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Gestione degli animali da compagnia

2/4 - coordinamento attività delle associazioni - 28/3 - Emergenza Coronavirus, le disposizioni e le prescrizioni ufficiali dell’OMS e del Ministero della Salute.

2 aprile

Attraverso i Centri Operativi Comunali (COC) di Protezione civile e l’Ufficio Tutela Animali, il Comune di Piacenza è impegnato in un fondamentale ruolo di coordinamento delle attività delle associazioni animaliste, con attenzione alle specifiche esigenze, rispondendo così pienamente alle recenti indicazioni della Regione Emilia-Romagna in merito alla necessità di fronteggiare le emergenze legate alla gestione degli animali in questa delicata situazione di emergenza sanitaria.

Ad oggi – ricorda il Vice Sindaco Elena Baio - l'Ufficio Tutela Animali si avvale della collaborazione delle due associazioni (Aisa e Fareambiente) con cui sono state attivate due specifiche convenzioni. A seguito dell'emergenza coronavirus sono state coinvolte tutte le associazioni animaliste che già operano in modo del tutto autonomo sul territorio comunale, al fine di coordinare ed omogeneizzare le attività di avvicinamento agli animali e alle loro famiglie qualora coinvolte in provvedimenti di quarantena o cura per COVID 19. Le necessità possono essere diversificate: portare cibo, far fare una passeggiata a un cane, portare gli animali per esclusive e reali urgenze dal veterinario o trasferirli in un canile o gattile”.

Nel merito, la proposta dell'Ufficio Tutela Animali prevede:

1) raccolta formale (anche tramite e-mail) della disponibilità delle associazioni a svolgere l'attività di cui sopra, precisando che le medesime devono provvedere alla copertura assicurativa di ogni singolo volontario;

2) raccolta delle segnalazioni relative alle problematiche legate alla gestione di animali di proprietà di persone impossibilitate ad occuparsene, a causa di problemi legati all'emergenza COVID 19 (trasmesse per via telefonica: tel. 0523 492605 e 492494 o telematica: mail tutela.animali@comune.piacenza.it );

3) coordinamento delle attività delle associazioni, al fine di facilitare l’operato di accudimento ed evitare eventuali episodi di rinuncia o abbandono di animali da compagnia (individuazione di un referente per ogni associazione che si rapporta con l’Ufficio Tutela Animali);

4) divulgazione delle informazioni trasmesse dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Piacenza e dal Servizio Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica regionale in merito alle eventuali ed ulteriori esigenze formative/informative inerenti a casi singoli e alle modalità di prevenzione e uso dei DPI.

Ad oggi, hanno aderito all'iniziativa proposta le seguenti associazioni: Angeli Randagi, AISA, Fareambiente, ENPA, OIPA, Pelosiamo, Vivereinsieme, Impronte Feline oltre al Gruppo Cinofilo "LA LUPA" componente del Coordinamento di Protezione Civile e, in quanto tale, già coinvolto in altre emergenze legate al COVID-19.

Le associazioni che volessero aderire e che non avessero ancora provveduto ad inviare la loro manifestazione, potranno ancora farlo seguendo le indicazioni sopra riportate.

Anche al fine di ottemperare alla comunicazione dei Servizi Veterinari AUSL di Piacenza in merito alla necessità, nel corso dell’inchiesta epidemiologica, di “acquisire l’informazione sulla presenza di animali conviventi presso il domicilio della persona sottoposta a quarantena e, nei casi di eventuale concreta impossibilità all’accudimento, di informare l’utente che deve contattare il Servizio Veterinario”, il Servizio Tutela Animali si propone inoltre di operare in stretto accordo con il COC per la gestione di particolari situazioni di competenza della Protezione Civile e con i Servizi Veterinari AUSL di Piacenza.
In tal senso, a seguito dei necessari accertamenti effettuati dal Servizio Veterinario di AUSL e di apposita verifica svolta dall'Ufficio Tutela Animali con i responsabili di canile e gattile comunali, l'animale potrà essere ricoverato temporaneamente presso la struttura comunale.

Abbiamo già evidenziato nei giorni scorsi, anche tramite il sito comunale, tutte le indicazioni e le prescrizioni provenienti solo da fonti ufficiali in merito alla gestione e alla tutela degli animali da compagnia in questa fase di emergenza sanitaria – conclude il Vice Sindaco, Elena Baio – Oggi, grazie all’impegno degli uffici comunali, riteniamo fondamentale fornire un concreto supporto alle esigenze delle associazioni animaliste del territorio e coordinandone le attività che vadano incontro il più possibile alle necessità dei proprietari e alla tutela dei loro amati animali”.




28 marzo

Non abbandoniamo le colonie feline
Emergenza Coronavirus, le disposizioni e le prescrizioni ufficiali dell’OMS e del Ministero della Salute in tema di gestione degli animali da compagnia

“Nell’attuale quadro di grave emergenza sanitaria, moltissime sono le necessità avanzate, le richieste di informazioni e di aiuto provenienti dai cittadini in merito al benessere e alla tutela degli animali da compagnia. Per tali ragioni abbiamo inteso, come Amministrazione, con l’intervento dell’ufficio tutela animali, supportare i cittadini, anche in questo campo travolti da notizie non sempre veritiere, fornendo un utile vedemecum di indicazioni operative (desunte  da Fonti ufficiali e attendibili)”.

Il Vicesindaco Elena Baio, titolare anche della delega alla tutela animali, interviene così sul tema della cura degli animali d’affezione in questo periodo di grave emergenza sanitaria, informando che tutte le circolari ufficiali in materia sono e saranno pubblicate sul questo sito (vedi fondo pagina continua sotto).

Tra i documenti presi in esame, si fa riferimento prima di tutto alle disposizioni generali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che sgombera il campo (anche attraverso il proprio sito) dal propagarsi di ingiustificati allarmismi, tra cui il principale:
"al momento non esiste nessuna evidenza sul fatto che gli animali da compagnia, come cani e gatti, possano essere infettati dal nuovo Coronavirus.
Comunque, è sempre buona norma, lavarsi le mani con acqua e sapone dopo aver toccato gli animali.
Questo protegge l'uomo dalla possibile trasmissione di comuni batteri come E. coli e Salmonella che possono essere trasmessi dagli animali all'uomo.
"

Anche il Ministero della Salute, con l’obiettivo di combattere le false notizie e gli allarmismi infondati che, nel corso di una epidemia come quella che si sta verificando, possono creare effetti dannosi a livello sociale ed economico, ha sottoscritto un accordo con Twitter e con Facebook che metteranno in evidenza nelle ricerche il link ufficiale del Ministero della Salute.  @MinisteroSalute  https://www.facebook.com/MinisteroSalute

E proprio per informare correttamente i cittadini, è stato pubblicato il 17 febbraio 2020, un Decalogo sulle principali indicazioni di prevenzione contro il nuovo SARS-CoV-2 e le più frequenti false notizie circolanti, puntualmente smentite. All'iniziativa dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute ha aderito anche la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI), insieme alla Conferenza Stato-Regioni e ad altri ordini professionali.
Il decalogo, disponibile anche in versione poster, è in questa particolare circostanza un valore aggiunto che necessita il massimo rispetto da parte di tutti, come le varie indicazioni relative alla gestione degli animali da compagnia a partire dai DPCM e dall’Ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna n 41 del 18/03/2020 che ha stabilito che "per l’uscita con l’animale dai compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione”.

 


Come comportarsi - Indicazioni operative volte a facilitare l’operato di accudimento da parte di proprietari, parenti e volontari.



A tutti i PROPRIETARI di animali da compagnia

Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus. lo dicono tutte le autorità sanitarie mondiali, ricordando una misura di ordinaria igiene: lavarsi le mani con acqua e sapone dopo ogni contatto con il proprio pet.
I diversi e successivi DPCM hanno confermato la possibilità di portare fuori gli animali da compagnia per l’espletamento delle loro esigenze fisiologiche, in particolare l’Ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna n 41 del 18/03/2020 ha stabilito che per “l’uscita con l’animale dai compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione”

  1. Al  rientro dalla passeggiata con il tuo pet, lavagli le zampe con acqua e sapone.
  2. Evita di far accarezzare l’animale ad estranei.
  3. Se il tuo animale ha bisogno di una visita veterinaria, provvedi a prendere anticipatamente appuntamento con il veterinario di fiducia oppure con l’ambulatorio/clinica più vicino. Non recarti mai dal veterinario senza appuntamento.
  4. Se possibile, tieni i gatti in casa: se si allontanano non puoi andarli a cercare.
  5. Appendi un biglietto all'interno della porta di casa che avvisi della presenza di animali, con i riferimenti di chi avvisare in caso di necessità


Ai PROPRIETARI IN QUARANTENA

  1. L’animale deve essere gestito presso l’abitazione del proprietario o accudito temporaneamente da parenti o amici
  2. è preferibile tenere i gatti all'interno dell’abitazione.
  3. Appendi un biglietto all'interno della porta di casa che avvisi della presenza di animali, con i riferimenti di chi avvisare in caso di necessità


Gestione degli  ANIMALI DI PROPRIETÀ DI PERSONE IN QUARANTENA

Varie organizzazioni mondiali (OMS, OIE, WSAVA) sono concordi sul fatto che il rischio di trasmissione legato all’animale è, ad oggi, non dimostrato. Il rischio di persistenza sul pelo non è superiore a quello di altre superfici, quindi massimo 72 ore. QUESTI VIRUS SONO INATTIVATI IN UN MINUTO DALLA DISINFEZIONE

  1. E’ consigliabile che ogni volontario o parente effettui servizio a supporto di una sola famiglia.
  2. Munisciti del modello di autocertificazione vigente, eventualmente validato dalla tua associazione di riferimento per le attività di volontariato, nel quale devi specificare la motivazione del viaggio e l’indirizzo di destinazione (il modulo può anche essere scritto a mano su un normale foglio).
  3. Indossa sempre la mascherina ed i guanti prima di prelevare l’animale ed iniziare la passeggiata.
  4. Evita qualsiasi contatto ravvicinato con i proprietari, è opportuno prelevare l’animale all’esterno dell’abitazione.
  5. Provvedi ad igienizzare il guinzaglio e possibilmente utilizzane uno tuo. Ogni volta, prima di rientrare a casa tua, disinfettalo con prodotti igienizzanti (è sufficiente una soluzione a base di alcool denaturato al 61-72% o acqua ossigenata allo 0,5% o ipoclorito di sodio allo 0,1%).
  6. Per la passeggiata resta in prossimità dell’abitazione dell’animale.
  7. Evita di far accarezzare l’animale ad estranei.
  8. Durante la passeggiata evita di toccarti il naso, gli occhi e la bocca e, dopo avere riconsegnato l’animale, butta i guanti e la mascherina e lavati immediatamente le mani.

Per eventuali e ulteriori esigenze formative/informative inerenti a casi singoli, modalità di prevenzione e uso dei DPI, è opportuno consultare prioritariamente il Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda USL


 

Inoltre, nell’ambito delle disposizioni normative recentemente emanate in tema di emergenza da Coronavirus, si sottolinea l’importanza della nota del Ministero della Salute n. 6249 del 12 marzo scorso, in base alla quale è stabilito che “sono consentite le attività di accudimento e gestione degli animali presenti nelle strutture zootecniche autorizzate/registrate dal servizio veterinario ivi compresi canili, gattili e l’accudimento e cura delle colonie feline e dei gatti in stato di libertà garantite dalla legge 281/91” e che “gli spostamenti relativi alla cura degli animali di affezione rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute, in quanto sono da estendersi anche alla sanità animale, in conformità delle disposizioni previste dai Dpcm 8, 9 e 11 marzo 2020”.

Alla luce di quanto sancito nella nota del Ministero, la Regione Emilia-Romagna ha ulteriormente ribadito – con nota della Dirigente responsabile del Servizio Prevenzione collettiva e Sanità pubblica, Adriana Giannini – che “le attività di cura sono da estendersi anche alla necessità di cura/accudimento di animali di proprietà non detenuti presso o nelle vicinanze della residenza del proprietario stesso” e che “gli spostamenti per tali attività necessitano sempre del modello di autocertificazione vigente, eventualmente validata dal Comune di riferimento per le attività di volontariato, nel quale occorre specificare la motivazione del viaggio e l’indirizzo di destinazione”.