026, l’uso di questi impianti automatici di distribuzione dei prodotti insetticidi adulticidi/insetto-repellente è soggetto alla comunicazione di trattamento, da far pervenire almeno 5 giorni prima della sua effettuazione, al Comune e al Servizio di Igiene Pubblica del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Piacenza; inoltre, la medesima ordinanza regolamenta l’uso dei prodotti impiegabili vietando quelli pericolosi per la salute dell’uomo e dell’ambiente.
È evidente che, pur con un utilizzo autorizzato e con dosi che si auspicano sempre basse, i luoghi irrorati dagli insetticidi comportano, per le persone che li frequentano, un’esposizione continuativa e conseguenti potenziali impatti sanitari, che possono interessare anche la fauna non bersaglio. Dovrebbe essere garantita anche una adeguata “distanza di sicurezza” tra la zona irrorata dall’insetticida e il vicinato al fine di evitare un indebito rischio.
FAQ relativi alle emergenze sanitarie (interventi straordinari)
Quali sono le azioni intraprese dal Comune in situazioni di presenza di arbovirosi (Dengue, Chikungunya, Zika)?
Quando si è in presenza di un caso, anche solo sospetto, di Dengue, Chikungunya o Zika viene attivato, entro 24 ore dalla segnalazione, un protocollo straordinario che prevede una disinfestazione articolata in tre fasi che vengono condotte in modo sinergico, trattamento adulticida, trattamento larvicida, rimozione dei focolai larvali.
L’operatore dell’Azienda USL territorialmente competente, una volta ricevuta la segnalazione di caso, anche solo sospetto, provvede a definire l’area da disinfestare, anche tenuto conto dell’inchiesta epidemiologica, e attiva immediatamente l’ufficio comunale competente, che a sua volta comunica l’ordine di servizio all’impresa di disinfestazione incaricata, sulla base di un servizio di pronta reperibilità, previsto in sede di contratto.
Il protocollo straordinario viene attivato entro 24 ore dalla segnalazione e viene interrotto immediatamente in caso di esito negativo comunicato dal laboratorio di riferimento. La modalità di esecuzione dei trattamenti larvicidi è la stessa di quella indicata per i trattamenti ordinari, ma tali trattamenti sono eseguiti anche all’interno delle pertinenze private nell’area da disinfestare come definita dall’Azienda USL.
La successione ottimale con cui questi trattamenti sono condotti è la seguente:
- adulticidi alle prime luci dell’alba in aree pubbliche per tre giorni consecutivi;
- adulticidi, larvicidi e rimozione dei focolai in aree private (porta-a-porta);
- contestuale ripetizione del trattamento larvicida nelle tombinature pubbliche.
In presenza di forte vento o maltempo, i trattamenti adulticidi vengono sospesi e ripresi la prima notte utile.
Inoltre, il Comune ha redatto un protocollo d’azione interno che mira a coordinare efficacemente e in maniera rapida tutti gli uffici comunali interessati, dal Servizio Ambiente che viene contattato da Ausl, predispone l’Ordinanza Sindacale necessaria e attiva la ditta di disinfestazione, alla Polizia Locale, che supporta le attività della ditta sul campo, agli uffici dedicati alla comunicazione, che si occupano di informare i cittadini degli sviluppi delle varie attività.
Da dove deriva la scelta del raggio dei 100 o 200 mt di disinfestazione adulticida?
Il raggio che indica l’area soggetta a disinfestazione adulticida viene stabilito da Ausl e deriva principalmente dal raggio di azione delle Aedes Albopictus (zanzara tigre) che è di circa 100 mt; l’area viene estesa in caso di zone rurali a minor densità.
La decisione prende in considerazione anche l’inchiesta epidemiologica effettuata, la densità dell’abitato circostante l’epicentro dell’infezione e i luoghi sensibili (parchi gioco, case di riposo, scuole, …) presenti nell’intorno.
Posso tenere aperte le finestre o utilizzare il condizionatore durante i trattamenti adulticidi?
Durante l’esecuzione dei trattamenti adulticidi le finestre devono essere mantenute chiuse, per evitare di respirare involontariamente l’insetticida chimico. Allo stesso modo, anche i condizionatori devono restare spenti poiché le ventole della macchina esterna potrebbero portare all’interno le particelle appena irrorate.
Queste indicazioni sono fondamentali soprattutto per chi abita ai piani bassi e direttamente all’interno dell’area da trattare ma sono altamente consigliate anche per chi vive ai piani più alti o lungo il perimetro dell’area interessata.
Oltre che durante la disinfestazione, si consiglia di protrarre la chiusura delle finestre per circa 2-4 ore dopo il termine delle attività.
Posso portare il cane fuori durante i trattamenti adulticidi?
Durante l’irrorazione degli insetticidi chimici, le aree interessate non devono essere frequentate da persone né animali; si consiglia pertanto di uscire prima dell’avvio dei trattamenti, in modo tale da rientrare in casa quando ancora le attività non sono iniziate. Nel caso ciò non fosse attuabile, si consiglia di scegliere un itinerario esterno al perimetro di trattamento.
Per ridurre al minimo i rischi di intossicazione, le Linee Guida Regionali consigliano di non frequentare i prati trattati con adulticida per circa 24-48 ore dopo la disinfestazione.
L’orto?
Alla comunicazione della necessità di trattamenti adulticidi, chi possiede orti o piante da frutto dovrà evitare il consumo di frutta e verdura per almeno 3 giorni o, quantomeno, se ne consiglia un accurato lavaggio prima del loro consumo; si consiglia, inoltre, di coprire le verdure dell’orto con un telo impermeabile durante i trattamenti.
Cosa devo fare con i giochi dei bambini o le ciotole degli animali domestici quando viene annunciato un trattamento adulticida?
I giochi dei bambini, le ciotole degli animali domestici e gli arredi presenti nei giardini devono, se possibile, essere coperti o riposti prima dell’esecuzione del trattamento. Qualora rimangano esposti agli insetticidi, lavare con molta cura.
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Ulteriori Informazioni
Piano regionale di sorveglianza delle arbovirosi per il 2026
Si basa sulla sorveglianza entomologica e veterinaria che prevede la ricerca del virus nelle zanzare; inoltre pone la sua attenzione sull'informazione, la formazione e la prevenzione delle punture di zanzara rivolta alla popolazione così come al personale medico. In caso di criticità rilevate, getta le basi per l'intervento dei Comuni, con indicazioni graduate in base al livello di rischio riscontrato.
Numero verde del Servizio Sanitario Regionale per informazioni sul contrasto agli insetti vettori: 800 033 033
La zanzara tigre (Aedes albopictus)
Grande come una zanzara comune, viene dall'Asia ed è stata rinvenuta in Italia per la prima volta nel 1990. La si riconosce per il colore nero, per una linea bianca sul dorso e per anelli bianchi sulle zampe. La zanzara tigre depone le uova sulle pareti interne di contenitori in cui c'è acqua (sottovasi, bidoni, tombini): qualsiasi contenitore artificiale, anche piccolo come un barattolo, può far nascere decine e decine di zanzare e diventare un focolaio d'infestazione. Le uova si schiudono quando vengono sommerse dall'acqua: in una-due settimane le larve si trasformano in zanzare. La zanzara tigre è molto aggressiva, vola basso, in sciami, punge prevalentemente di giorno e all'aperto, soprattutto gambe e caviglie; è in grado di pungere anche attraverso la stoffa di abiti leggeri e non tutti i repellenti sono sufficientemente efficaci.
West-Nile virus
È diffuso in molte regioni di Medio-Oriente, India, Indonesia, Africa settentrionale (specie in Egitto), ma ormai presente, stagionalmente, anche in alcune zone dell'Europa che si affacciano sul Mediterraneo. Il ciclo di moltiplicazione del virus si sviluppa fra alcune specie di uccelli e le nostre zanzare comuni (Culex spp.).
L'uomo, come pure gli equini, viene infettato occasionalmente e non è in grado di trasmettere l'infezione né ad altre zanzare, né ad altre persone. Il contatto col virus solitamente causa un'infezione che decorre senza disturbi, lasciando come unica traccia nel corpo umano la presenza di anticorpi specifici contro il virus. In alcuni casi si sviluppa la malattia denominata West Nile Disease, con sintomi evidenti che possono ricordare una sindrome influenzale e che durano pochi giorni. Tuttavia, sia pure raramente e soprattutto in persone debilitate, si può arrivare a gravi forme neurologiche che richiedono il ricovero in ospedale. La diagnosi di queste forme avviene grazie alla stretta collaborazione dei reparti ospedalieri dell’Azienda USL con il laboratorio regionale di riferimento.
Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2026, 11:15