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Piacenza Sicura

 

A partire da fine 2002 il Comune di Piacenza ha istituito, all'interno del Gabinetto del Sindaco, l'Ufficio "Piacenza Sicura", con il compito di promuovere progetti e iniziative dirette a sostenere le politiche locali per la sicurezza urbana, attuare interventi in tema di educazione alla legalità e mettere in campo ogni iniziativa utile per tutelare e salvaguardare una serena e ordinata convivenza tra i cittadini, incluso il monitoraggio e la diagnosi locale dei fenomeni di inciviltà. L'ufficio affronta le varie tematiche – anche per la mancanza di un budget di spesa autonomo - con un approccio intersettoriale e interistituzionale, sempre al fine di innalzare i livelli oggettivi e percepiti di sicurezza dei cittadini.

L'attività riguarda i seguenti ambiti:

• Interventi e progetti di riqualificazione urbana e recupero di aree degradate

"Il controllo spontaneo dello spazio da parte degli abitanti può avvenire solo in una città vitale, vivace, in cui le strade sono usate di giorno e di notte, il cui ambiente non degradato ispira fiducia e senso di appartenenza, una città fatta di quartieri che il cittadino ama, con cui si identifica e che quindi è pronto a difendere" (J.Jacobs da "Vita e morte delle grandi città" 1961).
La vitalità del territorio è un elemento fondante attraverso il quale si può ottenere una maggiore sicurezza. La frequentazione degli spazi pubblici non solo produce sorveglianza spontanea, ma riduce in maniera sensibile spazi morti, nascosti, indefiniti dove la criminalità tende a concentrarsi.
Attraverso gli interventi strutturali di riqualificazione dello spazio urbano è possibile quindi favorire le relazioni di vicinato e il senso di appartenenza degli abitanti, la vitalità e l’animazione dei luoghi, e di conseguenza il controllo spontaneo e informale del territorio.
Nel 2006 il Comune di Piacenza ha approvato le “Linee guida in materia di sicurezza urbana nell'uso del territorio”. Tra il 2004 e il 2007 ha avviato il Contratto di quartiere II - barriera Roma.
Tra il 2007 e il 2010 l’Ufficio ha realizzato quattro progetti per il recupero e la riqualificazione di spazi pubblici, finanziati dalla Regione Emilia-Romagna (LR 24/2003):
2007 “Due nuove piazze per la città: via Baciocchi e piazzetta Santa Maria degli Angeli”
2008 “Parco urbano Daturi. Intervento per il recupero e la riqualificazione dell’area”
2009 “La piazza quale spazio pubblico e bene comune. Intervento per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’area di Via Negri”
2010 “Piazzetta Plebiscito: da “terra di nessuno” a spazio di relazione. Intervento per il recupero e la riqualificazione dell’area”

• Promozione della cultura della legalità, educazione e prevenzione della violenza a scuola e sul territorio, prevenzione della illegalità/criminalità economica e organizzata

L'educazione alla legalità facilita la partecipazione responsabile alla vita sociale, sviluppando la concezione del diritto come espressione del patto sociale e valorizzando la nozione di interesse comune.
L'Ufficio Piacenza Sicura ha realizzato e realizza, anche grazie all'aiuto di soggetti istituzionali e del mondo associativo, progetti specifici con la finalità di costruire percorsi che rafforzino, in particolare all'interno del mondo giovanile e della scuola, il concetto di legalità.
Due i progetti più recenti, finanziati dalla Regione Emilia-Romagna (LR 3/2011):
2015 “Sportello antiracket/antiusura e contrasto al gioco d’azzardo nel territorio piacentino”, finalizzato alla prevenzione del crimine organizzato nel tessuto economico locale e alla promozione della legalità e della cittadinanza responsabile, in collaborazione con il Coordinamento di Piacenza di Libera
2016 “Dallo scaffale al Corner della legalità: un laboratorio permanente per la cittadinanza piacentina”, finalizzato alla realizzazione, presso la biblioteca Passerini Landi, in collaborazione con il Coordinamento di Piacenza di Libera, di un centro di documentazione e divulgazione delle attività di ricerca sui temi della legalità e della lotta alla mafia.

• Rete interistituzionale

La Regione Emilia-Romagna dal 1994 promuove lo sviluppo di nuove politiche di sicurezza urbana. In particolare, l’Area sicurezza urbana del Gabinetto del Presidente della Giunta fornisce consulenza, formazione e documentazione a favore delle amministrazioni locali e svolge il ruolo di segreteria tecnica e di gestione del Forum italiano per la sicurezza urbana. Interlocutori principali dell’Ufficio sono i funzionari Gian Guido Nobili (responsabile dell’Area Sicurezza Urbana e Legalità), Annalisa Orlandi (coordinamento delle attività amministrative e di bilancio) e Eugenio Arcidiacono (attività amministrativa, progetti e ricerca).

Dal 2003 il Comune aderisce al Forum Europeo per la Sicurezza Urbana (Fesu), un network che associa oltre trecento città e amministrazioni territoriali europee. Il Comune aderisce inoltre alla sezione italiana del Fesu, il Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (Fisu), associazione attiva dal 1996 che raccoglie circa quaranta comuni, province e regioni italiane, di cui l’ex sindaco Paolo Dosi è stato presidente dal 2015 al 2017. Obiettivo delle due associazioni è quello di promuovere, anche nel nostro Paese, nuove politiche di sicurezza urbana per il conseguimento di un'ordinata e civile convivenza nelle città e nel loro territorio.
Nel 2016, in occasione del ventennale dalla sua fondazione, il Fisu ha promosso la prima edizione del “Premio Nazionale per la Sicurezza Urbana”, un concorso finalizzato a dare visibilità a esperienze, innovative e coerenti con i principi che da sempre ispirano le attività dell’associazione.
Assegnato il primo premio al Comune di Genova, la giuria di esperti ha attribuito al Comune di Piacenza – ex aequo con il Comune di Ferrara - la piazza d’onore, valutando il progetto “Porta Galera 3.0, sicurezza e riqualificazione del Quartiere Roma” “un’esemplare iniziativa di prevenzione e partecipazione comunitaria, caratterizzata da grande coerenza tra l’analisi del problema affrontato, le azioni proposte e la metodologia seguita”.

L’Ufficio rappresenta il punto di riferimento locale per la Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati, unica esperienza in Italia di supporto alle vittime di gravi reati dolosi, così come disposto dalle direttive dell’Unione Europea. Istituita nel 2004 da Regione Emilia Romagna, Province e Comuni capoluogo, in base all'art. 7 della LR 24/2003, la Fondazione ha l’obiettivo di dare sostegno immediato alle vittime dei crimini dolosi di maggiore gravità, per consentire alla vittima o alla sua famiglia di affrontare nell’immediato lo choc determinato dal crimine subito. La richiesta di sostegno alla Fondazione è rivolta sempre e solo dal sindaco del Comune in cui è avvenuto il fatto ovvero del Comune di residenza della vittima. Alcune tipologie di intervento: il sostegno scolastico ai figli della vittima, particolari cure mediche, spese per la copertura dell'affitto o del mutuo per l'abitazione, oppure semplicemente una donazione una tantum per affrontare nell'immediato le difficoltà più urgenti.

Il Comune di Piacenza dal marzo 2009 aderisce ad Avviso Pubblico, associazione nata nel 1996 con lo scopo di collegare e organizzare gli amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella pubblica amministrazione e sui territori da essi governati.

• Progetti di territorio per la vivibilità e la sicurezza

Tutti i progetti realizzati dall’Ufficio agiscono nel campo della “sicurezza indiretta”, cioè la sicurezza generata come effetto secondario da iniziative dirette verso la riqualificazione urbana, la cultura, l’integrazione sociale, le politiche giovanili, il commercio e la pulizia degli spazi.



• Altre attività

Organizzazione convegni:

- “Bande giovanili e violenza nello spazio pubblico”, 8 Maggio 2014 a palazzo Farnese, organizzato dal Comune di Piacenza e dal Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (Fisu), in collaborazione con l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia (Anfp), e dedicato alla realtà delle aggregazioni giovanili violente nelle strade e nel contesto urbano.
- “Proiezioni delle mafie al Nord”, 5 marzo 2015 a Palazzo Farnese, organizzato dal Comune di Piacenza, dal Fisu e dall’Anfp, in collaborazione con Anci e Avviso Pubblico, sulla presenza della criminalità organizzata di stampo mafioso nel tessuto economico, sociale e, talvolta, politico di alcune realtà del Centro-Nord.
- “I flussi migratori, tra emergenze e accoglienza, diritti e sicurezza”, 14 aprile 2016 Ridotto del Teatro Municipale, organizzato dal Comune di Piacenza, dal Fisu e dall’Anfp, sul fenomeno dell’immigrazione, per un’analisi della dimensione attuale dei flussi migratori, di alcune criticità emerse in Italia e in ambito internazionale nonché delle possibili prospettive future.

Campagne informative
- "Occhio ai manolesta - Guida per difendersi dai borseggiatori" (2005-2006), realizzata da  Comune, Questura e Provincia di Piacenza con l’obiettivo di prevenire borseggi, rapine, truffe e altri episodi di microcriminalità che hanno un forte impatto sociale e generano senso d'insicurezza e ansia nella popolazione.
- “Guida alla sicurezza” (inizio 2016), brochure con consigli utili per difendersi da furti e truffe e per muoversi in città rispettando il codice della strada, realizzata dalla Polizia Municipale, in collaborazione con gli Uffici Piacenza Sicura e Comunicazione.

Indagini sui bisogni di sicurezza di Piacenza
“Diagnosi locale di sicurezza”, realizzata nel dicembre 2009 dal Comune di Piacenza, avvalendosi della collaborazione del Laboratorio di Economia Locale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.


I progetti

 

I progetti

Nel periodo 2008-2011 è stata operativa l’Agenzia Quartiere Roma, strumento attivato nell’ambito del più ampio Programma di sperimentazione riguardante l’area di Via Roma, della Stazione Ferroviaria e del tessuto circostante, nonché dei quartieri Acer di Barriera Roma e di Barriera Farnese nel contesto più generale del Contratto di Quartiere II Barriera Roma .
Essa ha rappresentato il punto fisico di riferimento e coordinamento di tutta l’azione rivolta al territorio del quartiere Roma, oltreche elemento di contatto con la cittadinanza attraverso l’organizzazione di un servizio di sportello per i cittadini. L’Agenzia ha operato per ottenere l’aumento della vivibilità del quartiere e per una migliore fruibilità degli spazi pubblici, attraverso la promozione di azioni di riqualificazione del tessuto urbano dal punto di vista economico, abitativo, culturale e sociale. I settori nei quali l’Agenzia è intervenuta:

  • Riqualificazione del tessuto commerciale: costituzione dell’associazione QR Shopping Area (70 iscritti) – attività di consulenza agli imprenditori, italiani e stranieri, intenzionati ad avviare un’attività nel quartiere – supporto nella definizione delle pratiche di partecipazione a bandi di finanziamento – assistenza sul fronte della riqualificazione degli esercizi commerciali.

  • Collaborazione con Iren per l’attuazione di interventi migliorativi sul versante della pulizia degli spazi pubblici e della gestione dei rifiuti

  • Attività di animazione e di sviluppo della vita associativa

  • Rilancio del profilo culturale del quartiere, in particolare attraverso il progetto M.U.S.A. (Movimento Urbano Sviluppo e Arte), habitat d’elezione di eventi culturali ed artistici organizzati nelle strade del quartiere e negli spazi commerciali inutilizzati trasformati in spazi espositivi per la creatività contemporanea (pittura, scultura, grafica, fotografia, computer art, ecc.).


Maggio 2011 Progetto La paura SiCura, realizzato in collaborazione con l’Associazione InTeatro, con sede a Polverigi (AN): gli operatori della troupe del regista Gabriele Vacis hanno organizzato un laboratorio scandito in due giornate, al quale hanno partecipato studenti del Liceo Gioia e oggetto del quale sono state le tematiche del contrasto generazionale, della devianza giovanile e della sicurezza urbana intesa come strumento di coesione sociale e convivenza civile.

2014 Progetto Spazio 2, la nuova cittadella dei giovani: intervento per il recupero e la riqualificazione della sede della ex Circoscrizione 2 di via XXIV Maggio, in materia di promozione della sicurezza e della coesione sociale in ambito urbano, per realizzare una cittadella per la creatività e il lavoro giovanile.

2015 Progetto congiunto dal titolo Il Quartiere Roma in movimento , in materia di cittadinanza attiva per la sicurezza e la promozione sociale del territorio. Un’iniziativa composta di più interventi, articolati sul territorio: 1. l’apertura e la gestione di un presidio nel quartiere (via Torricella) a supporto delle famiglie residenti, in grado di garantire occasioni di socialità, mutualità e solidarietà; 2. l’avvio dello Spazio Belleville, luogo a forte valenza interculturale e intergenerazionale, finalizzato alla promozione del protagonismo sociale e della cittadinanza attiva dei giovani; 3) il potenziamento delle attività dei centri di aggregazione Spazio4 e Spazio2, rivolti primariamente all’utenza giovanile di età compresa tra i 15 e i 35 anni.

2016 Progetto Spazio 2 Wonderwall in materia di sicurezza urbana e promozione sociale del territorio, declinato sulla base di tre azioni specifiche.
1) Interventi infrastrutturali nei piani inferiori di una delle palazzine e acquisto di beni e attrezzature necessarie per realizzazione spettacoli ed eventi pubblici
2) The Social Garden: 2.a) l’Orto condiviso, luogo in cui più giovani, interessati ad approfondire l’autoproduzione e l’agricoltura urbana, possono incontrarsi e attrezzare un’area esterna di 250m2 di Spazio 2 a orto; 2.b) il Circo Sociale, strumento per promuovere lo sviluppo personale e sociale di individui a rischio di emarginazione o di devianza.
3) Innovazione economica: 3.a) avvio di Project Lab, laboratorio di progettazione finalizzato all’apprendimento di come si individuano i bandi più utili al sostegno delle idee di impresa e come si formulano progetti credibili e sostenibili; 3.b) allestimento del Garage Creativo, suddiviso in 2 parti. La prima destinata alla creazione di modelli architettonici e plastici artigianali da parte degli studenti laureandi del Politecnico di Piacenza. La seconda per la creazione di un Temporary Shop, esercizio commerciale temporaneo per consentire ai giovani di creare un evento capace di promuovere prodotti e realizzazioni originali.

2017 Progetto Sicurezza di futuro. Alla base del progetto l’idea di sviluppare il lavoro di raccordo in rete tra i diversi centri giovanili (Spazio 2, Spazio 4, Belleville), al fine di promuovere il senso di identità e di appartenenza dei giovani, favorire la socialità e la convivenza tra i cittadini e quindi aumentare la sicurezza (oggettiva e percepita). Il progetto è declinato sulla base di quattro azioni specifiche:
- Laboratori creativi rivolti ai ragazzi dei diversi centri, con l’obiettivo, mediante tecniche di animazione e produzioni artistico/espressive, di sviluppare iniziative di riflessione e formazione sui temi della precarietà-rischio-sicurezza, delle nuove dipendenze, del lavoro e dell’identità culturale e territoriale.
- Formarsi insieme . Un percorso rivolto agli operatori dei centri per consolidare la collaborazione in rete e consentire l’acquisizione di nuove competenze, per dar vita a un coordinamento permanente tra tutte le strutture e garantire attività aggiuntive a quelle ordinariamente svolte dai Centri, con un potenziamento orario e l’apertura di nuovi ambiti operativi fortemente centrati su politiche attive di promozione della sicurezza (consolidando ad esempio il lavoro socio-educativo di strada).
- Prove di futuro . In coerenza con quanto sviluppato negli scorsi anni ma anche con un alto tasso di innovazione e valorizzazione del ruolo dei centri di aggregazione ci si propone di realizzare un ampio percorso di ascolto, conoscenza e consultazione del mondo giovanile locale. In particolare, l’obiettivo è quello di avviare con i ragazzi piacentini un percorso di riprogettazione delle attività e delle vocazioni degli spazi esistenti e di individuazione di nuovi ambiti urbani da sottrarre al degrado e da riconvertire a fini sociali.
- Recuperiamo gli spazi . Nella logica di supportare e qualificare l’azione dei centri di aggregazione cittadina si prevedono interventi di adeguamento strutturale e l’acquisto di attrezzature e strumentazioni per arricchire e ammodernare gli spazi di incontro e socialità dei giovani.

Questi ultimi quattro progetti sono stati realizzati in collaborazione con l’Ufficio Politiche giovanili.

Aprile 2016 Progetto Noi parti offese, promosso dalla Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati e dal Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena (Bo), allo scopo di promuovere un atteggiamento di solidarietà e attenzione alle vittime dei reati, anche  attraverso l’azione teatrale, e in particolare presso le giovani generazioni. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di circa sessanta studenti dell’istituto Romagnosi, coordinati dalle docenti Paola Cordani, Stefania Zanfrisco e Brunella Gigliotti, che grazie al contributo degli attori della Compagnia del Teatro dell’Argine e della direttrice della Fondazione, Elena Buccoliero, hanno avuto l’occasione di approfondire alcune notizie di reato e di riflettere sui possibili interventi a sostegno delle vittime.

2007-2013 Progetto europeo Street life safety for young people. Le condizioni di sicurezza dei giovani in strada e negli spazi pubblici nel percorso casa – scuola e ritorno . Il Comune di Piacenza ha partecipato in qualità di partner al progetto, coordinato dalla Anglia Ruskin University, con sede a Cambridge (UK), e finanziato dalla Commissione Europea (Programma Daphne III), al quale hanno partecipato una ventina di università, centri di ricerca e realtà territoriali provenienti da otto paesi (Gran Bretagna, Spagna, Polonia, Ungheria, Cipro, Portogallo, Olanda e naturalmente Italia). Obiettivi del progetto: sondare e monitorare le esperienze di comportamento anti-sociale (violenze e/o bullismo) subite e/o agite dagli studenti nella fascia di età 11-16 anni nel tragitto da casa a scuola e ritorno; migliorare quindi la consapevolezza riguardo ai fenomeni di vittimizzazione dei giovani negli spazi pubblici; sviluppare nuovi e idonei strumenti utili capaci di garantire ai giovani la possibilità di essere tranquilli e sicuri nel tempo trascorso fuori casa; integrare gli interventi, le politiche e l’attività di ricerca e realizzare una piattaforma comune utile alle istituzioni politiche e accademiche, alle scuole nonché agli stessi studenti, per impostare le più concrete forme di contrasto dei comportamenti antisociali che minano la sicurezza degli studenti nel percorso casa-scuola e viceversa. Il progetto è consistito quindi in una serie di azioni parallele mosse da ciascuno dei partners nel rispettivo contesto locale, coordinate dal soggetto capofila (Anglia Ruskin University).

02/04/2021 - 05/12/2018

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