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Matrimionio - scelta del regime patrimoniale

I coniugi possono scegliere un regime diverso dalla comunione del beni sia al momento sia dopo la celebrazione del matrimonio.

Il matrimonio instaura automaticamente il regime patrimoniale della Comunione dei beni (Comunione Legale). I coniugi possono però scegliere un regime diverso sia al momento sia dopo la celebrazione del matrimonio.


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Come si fa

Se ci si sposa con rito concordatario la dichiarazione va resa al Parroco al momento del matrimonio. Se ci si sposa con rito civile va resa una dichiarazione scritta all'ufficiale di Stato Civile prima della stesura dell'atto di matrimonio. Per qualsiasi cambiamento del regime patrimoniale dopo il matrimonio la competenza è del notaio. Il cambiamento viene in seguito annotato a margine dell'atto di matrimonio.

Separazione dei beni (art. 215 Codice Civile): Con la separazione ciascun coniuge conserva la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio. Ciascun coniuge ha il godimento e l'amministrazione dei beni di cui è titolare esclusivo.

Comunione dei beni (art. 177 Codice Civile) E' il regime patrimoniale legale dei beni, ovvero, se i coniugi non optano per un regime diverso si applica automaticamente la comunione (questo regime è stato introdotto dalla Riforma del diritto di Famiglia del 1975).

Fondo Patrimoniale (art. 167 Codice Civile) Il Fondo Patrimoniale consiste nella costituzione di un fondo dove vengono destinati beni immobili, mobili iscritti in pubblici registri (es. auto, imbarcazioni ecc.) e titoli di credito, per far fronte ai bisogni della famiglia.

La proprietà dei beni costituenti il fondo spetta ad entrambi i coniugi salvo che venga stabilito diversamente nell'atto costitutivo.

Il fondo patrimoniale a favore dei minori rimane, anche se i coniugi divorziano, finchè il minore non raggiunge la maggiore età.

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Ultimo aggiornamento

27-10-2022 10:10

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