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Richiesta assegnazione numero civico

 

Descrizione
A costruzione ultimata e comunque prima che il fabbricato possa essere occupato, il proprietario deve presentare al Comune apposita domanda per ottenere l'indicazione del numero civico contestualmente alla richiesta del certificato di abitabilità.
Le porte e gli accessi all'area di circolazione, siano essi di qualsiasi genere dovranno così essere provvisti di appositi numeri, secondo il loro sviluppo naturale, da indicarsi su targhe di materiale resistente.
Il certificato viene rilasciato dietro presentazione di istanza, utilizzando l'apposito modello da:
• scaricare direttamente dal sito del Comune di Piacenza;
• ritirare presso lo Sportello Polifunzionale (QUIC), sito in Viale Beverora 57

A costruzione ultimata e comunque prima che il fabbricato possa essere occupato, il proprietario deve presentare al Comune apposita domanda per ottenere l'indicazione del numero civico contestualmente alla richiesta del certificato di abitabilità.

Le porte e gli accessi all'area di circolazione, siano essi di qualsiasi genere dovranno così essere provvisti di appositi numeri, secondo il loro sviluppo naturale, da indicarsi su targhe di materiale resistente.
Il certificato viene rilasciato dietro presentazione di istanza, utilizzando l'apposito modello da:

 

Presentazione della richiesta

La richiesta completa di tutti gli allegati, può essere presentata:

• Allo Sportello Quic di Via Beverora 57

• via PEC: protocollo.generale@cert.comune.piacenza.it

• spedito a mezzo R/R al seguente indirizzo: Comune di Piacenza – Ufficio Toponomastica Viale Beverora 57, 29121 Piacenza

Requisiti per l'accettazione della pratica

La pratica di richiesta di assegnazione del/i  numero/i civico/i avverrà a condizione che tutti gli allegati richiesti siano presenti. Nel caso di invio dei documenti tramite Pec, dovrà essere scaricato e opportunamente compilato il modello “Attestazione del pagamento dell'imposta di bollo”.

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
Giorni 30 dalla ricezione della domanda da parte degli Uffici.

Riferimenti normativi

La toponomastica e la numerazione civica sono disciplinate dagli articoli 9 e 10 della Legge 24 dicembre 1954, n.1228 (legga anagrafica) e dagli articoli 38, 39, 40, 41 42, 43, 44 e 45 del D.P.R. 30 maggio 1989, n.223 (regolamento anagrafico).

D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223

Articolo 42

Numerazione civica.

1. Le porte e gli altri accessi dall'area di circolazione all'interno dei fabbricati di qualsiasi genere devono essere provvisti di appositi numeri da indicarsi su targhe di materiale resistente. 
2. L'obbligo della numerazione si estende anche internamente ai fabbricati per gli accessi che immettono nelle abitazioni o in ambienti destinati all'esercizio di attività professionali, commerciali e simili.
3. La numerazione degli accessi, sia esterni sia interni, deve essere effettuata in conformità alle norme stabilite dall'Istituto centrale di statistica in occasione dell'ultimo censimento generale della popolazione e alle successive eventuali determinazioni dell'Istituto stesso.

Articolo 43

Obblighi dei proprietari di fabbricati.

1. Gli obblighi di cui all'art. 42 devono essere adempiuti non appena ultimata la costruzione del fabbricato.
2. A costruzione ultimata e comunque prima che il fabbricato possa essere occupato, il proprietario deve presentare al comune apposita domanda per ottenere sia l'indicazione del numero civico, sia il permesso di abitabilità se trattasi di fabbricato ad uso di abitazione, ovvero di agibilità se trattasi di fabbricato destinato ad altro uso.
3. Con la domanda di cui al comma 2 il proprietario del fabbricato deve chiedere, occorrendo, anche la determinazione dei criteri per l'indicazione della numerazione interna da effettuarsi a cura del proprietario stesso. Qualora l'indicazione della numerazione interna non venga effettuata dal proprietario, vi provvede il comune addebitandogli la relativa spesa.
4. La domanda deve essere presentata mediante modello conforme all'apposito esemplare predisposto dall'Istituto centrale di statistica. In essa inoltre dovrà essere indicato il numero totale degli accessi, individuati secondo quanto prescritto nel comma 3 dell'art. 42.