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Legge Regionale n.15-2013 - Semplificazione della disciplina edilizia

In adeguamento all'art. 28 della L.R. 15/2013 come modificato dalla L.R. 9/2015 ed all'art. 34 della L.R. 9/2015,   dal 28.01.2016 , l'applicazione degli articoli  medesimi che regolamentano  le variazioni di destinazione d'uso , è attuata come specificato nella determinazione dirigenziale n° 46 del 20.01.2016.

 


 

Dal  1° gennaio 2014 sono entrate in vigore alcune modifiche alla L.R. sull’edilizia 15 del 2013 L’art. 52 della legge finanziaria regionale n. 28 del 20 dicembre 2013 ha modificato alcune norme della l.r. 15/2013 Semplificazione della disciplina edilizia e precisamente gli artt. 7, 12, 23, 24, 26 e 55.

E’ stata semplificata la fase di fine lavori, per ridurre gli oneri amministrativi posti a carico dei cittadini e delle imprese e per rispondere ad esigenze di uniformità rispetto ai principi contenuti nell’ordinamento statale. In particolare è stato cancellato l’obbligo di allegare alla istanza del certificato di conformità edilizia e di agibilità la scheda tecnica descrittiva del manufatto edilizio realizzato (art. 24) . La scheda tecnica è sostituita da una sintetica asseverazione del tecnico abilitato in merito alla conformità tra l’opera realizzata e il progetto originario e all’osservanza dei requisiti tecnico-edilizi.

Con altra modifica legislativa è stato chiarito che la norma di favore per il frazionamento dei fabbricati adibiti ad esercizio di impresa, prevista dall’art. 55 della l.r. 15/2013, non si applica alle strutture adibite ad uso ricettivo (alberghi e residenze turistico alberghiere), le quali rimangono sottoposte alla apposita normativa regionale che ne definisce le caratteristiche minime, i vincoli di destinazione e il divieto di frazionamento.

Infine è stato precisato che l’entrata in vigore dal 28 gennaio 2014 delle definizioni tecniche uniformi (contenute nella DAL 279/2010), che hanno prevalenza sulle definizioni contenute negli strumenti urbanistici, non penalizza i titoli edilizi già presentati e quelli già richiesti prima di tale data, per i quali continuano ad applicarsi i parametri e le modalità di calcolo in base ai quali è stata elaborata la relativa progettazione edilizia (art. 12).

Pertanto, gli interventi edilizi per i quali entro il 27 gennaio p.v. sia presentata la CIL o SCIA ovvero la domanda per il rilascio del permesso di costruire, secondo quanto richiesto dalla L.R. n. 15 del 2013, sono interamente regolati dalla normativa sulle definizioni e sulle modalità di calcolo  previsti dal vigente Regolamento Edilzio e NTA del Prg vigente. Viceversa, per i titoli edilizi presentati o richiesti dal 28 gennaio in poi, dovranno essere applicate le definizioni e le modalità di calcolo stabiliti dalla DAL n. 279 del 2010.


Il 27 gennaio 2014 la Giunta Regionale ha approvato la deliberazione n. 75, contenente l'Atto di coordinamento tecnico regionale ai sensi dell’art. 12 LR 15/2013, per la definizione delle tipologie di intervento edilizio comportanti il frazionamento di unità immobiliari, esonerate dal contributo di costruzione (art. 32, comma 1, lettera g), e per l’individuazione dei casi di frazionamento dei fabbricati produttivi in deroga a limiti fissati dagli strumenti urbanistici (art. 55, comma 5);

L'atto ha valore interpretativo di norme di legge già operanti e pertanto immediatamente prevalente rispetto a precedenti previsioni comunali e non necessita di atti di recepimento formale da parte del Comune.


Giugno 2015: 3^ circolare esplicativa sulla modalità di applicazione delle definizioni della DAL n°279/2010 come recepite dal RUE adottato.

Nei PUA convenzionati prima dell’applicazione della DAL (PUA classificati nel PRG vigente quali Aree di Trasformazione o PUA in corso di attuazione e nel RUE adottato – PUA PRG 2001 attuati),  la superficie dei porticati  è esclusa dal calcolo della SED in fase di rilascio dei permessi di costruire per nuove costruzioni. 
Che nei casi suddetti, le successive modifiche al progetto non potranno prevedere la trasformazione dei porticati in locali sino a nuova classificazione di zona da parte degli strumenti urbanistici. 
Nella circolare esplicativa, disponibile a fondo pagina, sono riportati  degli esempi  per uniformità interpretativa della  normativa.


 

 

La Regione Emilia-Romagna  in data 21.11.2014 con la Circolare prot. 442803 dell’Assessore Peri  e con successiva precisazione   prot. PG/2014/495744 del 17.12.2014, ha fornito una illustrazione, punto per punto, delle novità consegue nti all'entrata in vigore in data 12.11.2014 del decreto legge n. 133 del 2014, convertito con modificazioni dalla legge n. 164 del 2014 , indicando se e come esse si integrano con la legislazione regionale edilizia e allegando una sorta di testo coordinato tra  le disposizioni del decreto sblocca Italia immediatamente operative e le disposizioni delle leggi regionali vigenti (la L.R. n. 15 del 2013 e la L.R. n. 23 del 2004).

 

 

Al punto 3.6 della Circolare del 22.11.2014, in merito all’aggiornamento catastale delle unità immobiliari soggette ad interventi edilizi di cui al comma 2 dell’art. 6 del T.U dell’edilizia, viene spiegato che rimane a carico dei proprietari delle unità immobiliari l’assolvimento degli obblighi di accatastamento secondo le modalità attualmente disposte dall’amministrazione del Catasto.

17/01/2019 - 22/01/2014

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