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Pubblici esercizi-somministrazione ai soci dei circolo

 

Le associazioni e i circoli, di cui all'articolo 148, comma 3,5,8, del testo unico delle imposte sui redditi, aderenti ad enti o organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell'interno, che intendono svolgere direttamente attività di somministrazione di alimenti e bevande a favore dei rispettivi associati presso la sede ove sono svolte le attività istituzionali, presentano al Comune, nel cui territorio si esercita l'attività, una segnalazione certificata di inizio attività ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. Detta segnalazione deve essere presentata unicamente in forma telematica.

Il legale rappresentante dell'associazione o del circolo è obbligato a comunicare immediatamente al Comune le variazioni intervenute successivamente alla SCIA di avvio attività riguardanti la titolarità, l'affiliazione, la variazione denominazione ecc.

Qualora l’attività di somministrazione non sia esercitata direttamente dal circolo, ma affidata in gestione a terzi, la SCIA di somministrazione ai soci dovrà essere presentata dal gestore.

Requisiti per l'esercizio dell'attività di somministrazione alimenti e bevande ai soci

Requisiti Morali: di cui all'art. 71 del  D.Lgs 26 marzo 2010, n. 59 e s.m.i., agli artt. 11, 92 e 131 del TULPS N. 773/1931 e all'art. 67 del D.Lgs 06/09/2011 n. 159 e s.m.i.(antimafia) da autocertificare da parte del presidente.

Oggettivi: rispetto delle norme urbanistiche e di quelle relative alla destinazione d'uso dei locali ed ai regolamenti edilizi, di polizia urbana e di sicurezza.

Sorvegliabilità (D.M. 564/1992) I locali dei circoli privati in cui si somministrano alimenti o bevande devono essere ubicati all’interno della struttura adibita a sede del circolo e non devono avere accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici. Tutti i circoli privati all’esterno della struttura non possono istallare insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzino in qualsiasi forma le attività di somministrazione esercitate all’interno.

L’attività di somministrazione di alimenti e bevande ai soci è altresì subordinata alla preventiva presentazione "Notifica" ai fini della Registrazione ai sensi art. 6 Reg. CE 852/2004.

MODALITA' DI RICHIESTA:
Il procedimento deve essere avviato unicamente in forma telematica con il SUAP on line

 

Alla SCIA, oltre agli allegati indicati nel SUAP ONLINE, occorre allegare il modulo “DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA’ IN MERITO AL RISPETTO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA” sottoscritto dal richiedente e firmato digitalmente dal procuratore –scaricabile a fondo pagina.

 



NORMATIVA DI RIFERIMENTO

DPR 235/2001 - TULPS 773/1931 – D.L.VO 59/2010 –– DM 564/92-534/94 - DCC 23/2016 -

Tempistica del procedimento

L’inizio dell’attività può avvenire subito dopo la presentazione al Comune della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), a condizione che la stessa sia compilata in ogni sua parte e completa degli allegati previsti.
Qualora, in sede di controllo delle Segnalazioni e dei relativi allegati,  emergano carenze dei requisiti e presupposti previsti dalle normative vigenti, il Comune, entro il termine di 60 gg. dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine fissato dall’Amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 gg.. In caso di dichiarazioni false o mendaci è fatta salva, comunque, l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 e dall’art. 19 comma 6 della L. 241/90 e s.m.i..

STRUTTURA RESPONSABILE:

D.O. RIQUALIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Arch. Taziano Giannessi

 

Referente dott.ssa Chiara Betti : chiara.betti@comune.piacenza.it