DESTINAZIONE TURISTICA EMILIA

Tu sei qui: Home / temi / muoversi / Put - Piano urbano del traffico

PUT- Piano urbano del traffico

Il Piano Urbano del Traffico (PUT) previsto dal Codice della Strada del nostro paese (Art.36 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285 Nuovo codice della strada). È uno strumento di pianificazione di breve periodo obbligatorio per i comuni con popolazione superiore ai 30 mila abitanti e per i capoluoghi di provincia.

Aggiornamento 2018
Piacenza, ha in passato predisposto il proprio strumento di pianificazione operativa (2009) ma deve ora procedere al suo aggiornamento, non solo perché sono passati quasi 10 anni, ma anche perché in questi 10 anni molto è cambiato e con l’elaborazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile si prefigurerà una nuova strategia per il sistema della mobilità a cui andranno adattate anche le azioni realizzabili nel breve periodo.  
Il PUT si pone la finalità di realizzare, con interventi di breve periodo da mettere in atto nel biennio, migliori condizioni della circolazione stradale nell'area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati mantenendo invariata la  dotazione delle infrastrutture di trasporto.
In tale ottica, il PUT  vuole ottenere:
•    il miglioramento delle condizioni di circolazione, movimento e sosta;
•    il miglioramento della sicurezza stradale e riduzione degli incidenti stradali;
•    la riduzione degli inquinamenti atmosferici ed acustici;
•    il risparmio energetico.
L’integrazione tra il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e il Piano Urbano del Traffico, perseguita dal Comune di Piacenza permette di integrare le misure di breve periodo (PUT), quelle attuabili con risorse contenute, con quelle di più lungo periodo di valenza strategica selezionate dal PUMS.

 


Piano generale del traffico urbano 2008-2009.

 

Al termine di un ampio giro di incontri di approfondimento, che in gennaio e febbraio hanno coinvolto i cittadini, le circoscrizioni, le consulte e le associazioni di categoria del mondo economico e sindacale, è stato adottato dalla Giunta Comunale l’Aggiornamento 2009 del Piano Urbano del Traffico (del. n. 33 del 12/02/2009), successivamente approvato dal Consiglio Comunale Comunale con delibera n. 132 del 13/07/2009.


Aggiornamento 2009 del Piano Generale dl Traffico Urbano
Tavola 1: classificazione viaria
Tavola 2: sintesi dei principali interventi
Tavola 3: zona a particolare rilevanza urbanistica e zona a traffico limitato
Tavola 4: schema della rete del trasporto pubblico urbano e dei parcheggi scambiatori

TRAFFICO, TRASPORTI E PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
Il settore dei trasporti è una parte del più ampio lavoro della pianificazione territoriale. A livello comunale le due discipline, trasporti e pianificazione territoriale, sono governate dai Piani Regolatori Generali, ora sostituiti dai Piani Strutturali Comunali, e dallo strumento di settore, il Piano Generale del Traffico Urbano.
Molte delle grandi infrastrutture previste dal PRG 2001 sono state realizzate.
Per quanto riguarda il PGTU si è provveduto alla regolazione della circolazione  e della sosta nel Centro Storico, alla realizzazione di rotatorie e di Zone 30 per fludificare e moderare il traffico, allo sviluppo della rete ciclopedonale, ai servizi di navetta uniti ai parcheggi scambiatori.
L’attuale Piano Strutturale Comunale, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 23 del 6/06/2016, è lo strumento urbanistico di riferimento per la disciplina dell’uso del territorio.

AGGIORNAMENTO DELLA DISCIPLINA DEL TRAFFICO
L'aggiornamento tiene conto:
- delle politiche avviate dal 2005 per la realizzazione di infrastrutture per la grande viabilità; della necessità di integrare le politiche di pedonalizzazione del centro storico, i programmi di riqualificazione urbana e l'introduzione sistematica delle tecniche di moderazione del traffico e delle zone 30 nelle periferie.
Una parte rilevante dell'aggiornamento è stata dedicata al trasporto pubblico locale (TPL), di cui si è proposta una riorganizzazione funzionale in coerenza alla valorizzazione del centro storico e alle trasformazioni in atto. In particolare la riorganizzazione dello schema della rete interessa la parte est della città: la Madonnina, la Giarona, Montale e il polo logistico di Le Mose.

LA RELAZIONE GENERALE DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (PGTU) 2008 PARTE 1

OBIETTIVI GENERALI E STRATEGIE DEL PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano)
La prima parte del documento illustra:
- l’inquadramento giuridico e l’apparato normativo sui temi del Piano urbano del traffico;
- l’aggiornamento dei quadri di riferimento programmatico e progettuale (atti di indirizzo comunitario, nazionale e regionale) che costituiranno il riferimento anche per la discussione sul nuovo Piano strutturale comunale (PSC);
- le strategie generali del PGTU 98 e aggiornamento PUT 2008;
- lo stato di attuazione del PGTU vigente e la verifica di quanto sia stato attuato ad oggi sui temi della grande viabilità, della circolazione e della sosta, della ZTL, della mobilità pedonale e ciclabile, dei parcheggi e della distribuzione delle merci.

 

PARTE 2. INTERVENTI DEL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO (PGTU) 2008

Nella seconda parte del documento sono definiti gli aggiornamenti del Piano urbano del traffico (PUT) 2008, coerenti con le scelte strategiche proposte dall’UE per la mobilità e la sostenibilità urbana sino al 2010. Il documento individua inoltre quegli elementi energetici e ambientali del contesto urbano suscettibili di miglioramenti attuando corrette politiche sulla mobilità.

Sono acquisiti due assunti fondamentali proposti dalla UE:
· la mobilità e i sistemi di trasporto sono un valore e assicurano l’accesso delle popolazioni ai beni e ai servizi, contribuendo allo sviluppo delle comunità locali;
· l’incremento dei volumi di traffico nelle aree urbane determina livelli di inquinamento e congestione che ostacolano la mobilità e la qualità della vita.

La strategia nel medio periodo si propone di:
· agire sulla mobilità urbana e i trasporti al fine di ridurre i consumi energetici e la produzione di CO2;
· promuovere i sistemi di trasporto collettivo e meno inquinante (il TPL e la ciclopedonalità), intercettando i flussi di auto private presso i parcheggi scambiatori disposti agli incroci fra la tangenziale e le principali direttrici e serviti da sistemi di bus navetta;
· mantenere il traffico pesante sul sistema tangenziale;
· consolidare la classificazione stradale semplificata per individuare le principali direttrici di traffico interne urbane e poi attuare interventi tesi a fluidificare la congestione veicolare (rotatorie) e articolare il sistema di isole ambientali nelle zone periferiche scaricando il traffico di attraversamento su strade locali;
· riorganizzare la rete del Trasporto pubblico locale (TPL) tenendo conto dei programmi di pedonalizzazione e riqualificazione urbana del Centro storico e, nelle periferie, dell’introduzione dei servizi nelle nuove parti di città.
· assicurare la presenza di parcheggi di attestamento in prossimità del centro storico disincentivando il traffico di attraversamento coordinata a sistemi di aree di sosta ad alta rotazione che favoriscano le soste brevi, per tutelare i residenti;
· consolidare il Centro storico come zona di particolare rilevanza urbanistica (ZPRU), valorizzandone le funzioni culturali, terziarie e commerciali in ordine all’accessibilità e vivibilità;
· porre attenzione alla mobilità pedonale e ciclabile, con particolare attenzione agli istituti scolastici in tema di accessi e percorsi ciclopedonali sicuri;
· integrare il sistema dei parchi urbani lungo la tangenziale, il parco delle mura e i parchi fluviali, con una rete ciclabile urbana continua e diffusa;
· consolidare la conoscenza delle dinamiche della mobilità avvalendosi del Centro Elaborazione Dati Traffico (CEDT) e delle nuove tecnologie per migliorare i servizi al cittadino;
· procedere in modo che ad ogni misura di limitazione della mobilità dell’auto privata corrispondano opportunità alternative che assicurino le accessibilità.


TEMPI E PASSAGGI DEL PERCORSO DI AGGIORNAMENTO

I contenuti generali del Piano sono stati illustrati nel mese di dicembre 2008 alla Commissione consiliare n. 2 e alla cittadinanza il 16 gennaio 2009 durante un incontro pubblico che si è svolto nell’auditorium S. Ilario.
Fra gennaio e febbraio si sono svolti sei momenti di approfondimento: un’assemblea pubblica presso ogni circoscrizione, una seduta dedicata alle Consulte del Comune e un incontro con le associazioni di categoria del mondo economico e sindacale.

Con deliberazione della Giunta Comunale n. 33 del 12/02/2009 è stato adottato l’Aggiornamento 2009 del Piano Generale del Traffico Urbano.


La ZTL e la ZPRU sono state ridefinite rispettivamente con le Delibere di Giunta Comunale n. 122/2015 e n. 97/2015

23/11/2018 - 25/07/2017