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Forme speciali di vendita: spaccio interno

Per aprire uno spaccio interno di vendita al dettaglio ai soli dipendenti o soci è necessario presentare SCIA al Comune competente per territorio.

Requisiti per l'esercizio dell'attività commerciale

Morali: di cui all'art. 71 del  D.Lgs 26 marzo 2010, n. 59 e s.m.i. e all'art. 67 del D.Lgs 06/09/2011 n. 159 e s.m.i.(antimafia) da autocertificare da parte del dichiarante, del preposto eventualmente nominato e di altre persone (soci e amministratori indicati all'art. 85 del D.Lgs. 159/2011): in caso di snc, tutti i soci; in caso di S.a.s., i soci accomandatari, in caso di Società di capitali (S.p.A., S.r.l.) tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione, i Componenti il Collegio Sindacale (effettivi e supplenti), in socio di maggioranza in caso di società di capitali con un numero di soci pari o inferiore a 4.

Oggettivi: rispetto delle norme urbanistiche e di quelle relative alla destinazione d'uso dei locali ed ai regolamenti edilizi, di polizia urbana.

Nel caso di vendita di prodotti del settore alimentare, l'inizio dell'attività è subordinato alla preventiva presentazione della "Notifica" ai fini della procedura di Registrazione di cui all'art. 6 del Regolamento (CE) n. 852/2004.


MODALITA' DI RICHIESTA:
Il procedimento deve essere avviato unicamente in forma telematica con il SUAP on line

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

D.L.vo 114/1998 - art. 16 – D.L.vo 59/2010

Tempi del procedimento

L’inizio dell’attività può avvenire subito dopo la presentazione al Comune della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), a condizione che la stessa sia compilata in ogni sua parte e completa degli allegati previsti.
Qualora, in sede di controllo delle Segnalazioni e dei relativi allegati,  emergano carenze dei requisiti e presupposti previsti dalle normative vigenti, il Comune, entro il termine di 60 gg. dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine fissato dall’Amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 gg.. In caso di dichiarazioni false o mendaci è fatta salva, comunque, l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 e dall’art. 19 comma 6 della L. 241/90 e s.m.i..

STRUTTURA RESPONSABILE:

D.O. RIQUALIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Arch. Taziano Giannessi

Referente dott.ssa Chiara Betti : chiara.betti@comune.piacenza.it

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