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Reddito di Cittadinanza (RdC)

Il Reddito di Cittadinanza è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari.

attenzione Le domande di Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza presentate a marzo 2019 richiedono un aggiornamento delle dichiarazioni sottoscritte. Inps ha inviato agli interessati, tramite i recapiti sms e e-mail comunicati, un codice per procedere all'aggiornamento. Per le operazioni richieste, è sufficiente visitare la pagina Inps dedicata, e inserire i codici ricevuti. Solo per le domande aggiornate entro il 21 ottobre è stato possibile il pagamento della rata spettante per la mensilità di ottobre. Per chi, invece, avrà aggiornato i dati dopo il 21 ottobre, la prestazione resterà sospesa sino all’acquisizione della dichiarazione. In caso di necessità è possibile rivolgersi a Inps.


Dal 6 marzo 2019 è possibile richiedere il Reddito di Cittadinanza: un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale. I beneficiari dovranno sottoscrivere un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale. Il nucleo familiare deve possedere determinati requisiti di cittadinanza, economici e di altro tipo. Il beneficio sarà riconosciuto tramite un’apposita carta di pagamento elettronica.

 

A chi si rivolge

- Il Reddito di Cittadinanza (RdC) viene riconosciuto ai nuclei familiari che, al momento della presentazione della richiesta e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, siano in possesso congiuntamente di requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno e requisiti sulla condizione economica. 
- Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti con più 67 anni, il Reddito di Cittadinanza assume la denominazione di Pensione di Cittadinanza (PdC). I requisiti per l'accesso e le regole di definizione del beneficio economico e le procedure per la gestione sono le medesime del Rdc, salvo dove diversamente specificato.

  • Requisiti di residenza e soggiorno

Il richiedente la misura dev'essere:
- residente in Italia da almeno dieci anni al momento di presentazione della domanda, di cui gli ultimi due in modo continuativo;
- cittadino dell'Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

  • Requisiti economici

Il nucleo familiare dev'essere in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti economici:
- un valore Isee in corso di validità non superiore a 9.360 euro;
- un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 30.000 euro;
- un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 6.000 euro per la persona sola, con incrementi legati al numero e alla tipologia degli altri componenti (figli minori, persone con disabilità);
- un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di 6.000 euro annui moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. La soglia del reddito è elevata a 9.360 euro nei casi in cui il nucleo familiare risieda in una abitazione in affitto e a 7.560 euro per l'accesso alla Pensione di Cittadinanza.

- Non hanno diritto al Reddito di Cittadinanza i nuclei familiari che hanno tra i componenti soggetti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa.

- Il Rdc è compatibile con il godimento della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI).

  • Altri requisiti

- Nessun componente del nucleo deve possedere o avere piena disponibilità di autoveicoli o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta, eccetto se è prevista un'agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità;
- Nessun componente del nucleo deve possedere o avere piena disponibilità di imbarcazioni da diporto.

 

Come e quando fare domanda
La domanda di accesso al RdC può essere presentata a partire dal 6 marzo 2019, da un componente del nucleo familiare nelle seguenti modalità:
- online sul sito dedicato Reddito di Cittadinanza, avendo però attivato lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) presso uno degli Identity Provider Accreditati che sono elencati sul sito dedicato allo SPID;
- presso i Centri di assistenza fiscale accreditati;
- presso tutti gli uffici postali, dopo il quinto giorno di ciascun mese.

 

Altre informazioni
La domanda verrà elaborata dall’Inps per la verifica dei requisiti richiesti. In caso di accoglimento, i componenti del nucleo familiare del beneficiario maggiorenni dovranno sottoscrivere una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e l'adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale. Verrà così definita l'entità del beneficio che sarà erogato attraverso un’apposita carta di pagamento elettronica.

  • Obblighi per i beneficiari

- I beneficiari dovranno collaborare con gli operatori per la definizione del Patto per il lavoro, accettandone espressamente gli obblighi. Sarà così necessario svolgere una ricerca attiva del lavoro, accettando di essere avviati ai corsi di formazione e di riqualificazione professionale.
- I beneficiari dovranno accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue, e, nel caso di rinnovo del RdC, accettare la prima offerta congrua. La congruità viene valutata con riferimento alla durata di fruizione del beneficio, al numero di offerte rifiutate, alla distanza per raggiungere la sede di lavoro.
- Sono esclusi invece i beneficiari della Pensione di cittadinanza, i beneficiari del Reddito di cittadinanza pensionati o comunque di età pari o superiore a 65 anni, nonché i componenti con disabilità (fatti salvi gli obblighi legati al collocamento mirato). Possono essere esonerati anche i componenti con carichi di cura legati alla presenza di soggetti minori di tre anni di età o di componenti del nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienti.

  • Modalità di erogazione del beneficio

- L'erogazione del Reddito di Cittadinanza avviene attraverso l'accredito su carta acquisti prepagata attraverso due elementi: una componente a integrazione del reddito familiare, fino alla soglia di 6.000 euro annui moltiplicata per il relativo parametro della scala di equivalenza e una componente ad integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione, pari all'ammontare del canone annuo previsto nel contratto in locazione fino ad un massimo di euro 3.360 euro annui. Per la Pensione di Cittadinanza, la componente a integrazione del reddito familiare è elevata a 7.560 euro, mentre la componente ad integrazione del reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione è pari a 1.800 euro annui.
- Il versamento del beneficio decorre dal mese successivo alla richiesta e viene erogato per un periodo continuativo massimo di 18 mesi. Potrà essere rinnovato per altri 18 mesi con una sospensione di un mese prima di ciascun rinnovo. Non c'è la sospensione di un mese in caso di rinnovo della Pensione di Cittadinanza.
- Oltre all’acquisto di beni e servizi di base, la carta consente di effettuare prelievi di contante fino a 100 euro mensili, per i nuclei familiari composti da un singolo individuo (incrementata in base al numero di componenti il nucleo) ed effettuare un bonifico mensile in favore del locatore indicato nel contratto di locazione o dell’intermediario che ha concesso il mutuo.
- Il beneficio deve essere fruito entro il mese successivo a quello di erogazione. L’importo non speso o non prelevato viene sottratto nella mensilità successiva, nei limiti del 20% del beneficio erogato.

  • Sanzioni

- Chiunque presenti dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere oppure ometta informazioni dovute è punito con la reclusione da due a sei anni. È prevista, invece, la reclusione da uno a tre anni nei casi in cui si ometta la comunicazione all’ente erogatore delle variazioni di reddito o patrimonio e di altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio. In entrambi i casi, è prevista la decadenza dal beneficio con efficacia retroattiva e la restituzione di quanto percepito senza averne diritto.
- È prevista la decadenza dal Reddito di Cittadinanza, qualora il richiedente o uno dei famigliari:

    • non effettui la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro;
    • non sottoscriva il Patto per il lavoro o il Patto per l’inclusione sociale;
    • non partecipi, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altra iniziativa di politica attiva o di attivazione;
    • non aderisca ai progetti utili alla collettività, nel caso in cui il comune di residenza li abbia istituiti;
    • non accetti almeno una di tre offerte di lavoro congrue oppure, in caso di rinnovo, non accetti la prima offerta di lavoro congrua;
    • non comunichi l’eventuale variazione della condizione occupazionale oppure effettua comunicazioni volutamente errati producendo un beneficio economico del Reddito di Cittadinanza maggiore;
    • non presenti una DSU aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare;
    • venga trovato, nel corso delle attività ispettive svolte dalle competenti autorità, intento a svolgere attività di lavoro dipendente, autonomo o di impresa, senza averlo comunicato.

 

Per saperne di più

Sito ufficiale Reddito di Cittadinanza

11/11/2019 - 25/09/2019

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