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Reddito di Inclusione (ReI)

Il Reddito di Inclusione è stata una misura nazionale diretta a contrastare la povertà e l'esclusione sociale. Era condizionato dalla valutazione della situazione economica e dall'adesione a un progetto personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa.

attenzione- Con l'introduzione del Reddito di Cittadinanza non è più possibile presentare domanda di ReI.

- Con i pagamenti avvenuti a fine agosto 2020  la misura è terminata.


Il ReI si componeva di due parti:
- un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta ReI);
- un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

 

Il Reddito d'Inclusione vieniva riconosciuto ai nuclei familiari che, al momento della presentazione della richiesta e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, fossero in possesso congiuntamente di requisiti di residenza e soggiorno e requisiti sulla condizione economica.

  • Requisiti di residenza e soggiorno

Il richiedente la misura doveva essere:
- residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento di presentazione della domanda;
- cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria).

  • Requisiti economici

Il nucleo familiare doveva 'essere in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti economici:
- un valore Isee in corso di validità non superiore a 6.000 euro;
- un valore Isre non superiore a 3.000 euro;
- un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro;
- un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10.000 euro (ridotto a 8.000 euro per i nuclei familiari composti da due componenti e a 6.000 euro per la persona sola).


Al fine della domanda di acceso al beneficio il richiedente doveva essere in possesso di un Isee in corso di validità e valgono le seguenti indicazioni:

  • se nel nucleo fosse stato presente almeno un componente di età inferiore ad anni 18, veniva considerato l'Isee per prestazioni rivolte a minorenni o a famiglie con minorenni;
  • in caso di presenza nel nucleo familiare di minorenni con valori Isee diversi, veniva considerato il valore Isee inferiore;
  • in assenza di minorenni nel nucleo, veniva considerato l'Isee ordinario;
  • in presenza di Isee corrente veniva considerato quest'ultimo.

    L'accesso al ReI era incompatibile con il Reddito di Solidarietà (ReS) e con la fruizione da parte di ciascun membro del nucleo familiare del Naspi (Nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego) o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria.

    • Altri requisiti

    - Nessun componente del nucleo doveva possedere o avere piena disponibilità di autoveicoli o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta, eccetto se era prevista un'agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità;
    - Nessun componente del nucleo doveva possedere o avere piena disponibilità di imbarcazioni da diporto.

    Altre informazioni
    La domanda veniva elaborata dall’Inps per la verifica dei requisiti richiesti. In caso di accoglimento, il Comune avrebbe elaborato un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà. Il progetto indicava gli obiettivi generali e i risultati specifici da raggiungere nel percorso diretto all’inserimento o reinserimento lavorativo e all’inclusione sociale, nonché i sostegni, in termini di specifici interventi e servizi, di cui il nucleo necessitava, oltre al beneficio economico connesso al ReI e, infine, gli impegni a svolgere specifiche attività, a cui il beneficio economico era condizionato, da parte dei componenti il nucleo familiare.

    L'erogazione del Reddito di Inclusione avvieniva attraverso l'accredito su carta acquisti prepagata in 18 rate mensili di uguale importo.

    Il beneficio economico era concesso per un periodo massimo di 18 mesi, al termine dei quali poteva essere concesso nuovamente per ulteriori 12 mesi, dopo un periodo di interruzione di 6 mesi e mediante la presentazione di una nuova domanda.

    L'ammontare del beneficio economico si basava sulla numerosità del nucleo familiare secondo il seguente schema:
    - nucleo familiare di 1 membro, la soglia di riferimento in sede di prima applicazione è di 2.250,00 euro e il beneficio massimo mensile ottenibile è di 187,50 euro.
    - nucleo familiare di 2 membri, la soglia di riferimento in sede di prima applicazione è di 3.532,50 euro e il beneficio massimo mensile ottenibile è di 294,38 euro.
    - nucleo familiare di 3 membri, la soglia di riferimento in sede di prima applicazione è di 4.590,00 euro e il beneficio massimo mensile ottenibile è di 382,50 euro.
    - nucleo familiare di 4 membri, la soglia di riferimento in sede di prima applicazione è di 5.535,00 euro e il beneficio massimo mensile ottenibile è di 461,25 euro.
    - nucleo familiare di 5 membri, la soglia di riferimento in sede di prima applicazione è di 6.412,50 euro e il beneficio massimo mensile ottenibile è di 534,37 euro.
    - nucleo familiare di 6 o più membri, la soglia di riferimento in sede di prima applicazione è di 6.477,90 euro e il beneficio massimo mensile ottenibile è di 539,82 euro.

    L’ammontare del beneficio economico veniva ridotto in relazione all’indicatore della situazione reddituale (Isr) riportato nell’Isee e all'ammontare dei trattamenti assistenziali percepiti dalle famiglie. Il beneficio era dunque riconosciuto da Inps nella misura massima ai soli nuclei familiari con indicatore della situazione reddituale (Isr) nullo e privi di trattamenti assistenziali.

    Erano previste sanzioni fino a 5.000 euro per chi dichiarava informazioni non veritiere che davano diritto al beneficio economico.

    Attraverso la domanda del Reddito d'Inclusione, i nuclei familiari con tre o più figli di età inferiore ai 18 anni potevano accedere all'Assegno per famiglie numerose, senza dover presentare un'ulteriore domanda.

     

    Per saperne di più

    InformaSociale

    Sportello InformaFamiglie&Bambini

    Sportello Informativo di via Martiri della Resistenza n.8/A


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