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Dopo di noi

Programma della Regione Emilia-Romagna per l’utilizzo del fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare


Il Programma del Dopo di noi prevede interventi assistenziali, socio-educativi ed interventi di adattamento dell'ambiente domestico che mirano a sostenere e promuovere il percorso di vita delle persone con disabilità, accrescendone le consapevolezze e la possibilità di vita autonoma, partendo dal "durante noi" in vista del "dopo di noi" quando i genitori o altre persone vicine non saranno più presenti o in grado di prendersi cura di loro.

 

A chi si rivolge
Persone con disabilità grave
(art. 3 comma 3 legge 104/92) che presentino i seguenti requisiti:

  • la condizione di disabilità non sia determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità
  • siano prive di sostegno familiare in quanto, alternativamente:
    - mancanti di entrambi i genitori;
    - con genitori non più in grado di fornire l'adeguato sostegno;
    - in vista del venir meno del sostegno familiare

 

Hanno priorità di accesso:

  • persone con disabilità grave mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche reddituali e patrimoniali, che non siano i trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità;
  • persone con disabilità grave i cui genitori, per ragioni connesse, in particolare, all'età oppure alla propria situazione di disabilità, non sono più nella condizione di continuare a garantire loro nel futuro prossimo il sostegno genitoriale necessario ad una vita dignitosa;
  • persone con disabilità grave, inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molto lontane da quelle che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa familiare.

 


Interventi finanziabili

a) Percorsi di accompagnamento per l’uscita programmata dal nucleo familiare di origine, ovvero per la deistituzionalizzazione;

b) Interventi di supporto alla domiciliarità in abitazioni, inclusa l’abitazione di origine, o gruppi-appartamento o soluzioni di co-housing che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare;

c) Programmi di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana, di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile;

d) Interventi di adattamento dell'ambiente domestico mediante il pagamento degli oneri di ristrutturazione e di messa in opera degli impianti e delle attrezzature necessari per il funzionamento degli alloggi, anche sostenendo forme di mutuo aiuto tra persone con disabilità;

e) Interventi di permanenza temporanea in una soluzione abitativa extra-familiare (ricoveri temporanei di emergenza e sollievo per la famiglia).

 

Altre informazioni
Le persone interessate possono rivolgersi alla propria educatrice di territorio o all'assistente sociale di riferimento oppure contattando l'Ufficio Interventi per la disabilità del Comune di Piacenza.
Un'équipe composta da operatori sociali del Comune di Piacenza (assistente sociale o educatore) e operatori sanitari dell'Ausl (medico specialista, tecnico della riabilitazione, infermiere), sulla base della valutazione multidimensionale del bisogno, potrà formulare un progetto personalizzato, con il coinvolgimento attivo della persona con disabilità e di chi ne esercita la tutela.

 

Per saperne di più
Ufficio Interventi per la disabilità - via Taverna, 39 - 0523 492710 - emanuele.bernardelli@comune.piacenza.it

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