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Superuomini?

Abbiamo imparato a leggere il DNA, ora stiamo cominciando a scriverlo. L'incontro con Massimo Delledonne.

Al giorno d’oggi la mobilità tecnologica ci permette un trasporto di laboratori nelle zone più remote del mondo. L’obiettivo è il sequenziamento del DNA di specie in estinzione, per conservarlo.

Un esempio molto importante è quello dell’evoluzione delle rane delle cascate: le rane per richiamarsi tra loro usano normalmente il suono, ma il rumore dell’acqua copriva il verso, di conseguenza ci fu una trasformazione. I maschi svilupparono un richiamo visuale, ovvero iniziarono a muovere le zampe posteriori, le femmine quindi osservavano questo movimento e sceglievano la rana maschio con cui riprodursi.

Questo “mutamento” viene giustificato da Darwin che sosteneva che all’interno delle specie c’è una diversità che oggi sappiamo è legata al DNA, una variabilità genetica. Oggi conosciamo ben 5000 malattie genetiche, ma si pensa siano all’incirca 10000.

Prima la malattia non si manifestava nelle generazioni successive se non c’era la riproduzione, ma l’uomo ha introdotto la medicina, che implicava a sua volta l’assenza della selezione naturale.

Questo cambiamento notevole ha manifestato il bisogno del sequenziamento del DNA. Questo processo può essere applicato sia a pazienti malati che sani, poiché permette di poter vedere i nostri cromosomi, ovvero la nostra parte interna. Una rilevante innovazione della nostra epoca è il “Genome Editing”: il cambiamento dei geni. Questo processo di “Editing” si può svolgere in luoghi davvero molto comuni (esempio: un garage) con materiali realmente semplici, i quali si possono trovare anche online.

Tanto è vero che in Cina si sono modificati geneticamente per la prima volta i bambini, e l’importanza di questo sviluppo viene messo a confronto con un famoso film di fantascienza “Gattaca” del 1997 in cui veniva rappresentata la volontà di un futuro con la modificazione genetica. Ma la vera domanda è: abbiamo bisogno di evolvere oggi? No, perché oggi adattiamo l’ambiente a noi.

 

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