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Garante per i diritti delle persone private della libertà personale

Il "Garante dei diritti delle persone private della libertà personale” è una figura, nominata dal Sindaco, con competenza ed esperienza nel campo dei diritti umani, delle tematiche sociali, dell’istruzione, della formazione e del lavoro e con particolare sensibilità per le tematiche relative alle persone temporaneamente private della libertà a seguito di provvedimenti giudiziari.

Il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale è stato istituito con delibera Consiglio Comunale n. 204 del 5 novembre 2009.

Con atto sindacale 14/01/2019 prot. gen. n. 4427 è stato nominato Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Piacenza il dott. Antonello Faimali.

 

Recapiti

Dott. Faimali Antonello Tel. 0523 492701, indirizzo E-mail: ext.antonello.faimali@comune.piacenza.it, c/o Via Taverna, 39, 29121 Piacenza.

 

Funzioni

  1. promuovere l'esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile e di fruizione dei servizi comunali delle persone private della libertà personale ovvero limitate nella libertà di movimento domiciliate, residenti o dimoranti nel territorio del Comune di Piacenza, con particolare riferimento ai diritti fondamentali, alla casa, al lavoro, alla formazione, alla cultura, all'assistenza, alla tutela della salute, allo sport, per quanto nelle competenze e nelle attribuzioni del Comune medesimo, tenendo altresì conto della loro condizione di restrizione;
  2. promuovere iniziative di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani delle persone private della libertà personale e della umanizzazione della pena detentiva;
  3. promuovere iniziative congiunte ovvero coordinate con altri soggetti pubblici per l'esercizio dei compiti di cui al punto 1
  4. promuovere con le Amministrazioni interessate protocolli di intesa utili a poter espletare le sue funzioni anche in accordo con gli organi preposti alla vigilanza penitenziaria.

I garanti possono effettuare colloqui con i detenuti e visitare gli istituti penitenziari senza autorizzazione (artt. 18 e 67 dell’ordinamento penitenziario - legge n. 14/2009).