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Vendita di funghi

I titolari di attività di commercio al dettaglio di prodotti alimentari che vogliono vendere funghi spontanei freschi e/o funghi porcini secchi sfusi devono presentare la Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA) al Comune in cui ha sede l’attività. (servizio online)

La SCIA, anche limitatamente alla vendita di singole specie, è presentata da soggetti riconosciuti idonei dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL all’identificazione delle specie fungine commercializzate,
Alla vendita di tali prodotti può essere adibito un preposto in possesso dell’idoneità (art. 15 comma 2 della L.R.E.R. 2 aprile 1996, n. 6 e successive modificazioni).
La vendita di funghi spontanei freschi in confezioni singole non manomissibili è consentita previa certificazione di avvenuto riconoscimento e accertata commestibilità da parte di micologi in possesso dell’attestato ai sensi del Decreto del Ministero della Sanità 29 novembre 1996, n. 686 ed iscritti nell’apposito registro nazionale o regionale. Anche in tal caso occorre presentare la SCIA, ma non è richiesto da parte del titolare / incaricato alla vendita il possesso dell’attestato di idoneità alla vendita ai sensi dell’art. 17, comma 1/ter della L.R.E.R. 6/1996 e s.m.i.

La suddetta attività è altresì subordinata alla preventiva presentazione "Notifica" ai fini della Registrazione ai sensi art. 6 Reg. CE 852/2004.

MODALITA' DI RICHIESTA:
Il procedimento deve essere avviato unicamente in forma telematica con Accesso Unitario https://accessounitario.lepida.it

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

LR n.6 del 02/04/96.

Tempistica del procedimento

L’inizio dell’attività può avvenire subito dopo la presentazione al Comune della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), a condizione che la stessa sia compilata in ogni sua parte e completa degli allegati previsti.
Qualora, in sede di controllo delle Segnalazioni e dei relativi allegati,  emergano carenze dei requisiti e presupposti previsti dalle normative vigenti, il Comune, entro il termine di 60 gg. dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine fissato dall’Amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 gg.. In caso di dichiarazioni false o mendaci è fatta salva, comunque, l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 e dall’art. 19 comma 6 della L. 241/90 e s.m.i..

 

STRUTTURA RESPONSABILE:

D.O. RIQUALIFICAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

Arch. Enrico Rossi

Referente dott.ssa Chiara Betti : chiara.betti@comune.piacenza.it

01/02/2021 - 27/06/2013

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Per i cittadini che non hanno la possibilità o i requisiti per ottenere le credenziali SPID o la Carta d'identità elettronica – persone soggette a tutela, curatela o amministrazione di sostegno e persone di nazionalità extracomunitaria con permesso di soggiorno, non in possesso di un documento di identità rilasciato in Italia – sarà comunque garantito l'accesso ai servizi con i moduli cartacei. I cittadini in questione potranno per il momento continuare a presentare le proprie pratiche cartacee, previo appuntamento, agli sportelli Quic.  Anche nel caso di pratiche di carattere sociale – quali quelle per l'accesso agli alloggi Erp – verrà per il momento mantenuta la modulistica tradizionale.