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Le norme comunali in tema di animali

Il Regolamento di Polizia Urbana e per la convivenza civile in città prevede alcuni articoli dedicati alla disciplina degli animali

Da luglio 2015 le deiezioni liquide (pipì) dei cani vanno lavate con acqua a cura dei proprietari o di chi conduce gli animali. (Ordinanza n. 418 del 13/07/2015 - norme custodia cani).
Da giugno 2015 divieto di accesso ai cani nell'Area Daturi (Ordinanza n. 314 del 29/05/2015).
E' vietato introdurre nell'area cintata denominata “Campo Daturi” ubicata nella cittadina V.le Risorgimento, cani di qualsiasi razza e taglia ad eccezione dei cani guida per ciechi ed i cani impiegati dalle forze di polizia nella loro attività di repressione e prevenzione.

 


 

Il Regolamento di Polizia Urbana e per la convivenza civile in città prevede alcuni articoli dedicati alla disciplina degli animali

Art. 12 – Conduzione sicura e custodia di cani e di altri animali
1. Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale ed è chiamato a rispondere, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dal cane stesso. Tutti i cittadini che detengono animali, di qualsiasi razza o specie, hanno l'obbligo di adottare ogni cautela affinché essi non procurino disturbo, spavento o danno a persone e cose e siano
sottoposti in ogni momento a debita custodia.
2. Fatte salve le norme vigenti in materia di animali, nei luoghi pubblici o liberamente accessibili, fatta eccezione per le aree di sgambamento appositamente individuate, i proprietari di cani devono obbligatoriamente
condurre gli animali al guinzaglio. In ogni caso, i cani devono essere tenuti in modo da non poter aggredire o recare danno a persone o cose, né oltrepassare le recinzioni invadendo, incustoditi, luoghi pubblici o privati.
3. I cittadini, che possiedono cani con aggressività non controllata o di grossa taglia, sono obbligati all’uso di museruola e guinzaglio, nonché a stipulare un’adeguata polizza assicurativa di responsabilità civile per danni causati a terzi dal proprio animale. In caso di mancata stipula della polizza, il cane è soggetto a sequestro amministrativo e sarà restituito al proprietario solo in seguito all’attivazione dell’assicurazione. Per l’intera durata del sequestro, sarà l’Amministrazione comunale a prendersi cura delle condizioni di salute dell’animale, con spese a carico del proprietario.
4. Il possesso e la conduzione di cani rientranti nelle categorie con aggressività non controllata sono proibiti per i minorenni, alle persone affidate ad amministratori di sostegno e ai cittadini sottoposti, a causa di
infermità, a status di interdizione o inabilità.
5. Sono vietati sia l’addestramento dei cani per accrescerne la potenziale aggressività, sia la somministrazione, agli stessi animali, di sostanze dopanti.
6. E’ vietato organizzare combattimenti tra animali.
7. E’ obbligatorio l’uso di guinzaglio e museruola sui mezzi di trasporto pubblico.
Si considerano come privi di museruola i cani che, sebbene ne siano muniti, riescano a mordere.
8. E’ vietato impedire o intralciare in qualsiasi modo gli addetti all’accalappiamento dei cani, nell’esercizio delle loro funzioni.
9. Nei luoghi pubblici, comprese le aree di sgambamento, è vietato condurre cani o altri animali senza portare con sé ed utilizzare gli strumenti opportuni per prelevare o contenere gli escrementi, che devono essere rimossi immediatamente per garantire l’igiene e la piena fruibilità degli spazi destinati alla collettività. La sola deroga a tale obbligo è prevista per i cittadini non vedenti, accompagnati da cani guida.
10. E' vietato tenere animali in condizioni tali da causare sporcizia, odori sgradevoli o qualsiasi altro pregiudizio all'igiene nei luoghi pubblici e all’interno di abitazioni private.
11. Per qualsiasi segnalazione in merito a casi di abbandono o maltrattamento degli animali, i cittadini possono rivolgersi alla Polizia Municipale.


Art. 13 Accesso degli animali nei luoghi pubblici o aperti al pubblico.
1. Ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l’accesso a tutti i luoghi pubblici o aperti al pubblico, compresi gli uffici pubblici, i giardini e i parchi. Sono escluse le aree verdi pubbliche
attrezzate e destinate al gioco-bimbi.
2. Negli esercizi pubblici e negli esercizi commerciali aperti al pubblico, l’accesso di coloro che conducono gli animali è libero, fatto salvo l’utilizzo del guinzaglio e della museruola in relazione alle caratteristiche
dell’animale. Il titolare di un esercizio può presentare all’ufficio comunale competente motivata istanza di autorizzazione per limitare l’accesso degli animali, sulla base di concrete esigenze di tutela igienico sanitari; in caso di accoglimento dell’istanza l’esercente deve apporre specifico avviso.
L’ingresso ai cani è impedito nei negozi di alimentari ed all’interno dei locali in cui si preparano cibi.
3. E’ vietato agli esercizi commerciali esporre in vetrina animali.
4. E’ vietato l’accesso di animali negli ospedali, negli asili e nelle scuole, mentre è consentito nelle case di riposo, in caso di ricovero del proprietario o detentore, salvo espresso divieto dell’istituto.
5. E' consentito l'accesso degli animali su tutti i mezzi di trasporto pubblico operanti nel territorio comunale, fatto salvo l’obbligo di cui al punto 7 del precedente articolo 12. Il proprietario, o detentore a qualsiasi titolo, che conduce animali sui mezzi di trasporto pubblico dovrà aver cura che gli stessi non sporchino, non creino disturbo o danno agli altri passeggeri o alla vettura.


Art. 14 - Regole per l'utilizzo degli animali
1. E’ vietato l’attendamento, nel territorio comunale, compresi i terreni privati, dei circhi con animali la cui detenzione sia stata giudicata palesemente incompatibile con strutture circensi e di spettacolo viaggiante, in seguito a valutazione della competente autorità sanitaria.
2. Sono sempre vietati l’utilizzo e l’esposizione di rettili, per la tutela degli stessi animali e per evitare l’eventuale diffusione di malattie infettive e diffuse.


Art 15 – Colonie feline
1. cittadini che intendono occuparsi delle colonie feline sul territorio comunale sono tenuti a:
a) richiedere l’accreditamento all’ufficio competente del Comune che provvederà a rilasciare apposito tesserino di riconoscimento per l’autorizzazione all’accesso, all’alimentazione e alla cura dei gatti.
L’accesso dei referenti a zone di proprietà privata, è subordinato al consenso del proprietario.
b) consegnare all’ufficio competente del Comune di Piacenza, il censimento della colonia di propria competenza, provvedendo a trasmette il numero dei gatti che le compongono ed i relativi dati
identificativi; il censimento deve costantemente essere aggiornato del numero di gatti presenti in colonia e delle loro condizioni di salute.


L' Ordinanza n. 14/2013 - Disciplina delle aree di sgambamento per cani (scaricabile a fondo pagina).


Altri riferimenti normativi

  • Legge n. 281/1991 "LEGGE QUADRO IN MATERIA DI ANIMALI D'AFFEZIONE E PREVENZIONE DEL RANDAGISMO"
  • Legge regionale n. 27/2000 "NUOVE NORME PER LA TUTELA ED IL CONTROLLO DELLA POPOLAZIONE CANINA E FELINA".
  • Legge regionale n. 5/2005 “NORME A TUTELA DEL BENESSERE ANIMALE”

10/08/2017 - 11/01/2013