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Lavori in città per il teleriscaldamento (concluso - 2018)

2018 - Lavori in piazza Cittadella, via Cremona e via Colombo per estendere il teleriscaldamento.


Lavori nella zona di piazza Cittadella

Fino al 31 luglio
Per consentire la prosecuzione dei lavori di estensione del teleriscaldamento nella zona di piazza Cittadella, dalle ore 7 di martedì 10 luglio alle 20 di martedì 31, nel tratto di via Cavour tra via Bacciocchi e l’incrocio con via Roma e via Borghetto sarà istituito il senso unico di marcia, con direzione dalla prima alle seconde.
Verrà inoltre vietata la sosta, con rimozione forzata, su entrambi i lati della carreggiata nel tratto delimitato dall’apposita segnaletica.
In via Gregorio X e vicolo Serafini (tra via Cittadella e via Cavour) sarà vietata la circolazione, fatta eccezione per i soli residenti, che in via straordinaria potranno percorrere le strade in entrambi i sensi di marcia.
Varrà per tutti il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati nel tratto interessato dai lavori.

Dal 1° agosto
Per consentire la prosecuzione dei lavori connessi alla posa del teleriscaldamento, dalle ore 0.00 di mercoledì 1° agosto alle 24 di venerdì 10, nel tratto di via Cavour compreso tra via Bacciocchi e l’intersezione con le vie Roma e Borghetto sarà istituito il senso unico di marcia, con direzione consentita da via Bacciocchi verso l’incrocio citato. Contestualmente, sarà vietata la sosta su entrambi i lati della carreggiata, nel tratto delimitato da apposita segnaletica.

In via Gregorio X e vicolo Serafini – nei tratti compresi tra via Cittadella e via Cavour – la circolazione sarà permessa ai soli residenti, mentre varrà per tutti il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati della carreggiata. I mezzi di trasporto pubblico locale osserveranno percorsi alternativi.

Fino al 31 agosto
Sono prorogati sino alle ore 24 del 31 agosto, in via Cavour, i lavori in corso per l’estensione della rete del teleriscaldamento, con le conseguenti limitazioni al traffico: l’istituzione del senso unico di marcia tra via Bacciocchi e l’intersezione con le vie Roma e Borghetto – con direzione dalla prima alle seconde – e il divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata nel tratto interessato dai lavori, delimitato dall’apposita segnaletica.
Contestualmente, divieto di circolazione nel tratto di via Gregorio X e di vicolo Serafini compreso tra via Cittadella e via Cavour, fatta eccezione per i residenti che potranno percorrere tali tratti in entrambi i sensi di marcia. Varrà per tutti, invece, il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati della carreggiata, nel tratto delimitato dall’apposita segnaletica.

I mezzi del trasporto pubblico osserveranno percorsi alternativi.

 


Lavori nella zona di via Colombo e via Cremona

I lavori di posa delle tubazioni, che fanno parte della prima fase di sviluppo della rete, saranno così temporalmente articolati:  via Colombo dal 16/5 al 22/6 2018 e via Cremona (tratto sovrappasso RFI escluso) dal 16/6 al 30/8 2018
Sono già stati conclusi in via Caorsana, via Portapuglia,  via Dei Dossarelli ed in strada Borgoforte.

    Le limitazioni al traffico

    • Dalle ore 7 di martedì 22 maggio, alle 20 del 1° giugno, in via Zani, via Pastore e via Di Vittorio sarà vietata la circolazione – fatta eccezione per i soli residenti e fruitori di autorimesse, che potranno transitare compatibilmente con l’avanzamento del cantiere – mentre varrà per tutti il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati della carreggiata.
    • Dalle ore 7 di giovedì 24 maggio, sino alle 20 del 1° giugno, in via Chero sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati, mentre la circolazione sarà a senso unico alternato, regolato da movieri.
    • Dalle ore 7 di lunedì 28 maggio, alle 20 del 9 giugno, in via Quaglia sarà vietata la sosta su entrambi i lati della carreggiata, mentre il transito sarà consentito ai soli residenti e fruitori di autorimesse, che potranno circolare in base all’avanzamento dei lavori.
    • dalle ore 7 di giovedì 5 luglio sino alle 24 del 30 agosto è previsto lo scavo con attraversamento del viadotto ferroviario di via Cremona, con restringimenti di carreggiata intorno alle rotatorie di via Colombo – via Panini e via Pindemonte – via Caorsana, nonché sul tratto sopralevato di via Cremona, interessato da uno scavo che occuperà parte della corsia Sud-Est, con conseguente inibizione della circolazione in uscita dalla città.
      Su tutta l’area di sviluppo del cantiere, sarà istituito il limite massimo di velocità di 30 km orari e il divieto di sorpasso.
      In via Cremona sarà vietata la circolazione sulla corsia Est, con istituzione del senso unico di marcia sulla corsia Ovest, da via Caorsana verso via Colombo.
      Contestualmente, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati della carreggiata, delimitati dall’apposita segnaletica.
      I veicoli provenienti da via Dionigi Carli, giunti all’intersezione con via Cremona avranno l’obbligo di svolta a destra verso via Colombo.
      I mezzi percorrenti la rotatoria tra le vie Colombo, Panini, Emilia Parmense e Cremona non potranno svoltare verso quest’ultima.

     


    Grazie all'estendimento delle dorsali, verranno collegati alla rete 100 nuovi edifici e spenti altrettanti camini delle caldaie attualmente in funzione; le nuove tubazioni avranno una lunghezza di circa 10 km; verranno raddoppiate le volumetrie attualmente servite che passeranno da uno a due milioni di metri cubi.
    Altri 10.000 piacentini potranno usufruire del servizio, e si andranno ad aggiungere agli altrettanti 10.000 già serviti oggi dai 20 chilometri di rete esistenti.Non solo, lo sviluppo del servizio contribuirà alla riduzione dell’impatto derivante dal riscaldamento urbano: si risparmieranno 6.400 tonnellate ogni anno di CO2 e 5,3 tonnellate di ossidi di azoto: per fare un esempio, è come se venissero evitate le emissioni di tremila auto in circolazione a Piacenza.
    Ciò avverrà grazie ad una rete alimentata da più fonti di calore che verrà recuperato dalla produzione di energia elettrica (Centrale Levante) o dalla termovalorizzazione (Borgoforte), consentendo di sfruttare razionalmente il calore prodotto da fonte cogenerativa e di ridurre l'impiego della centrale di integrazione di via Diete di Roncaglia.
    Questi i numeri dell'investimento che Iren prevede di sostenere nei prossimi anni per lo sviluppo del progetto, che è dell’ordine di 10 milioni di euro e rappresenta anche un concreto apporto all’occupazione diretta e indiretta sul territorio.

    Quali sono i vantaggi?
    Il teleriscaldamento, in pratica, è “calore già pronto all’uso” ed è disponibile in qualsiasi mese dell’anno, 24 ore su 24. Consente anche di evitare tutte le spese connesse alla caldaia (acquisto, manutenzione, revisione, verifica e pulizia), che viene sostituita appunto da uno scambiatore di calore. Non ci sono vincoli normativi per le canne fumarie che non sono più necessarie, per l’accessibilità e l’areazione dei locali; non sono necessari certificati dei vigili del fuoco. Inoltre, la regolazione della temperatura avviene con apposita centralina climatica che varia la temperatura dell’acqua in funzione della temperatura esterna, permettendo l’ottimizzazione dei consumi.

    Quali sono i benefici economici per i cittadini?
    Allacciarsi al teleriscaldamento consente di conseguire risparmi significativi in quanto nel prezzo di vendita dell’energia è compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria delle apparecchiature che IREN installerà per consentire l’erogazione del calore (scambiatore di calore, centralina di regolazione e strumento di misura del calore). Si paga quindi il solo calore consumato e si ottengono ulteriori vantaggi eliminando i costi relativi all’energia elettrica utilizzata per il funzionamento dei bruciatori delle caldaie, i costi relativi  certificazioni necessarie per il funzionamento di una centrale termica di tipo tradizionale.
    Inoltre, per gli edifici che è possibile collegare, sono previsti ulteriori vantaggi quali: l’allacciamento gratuito, la possibilità di affidare ad IREN, in attesa del collegamento, la gestione della propria centrale termica fino all'avvenuto allaccio e l’applicazione per i primi due anni di fornitura, di un prezzo scontato del 5% rispetto ai prezzi praticati normalmente.

    Come ci si allaccia?
    Per gli stabili oggetto della campagna che hanno ricevuto la proposta di allacciamento, inviata all’amministratore dello stabile, è necessaria l’accettazione da parte dell’assemblea condominiale. In seguito all’accettazione della proposta Iren Energia inizierà le attività propedeutiche all’esecuzione delle opere di scavo e posa delle apparecchiature. I lavori  si svolgono prevalentemente nel corso dell’estate.
    Per gli stabili che non hanno ricevuto l’offerta l’amministratore può fare comunque richiesta di preventivo, che è sempre gratuito, al fine di verificare la copertura della rete nell’area in cui sorge lo stabile e gli eventuali costi da sostenere per l’allacciamento. La richiesta può essere inviata a sviluppotlr@irenmercato.it oppure può essere contattato il Numero Verde 800-969696 per chiedere informazioni sui tempi, sulle modalità di allaccio, e sulle agevolazioni commerciali.

     


    Il Triennio 2019-2021

    Una seconda fase consisterà nella estensione e sviluppo, durante il triennio 2019 - 2021, della rete di distribuzione esistente necessaria per consentire l’allacciamento dei fabbricati che avranno aderito al servizio. Tali lavori, prevedono la cantierizzazione di una serie di strade principalmente nelle vicinanze del centro storico il cui elenco di dettaglio e rispettivo cronoprogramma è in fase di elaborazione esecutiva, ma che verosimilmente interesseranno via Cavour – via Verdi – via Roma – via Borghetto – via Gagnano – via Carducci – via Frasi – via Sant’Antonino – via Scalabrini – P.zza Casali – via San Martino – via Trieste – via Fulgosio – stradone Farnese – via Santa Franca – via Venturini – via Vittorio Emanuele II e zone limitrofe.

    Secondo i dati dell’AIRU (Associazione Italiana Riscaldamento Urbano) le regioni maggiormente servite dal teleriscaldamento in Italia oggi sono la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia Romagna, il Veneto e la Liguria. Gli impianti oggi in servizio in Italia consentono di risparmiare ogni anno circa 506.000 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) e consentono di evitare ogni anno la produzione di oltre 1.600.000 t di CO2. Iren già oggi “teleriscalda” 85 milioni di metri cubi di volumetria complessivi fra Piemonte, Liguria ed Emilia, grazie ad una rete di doppie tubazioni che si estende per oltre 900 chilometri, con qualcosa come 9.000 stabili allacciati, pari a circa 850mila abitanti serviti. Grazie al teleriscaldamento di Iren vengono evitate annualmente più di un milione e trecentomila tonnellate di CO2: in pratica l’equivalente della metà del traffico di una città da un milione di abitanti.

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