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Contributi per l'eliminazione e il superamento di barriere architettoniche

I cittadini con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti possono richiedere un contributo a fondo perduto a titolo di concorso spesa per rimuovere barriere architettoniche che creano difficoltà di accesso e di fruibilità all'interno o all'esterno della abitazione in cui risiedono.

Gli interventi (ad esempio: rampa di accesso, servoscala, ampliamento porte d'ingresso, adeguamento di bagno ecc...) devono riguardare modifiche alle abitazioni già esistenti all'11 agosto 1989 e non ristrutturate dopo tale data.
I contributi vengono erogati in base a una graduatoria regionale formata annualmente; le spese sostenute per la rimozione delle barriere architettoniche sono coperte interamente dai contributi fino a 2.582,28 euro; oltre a tale cifra sono riconosciuti contributi parziali.
Il diritto al contributo si acquisisce solo ad avvenuto stanziamento da parte della Regione Emilia-Romagna. Gli importi saranno liquidati ad avvenuta esecuzione dei lavori, presentando al CAAD le fatture regolarmente pagate.

Come e quando fare domanda
La domanda va consegnata al CAAD entro l'1 marzo di ogni anno (e comunque prima di aver effettuato l'intervento).

È necessario compilare il modulo, scaricabile a fondo pagina, allegando i seguenti documenti:

- autocertificazione (scaricabile a fondo pagina);
- certificato medico attestante le menomazioni funzionali permanenti atte a compromettere la mobilità oppure certificato A.S.L. o di altra commissione pubblica (anche in copia autenticata oppure in fotocopia con dichiarazione sostitutiva che ne attesta la conformità all’originale) attestante l'invalidità totale con difficoltà di deambulazione;
- eventuale certificato di invalidità;
- Isee ordinario del nucleo familiare dell'invalido;
- preventivo di spesa con descrizione sommaria delle opere da eseguire
- carta d'identità e codice fiscale della persona disabile, del richiedente (se diverso) e della persona avente diritto al contributo;
- marca da bollo da 16 euro;
- copia della delibera condominiale o dichiarazione dell'amministratore che attesti che i condomini sono stati informati dei lavori da eseguirsi (quando i lavori insistono su parti comuni dell'edificio);
- benestare del proprietario dell'immobile (se la persona con invalidità è usufruttuaria).

Graduatorie

Presentando domanda si accede a due graduatorie:

  • graduatoria nazionale
    I fondi provengono dal bilancio statale, i criteri per la formazione della graduatoria sono: la categoria di invalidità e la data di presentazione della domanda.
  • graduatoria regionale
    I fondi provengono dal bilancio regionale, i criteri per la formazione della graduatoria sono: la categoria di invalidità, il valore Isee del nucleo familiare dell’invalido e la data di presentazione della domanda.

In entrambe le graduatorie hanno la precedenza le domande degli invalidi totali con difficoltà di deambulazione.


Per saperne di più

Informasociale e polo disabilità caad via XXIV Maggio

 

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