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Apertura di servizi educativi per l'infanzia

La Legge Regionale distingue tra:  servizi educativi, integrativi, sperimentali e ricreativi.

Servizi educativi: Nidi d'Infanzia

Sono strutture per bambini da tre mesi a tre anni.
Possono essere attivati:
- a tempo pieno, fino e oltre 8 ore giornaliere;
- part time sotto le 8 ore giornaliere;
- come micro-nidi;
-  come sezioni primavera per bambini dai 24 ai 36 mei all'interno delle scuole materne private e pubbliche o di altri servizi educativi o scolastici.
Tutte queste strutture devono garantire i servizi di mensa e riposo.
Anche le denominazioni nidi aziendali e condominiali sono analoghi ai nidi d'infanzia ;indicano solo una diversa sistemazione in luoghi o situazioni particolari.

Servizi Integrativi ai nidi
Per attivare i progetti occorre siano concordati tra soggetto proponente, Comune, Provincia e Regione.
Possono svilupparsi come:
- spazi bambini: per bambini 1-3 anni, la struttura è aperta fino a 5 ore al giorno, di mattina o di pomeriggio; per il riposo dei bambini non sono richiesti ambienti particolari, ma bastano zone e spazi attrezzati.
- centri per bambini e genitori: per bambini fino a 6 anni e oltre (con adeguato progetto pedagogico); la struttura è organizzata per il gioco e le attività di socializzazione e prevede la presenza di adulti accompagnatori.

Servizi sperimentali
si tratta soluzioni che vengono concordate direttamente tra famiglie con bambini e educatrici; l'attività si svolge presso l'abitazione di una delle famiglie o dell'operatrice. L'educatrice deve possedere i requisiti di titolo di studio, tirocini ed esperienza richiesti per gli altri tipi di servizi.
- educatrice familiare: può esercitare solo presso l'abitazione di una famiglia che, in accordo con altre due famiglie, accoglie fino a un massimo di 3 bambini (minimo due); non occorre richiedere l'autorizzazione al Comune;
- educatrice domiciliare: opera presso l'abitazione dell'operatore o presso locali di sua proprietà o disponibilità (anche in comodato d'uso) dedicati a questa attività, per accogliere fino a un massimo di 5 bambini; è necessaria l'autorizzazione del Comune.

Servizi ricreativi
Servizi rivolti a bambini fino a tre anni in modo occasionale, da personale per il quale non è richiesto un titolo di studio specifico; (ad esempio ludoteche, spazi nei supermercati, baby parking).
E' necessario presentare denuncia d'inizio attività al Comune; la legge non fissa requisiti particolari, tranne quelli imposti dalla sicurezza, dall'igiene e dalla salute dei bambini.

Norme comuni a tutte le tipologie di servizi educativi
- ubicazione delle strutture (ad esempio raggiungibilità e qualità ambientale)
- caratteristiche degli spazi interni ed esterni, arredi e  giochi
- sicurezza, igiene e funzionalità dell'ambiente
- tabelle dietetiche e pasti: le tabelle dietetiche utilizzate dai gestori devono essere quelle approvate dall'Azienda sanitaria locale competente.

E' il gestore del servizio educativo che deve richiedere l'autorizzazione al Comune e gli eventuali finanziamenti.
Il gestore privato per aprire un servizio per l'infanzia deve:
- chiedere l'autorizzazione al Comune prima dell'attivazione del servizio;
- scegliere il tipo di struttura da aprire, in base alle tipologie previste dalla legge e dalle direttive.
Per aprire un servizio educativo, occorre possedere i requisiti minimi stabiliti dalla Regione (numero locali, spazi adeguati per le attivita previste, personale qualificato, ecc.)
Per aprire un servizio ricreativo occorre presentare denuncia d'inizio attività presso il Comune, 20 giorni prima dell'inizio dell'attività.

RIFERIMENTI NORMATIVI:

- Legge Regionale 25 novembre 2016, n.19
Servizi educativi per la prima infanzia. Abrogazione della L.R. n. 1 del 10 gennaio 2000.