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Abstract - Un sistema socio sanitario globale - Enrico Mairov

Venerdì 31 maggio, ore 11 - Auditorium Sant'Ilario (via Garibaldi 17, Piacenza)

Tremila e trecento anni fa il Maestro Mosè scendendo dal Monte Sinai portò con sé le tavole della legge con l’ordine preciso di insegnare e divulgare i 10 Comandamenti che sono ancora oggi la Costituzione Sociale dell’Umanità.
Questa Costituzione prevede per l’essere umano moderno come deve comportarsi e come deve osservare quello che Carol Wojtyla nell’anno 2000 nella sua visita a Gerusalemme denominò la piattaforma ebraico-cristiana della nostra civiltà.
Tremila e trecento anno dopo, un altro Mosè, che di cognome si chiama Revach, fu chiamato questa volta da istanze molto più basse, quelle politiche, e gli venne chiesto di realizzare un processo che avrebbe portato lo Stato d’Israele e il popolo ebraico ad avere finalmente – dopo 3300 anni – un Sistema Sociosanitario integrato.
Tra questi due Mosè, circa 900 anni fa, visse un altro Mosè di nome Maimonide, che stabilì che bisogna lavarsi bene le mani prima di mangiare come pure altre misure sanitarie e mediche, che aiutarono i suoi allievi a salvare la vita in varie occasioni di emergenza strategica dovuta alle epidemie di peste.
Dal secondo Mosè all’ultimo, due giganti dell’intelletto umano, lontano dal Monte Sinai ma nella florida Italia, Leonardo da Vinci e Michelangelo crearono le basi scientifiche razionali di ciò che divenne poi la ricerca e l’indagine medica e l’espressione della bellezza della comunicazione umana che hanno arricchito tutta l’umanità con l’arrivo dei loro allievi Newton e Einstein.
L’ultimo Mosè, meglio conosciuto come professor Moshè Revach, attualmente Presidente dell’Organizzazione Maccabi, che è la più grande – 5 milioni di persone – organizzazione ebraica del mondo e che comprende anche quella che è considerata una delle migliori aziende sociosanitarie esistenti, iniziò dopo la guerra del Kippur nel 1973 insieme al suo amico professor Mordechai Shani, il lungo processo di analisi, valutazione, organizzazione, costruzione, sperimentazione e realizzazione definitiva del Sistema Sociosanitario israeliano riconosciuto oggi come uno dei migliori, più efficienti ed efficaci del mondo.
Questo sistema poggia sulla struttura ospedaliera costruita per la soluzione delle maxiemergenze e, di conseguenza, classificata il Sistema per la Gestione del Trauma e le Emergenze Convenzionali e Non-Convenzionali a livello nazionale e internazionale.
Il sistema è composto da un Trauma Center di livello 1 per ogni milione di abitanti al quale sono collegati ospedali Trauma Center di livello 2 e ospedali di comunità. Il network ospedaliero è composto anche da strutture per pazienti geriatrici e cronici e ospedali psichiatrici, tutti connessi tra loro da reti di comunicazione, che permettono un’attività continua, dinamica e rapidissima di trasferimento di informazioni tra tutti gli attori della rete ospedaliera.
Lo Stato d’Israele possiede 4 aziende sanitarie nazionali senza limiti territoriali e ogni cittadino è obbligato per legge a essere iscritto a una di queste. Il cittadino israeliano ha il diritto di cambiare due volte l’anno l’iscrizione all’azienda sanitaria di appartenenza e ha anche il diritto di acquistare tramite la propria azienda per modeste risorse economiche servizi sociosanitari aggiuntivi di tipo assicurativo non contenuti nei LEA nazionali.
In Israele non esiste incompatibilità per i professionisti che operano nel sistema sanitario. Non esiste neppure alcuna limitazione nel numero di utenti/pazienti per i medici di fiducia delle cure primarie. In Israele è estremamente sviluppato l’universo delle Strutture Intermedie, basato sull’emergenza pre-ospedaliera e il servizi di assistenza domiciliare. Israele possiede meno del 2/1000 di letti per pazienti acuti e ha una degenza media di meno di 2 giorni. Il paziente cronico, fragile, anziano solo o bisognoso di supporto continuativo è assistito a domicilio dalla propria azienda sanitaria che ha la governance della sua situazione e attiva con personale proprio o di società in outsourcing le prestazioni domiciliari necessarie.
La ricerca scientifica è ciò che ha trasformato lo Stato d’Israele nella Start Up Nation. L’export delle scoperte tecnologiche e organizzative israeliane ha superato i 120 miliardi di dollari l’anno. La Ricerca e Sviluppo dell’universo sociosanitario che poggia su università e istituti tra i migliori oggi esistenti, comprende centinaia di progetti ai quali partecipa la stragrande maggioranza delle persone che operano nel sistema sociosanitario, con l’evoluzione legislativa moderna che stimola i medici e gli altri specialisti a intraprendere processi di studi successivi migliorando le proprie conoscenze e attivando sempre nuove reti di collaborazione internazionale che garantiscono evoluzione nella Ricerca e Sviluppo stessa.
Israele oggi è uno dei motori principali dello sviluppo tecnico/scientifico e organizzativo sociosanitario a livello internazionale e guida molti progetti nei campi oncologico, cardiocircolatorio, metabolico, neurologico, immunologico, di ingegneria genetica, di sviluppo tecnologico e di intervento immediato di soccorso medico avanzato in zone del mondo colpite da eventi catastrofici.
Oggi si sta lavorando per la realizzazione di una sperimentazione per accrescere la collaborazione operativa tra Italia e Israele. Questa idea importante sia per l’Italia che per Israele, è un ottimo esempio estremamente importante come idea leader geopolitica possibile per tutti i paesi dell’area del Mediterraneo e del Medioriente.
Gli ultimi dati epidemiologici ci dicono che il continente europeo, che ha quasi 750 milioni di abitanti, pari al 9% della popolazione mondiale, guida il preoccupante primato di avere il 25% dei malati di cancro del mondo. Sapendo che ogni giorno in Italia ci sono 1000 nuovi pazienti malati di cancro e 10.000 in Europa, il nostro progetto sperimentale può iniziare assestando i pazienti e realizzando cure domiciliari per i malati di cancro in varie aree geografiche in Italia.
Se vogliamo immaginare una sperimentazione internazionale strategica destinata a realizzare un prototipo di assistenza sociosanitaria completa e integrata per il paziente cronico – come ad esempio, quello oncologico – si deve iniziare con la costituzione di un Comitato Scientifico Internazionale composto da specialisti medici del massimo livello. Questo comitato individuerà la struttura operativa israeliana dotata di specifiche conoscenze nel campo da sperimentare, in grado di trasferire la propria esperienza organizzativa supportando le aree sperimentali in Italia fino alla realizzazione di strutture specializzate locali in grado di produrre know how organizzativo del massimo livello per l’assistenza del paziente.
Questa rete CASA di strutture operative comprendenti medici, infermieri e altro personale sociosanitario saranno in grado di realizzare successivamente alla sperimentazione una maglia che si espande a livello nazionale fino a coprire tutto il territorio garantendo un etico sistema sociosanitario a disposizione di tutti quelli che ne hanno bisogno.
In questo modo si realizza un processo riformista moderno e dinamico che permette a partire dall’analisi del bisogno delle persone malate di realizzare un contesto nel quale nasce il sistema sociosanitario, che seguendo l’esempio dell’area oncologica va a coprire i bisogni di tutti gli altri pazienti. Un processo di questo tipo aperto, trasparente e razionale permette anche un’analisi costo/beneficio che garantisce al proprietario del sistema – il popolo stesso tramite i propri rappresentanti – una governance razionale che tramite processi di analisi industriale del lavoro permette un controllo sia nella programmazione del sistema che nei successivi controlli necessari. Un processo di questo tipo può anche superare rapidamente le differenze a pelle di leopardo di tipo sociale ed economico tra le varie aree del paese. In una fase successiva, questo processo che attrae importanti risorse d’investimento e partorisce processi di Ricerca e Sviluppo di tipo strategico può realizzare anche un contesto per un incubatore del “turismo sanitario” internazionale.
Il turismo sanitario internazionale può portare enorme beneficio per le finanze dello stato. Non c’è dubbio che questa collaborazione tra due realtà industriali al vertice del progresso umano saranno un esempio di possibile collaborazione e dialogo per tutti i paesi del Mediterraneo, che si potranno allacciare al nuovo sistema e costruire un’alternativa agli enormi problemi di cui quest’area è afflitta oggi.
Oltre al processo di ricerca e sviluppo per la realizzazione di un sistema sociosanitario globale moderno ed efficiente per tutti, ci sono altri vasti campi di ricerca scientifica che si possono sviluppare insieme a livello internazionale. Le importanti ricerche nell’ambito del sistema immunitario, che stanno indicando possibili interventi curativi importanti per le malattie oncologiche così come per la demenza, aprono scenari di importanza strategica che possono mutare radicalmente le prognosi negli anni a venire sia per i pazienti oncologici che per quelli dementi. Anche nell’ambito delle cellule staminali così come sull’impiego del laser e dei farmaci cellulo-specifici si stanno sviluppando processi di ricerca e sviluppo di portata storica. La prospettiva che la quantità, intesa come durata della vita, aumenti ancora è realistica in confronto con questi processi di ricerca. Ma come abbiamo già accennato, l’aumento della quantità della vita richiederà anche processi strategici di ricerca e sviluppo per migliorare la qualità della vita aumentata, a partire dalla riorganizzazione della società e dalla costruzione di un sistema sociosanitario globale, che ha come obiettivo principale di garantire questa stessa qualità.

 

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