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Colonia felina

I gatti liberi sul territorio sono protetti ai sensi della L n.281/91 ed ai sensi della L.R. dell'Emilia Romagna n.27/00; è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o allontanarli dal loro habitat.
Si definisce colonia felina un luogo dove gatti liberi sono sotto tutela. Una colonia felina esiste quando è istituita dal Comune, indipendentemente dal numero di gatti che la compone, che vivono stabilmente in un determinato territorio urbano e non, edificato e non, sia esso pubblico o privato.

Qualora una associazione o un privato cittadino rilevi la presenza di gatti liberi in una determinata area deve darne segnalazione all’Ufficio Tutela Animali del Comune. L’Ufficio provvede a censire le zone in cui si e rilevata la presenza di gatti liberi ed avviare la procedura per l’istituzione della colonia felina mediante sopralluogo di verifica e compilazione di apposita scheda anche tramite i servizi per la protezione ed il controllo della popolazione canina e felina.

Ogni colonia regolarmente istituita fa riferimento ad un indirizzo topografico corrispondente al punto principale di offerta di cibo definito come “punto di alimentazione autorizzato” a cui viene assegnato un numero identificativo. Tale punto di alimentazione deve essere posto in un luogo compatibile con la tutela degli animali ospitati e la convivenza all’interno del contesto ambientale.
Per le colonie cosi istituite è individuato un “referente di colonia”.
Il referente della colonia tiene sotto controllo la salute e l’alimentazione dei gatti, nonché lo stato igienico dell’area di somministrazione.
I gatti delle colonie feline vengono identificati con microchip, al momento della sterilizzazione e registrati all’anagrafe regionale degli animali d’affezione.

Le colonie feline possono contrastare l'invasione da parte di specie meno gradite, come i topi. È però necessario che tali colonie siano gestite, contenendone la proliferazione, in salute e pulizia, con un’alimentazione idonea e in luoghi controllabili. Sul territorio comunale esistono circa 230 punti di alimentazione gestiti da volontari.

Il servizio di sterilizzazione viene effettuato gratuitamente dal Servizio Veterinario dell'Ausl presso la struttura per gatti in località Le Mose.
Il Servizio Veterinario Usl garantisce inoltre il controllo sanitario per la prevenzione delle malattie trasmissibili all'uomo (zoonosi). Per segnalare nuove colonie feline rivolgersi all'Ufficio Tutela Animali .
I cittadini che intendono essere riconosciuti come “Referenti” di Colonie Feline o di Punti di alimentazione devono rivolgersi all’Ufficio Tutela Animali, che provvederà a rilasciare apposito tesserino di riconoscimento (modulo a fondo pagina).
Devono inoltre consegnare il censimento dei gatti liberi di propria competenza all'ufficio Tutela Animali, precisando il numero dei soggetti ed i relativi dati identificativi  (modulo a fondo pagina).
In seguito potrà telefonare al medesimo ufficio per chiedere la prenotazione di un appuntamento per le sterilizzazioni. Sono a cura del referente della colonia la cattura e il trasporto dei gatti presso l'ambulatorio della struttura sanitaria per gatti.
I volontari delle colonie devono mantenere condizioni igieniche idonee a non arrecare disturbo e disagio alla collettività. Devono quindi provvedere alla pulizia dei luoghi in cui si trovino residui alimentari e organici.

NORME PER LA CORRETTA GESTIONE DEI GATTI LIBERI

L'IMPORTANZA DI UN LUOGO PRECISO
Si deve scegliere un posto preciso per concentrare le offerte di cibo per abituare i gatti a presentarsi tutti insieme nello stesso posto.Solo in questo modo si può stilare l'elenco completo delle presenze, controllare che stiano tutti bene o predisporre i necessari interventi, effettuare le necessarie catture (per sterilizzarli, per eseguire trattamenti sanitari ecc.) senza rischi di ferite agli operatori o maltrattamenti agli animali.
IL TEMPO PER IL PASTO
Se il gatto ha fame consuma in pochi minuti l'offerta. Nei minuti seguenti avranno il tempo di cibarsi anche i soggetti scacciati in principio dai dominanti.II tutto, se ben organizzato, termina entro i 15 minuti anche per gruppi numerosi.
GLI ORARI FISSATI PER IL PASTO
I gatti imparano subito un orario preciso. Se ritarderemo saranno già tutti là ad aspettarci. Se si lascia cibo costantemente a disposizione invece, i gatti vengono alla spicciolata in orari diversi. Diviene perciò impossibile controllarli (elenco completo, distinzione maschi femmine per programmare controllo nascite, individuazione soggetti bisognosi di cure ecc.) perché si dovrebbe stare sul posto 24 ore su 24. Se vi sono gatti che non si riescono a controllare, si corre il rischio che facciano ammalare quelli già risanati, vanificando il programma sanitario. Infine, per sterilizzarli ed evitare la sovrappopolazione, è possibile catturarli senza fargli del male solo mettendo cibo nelle apposite gabbie. Se il gatto ha già mangiato, ben difficilmente entrerà nelle gabbie. Non riuscire ad utilizzare il metodo delle gabbie significa poter sterilizzare solo i gatti più docili (che si lasciano prendere senza gabbia), lasciando gli altri in riproduzione libera. In questo modo non si realizza alcun reale controllo demografico e sanitario. Basta infatti una sola gatta perché siano prodotte 3-4 cucciolate all'anno.
RIMOZIONE AVANZI E CONTENITORI SPORCHI
Rimuovere gli avanzi di cibo e i contenitori sporchi è necessario per evitare inconvenienti igienici, presenza d’insetti e soprattutto l’ingestione da parte dei gatti di cibi avariati o contaminati da residui avariati che possono essere causa di gastrite (vomito), enterite (diarrea) e danni a fegato e reni.

IL NON RISPETTO DI QUESTE REGOLE E' DANNOSO PER I GATTI E PER CHI LI NUTRE.

16/05/2017 - 29/01/2014