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Modifiche del canone Cosap

28/05 Il Comune ha apportato alcune importanti modifiche nella gestione del canone di occupazione di suolo pubblico (COSAP) a seguito della situazione emergenziale, con rinvii, esenzioni e riduzioni.

Vista l'emergenza sanitaria in corso causata dall’infezione da Coronavirus, il Comune ha deciso di:


RINVIARE i versamenti del canone occupazione spazi e aree pubbliche (COSAP) per le occupazioni permanenti di suolo pubblico come segue:

  • rata del 31 maggio 2020  > rinviata al 31 luglio 2020
  • rata del 31 agosto 2020   > rinviata al 30 settembre 2020

La rata del 30 novembre 2020 resta invariata.

    Resta ferma la possibilità per il contribuente di versare volontariamente alle scadenze originarie.

    (Delibera di Consiglio Comunale del 18 maggio 2020).


    ESENTARE dal pagamento del canone di occupazione di suolo pubblico (COSAP) fino al 31 ottobre 2020 le nuove occupazioni e gli ampliamenti dei dehors dei pubblici esercizi di somministrazione realizzati con arredi mobili (sedie, tavoli, ombrelloni) secondo i criteri di cui alla Delibera di Giunta Comunale n. 95 del 18 maggio 2020.
    Per la presentazione della domanda ci si può rivolgere alle principali Associazioni di Categoria dei Commercianti.

    modulo da compilareModulo di domanda on line

    Delibera n. 95 del 18 maggio 2020 “ Criteri per nuove occupazioni e ampliamenti dei dehors dei pubblici esercizi di somministrazione durante l’emergenza COVID-2019


    RIDURRE il canone di occupazione del suolo pubblico (COSAP) in misura proporzionale alla durata della sospensione delle attività, per gli operatori commerciali titolari di posteggio nei mercati sospesi.

    (Delibera di Giunta Comunale n. 65 del 27 febbraio 2020)


    L’art. 181 del Decreto Rilancio (Dl 34/2020) esonera dal pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico (COSAP) dal 1° maggio al 31 ottobre 2020 le imprese di pubblico esercizio di cui all’art. 5 della Legge n. 287/91, titolari di concessioni di occupazione di suolo pubblico.

    Rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 5 della Legge n. 287/91:

    a) esercizi di ristorazione, per la somministrazione di pasti e di bevande, comprese quelle aventi un contenuto alcoolico superiore al 21 per cento del volume, e di latte (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari);

    b) esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcooliche di qualsiasi gradazione, nonche' di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia (bar, caffe', gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari);

    c) esercizi di cui alle lettere a) e b), in cui la somministrazione di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari;

    d) esercizi di cui alla lettera b), nei quali e' esclusa la somministrazione di bevande alcooliche di qualsiasi gradazione.