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La Protezione Civile incontra le Scuole piacentine

Circa 500 studenti di media e superiori alle lezioni su come comportarsi in caso di emergenza.

Data:

13-12-2022

La Protezione Civile incontra le Scuole piacentine

Uno degli aspetti fondamentali è la creazione di una moderna coscienza di Educazione Civica alla Protezione Civile.

Affinché i concetti di “pericolo”, “sicurezza” e di “autoprotezione” vengano affrontati in modo sistematico e secondo approcci adeguati, è necessario che il sistema della Protezione Civile ed il mondo della scuola e dei centri di aggregazione avviino, sempre più, processi di collaborazione attraverso strumenti didattici differenziati a seconda delle età.

Per questo motivo è stata riproposto per il secondo anno consecutivo dall’Ufficio di Protezione civile del Corpo di Polizia Locale del Comune di Piacenza in collaborazione con Ufficio Scolastico Territoriale di Parma e Piacenza, in aggiunta alla formazione in presenza nelle scuole, un momento formativo in videoconferenza.

Con la speranza di riprendere sempre più la normalità delle lezioni in presenza.

L’aula Podcast dell’I.S.I.I. Marconi ha ospitato la Protezione civile comunale di Piacenza.

L’iniziativa è stata possibile grazie alla dotazione tecnologica dell’Istituto che garantirà la massima condivisione. Sono stati programmati i due incontri (29 novembre e 2 dicembre) per circa 500 studenti delle classi di terza media e delle scuole superiori che si sono iscritti e che hanno seguito l’evento in collegamento in diretta o in differita.

>>> Guarda il video sul canale YouTube dell' Isii Marconi

Ha coordinato gli incontri, a nome dell’Ufficio Scolastico, la moderatrice prof.ssa Silvia Mallozzi, docente al liceo Respighi.

Erano presenti il commissario maggiore del Corpo di Polizia Locale dr. Giuseppe Addabbo ed il geologo Roberto Santacroce del Centro Operativo Comunale di protezione civile (C.O.C.).

I relatori hanno spiegato ai ragazzi i contenuti del Piano Comunale di Protezione civile del Comune di Piacenza, dalla previsione dei rischi, la prevenzione, il soccorso e l’autoprotezione riassunti nella “Guida all’uso del Piano comunale di Protezione civile di Piacenza”.

L’opuscolo GUIDA AL CITTADINO

È proprio il geologo Roberto Santacroce referente del C.O.C. a scendere nel dettaglio di quanto si trova nel libretto che verrà spiegato ai ragazzi: <<sintetico ma esauriente nelle informazioni base. Indica le principali emergenze che si possono riscontrare sul territorio comunale, l’importanza dei bollettini previsionali regionali ed il significato dei CODICI COLORE (giallo, arancione, rosso) che ne definiscono la pericolosità. L’opuscolo – riferisce - contiene 5 informazioni fondamentali: siamo in un territorio a rischio; chi è responsabile della mia incolumità; come è organizzato il modello organizzativo di intervento; come di devo autoproteggere prima dell’arrivo dei soccorsi; infine, nell’ultima pagina, il bollettino previsionale sul portale regionale dell’Allerta meteo in Emilia-Romagna, nel quale con ventiquattro ore di anticipo si spiegano i possibili eventi meteorologici prevedibili per il giorno dopo».

Rischi del territorio comunale di Piacenza

Le criticità che sono state illustrate dalla protezione civile comunale, di cui è responsabile è la Sindaca, hanno nel rischio idraulico il pericolo più avvertito, a causa della presenza del Trebbia, del Po, del torrente Nure e di una fitta rete di canali. Le alluvioni sono così il pericolo numero uno da cui guardarsi e nel libretto sono posti in cima al capitolo riguardante i rischi; a seguire le forti nevicate, il gelo o i temporali, i fulmini e il vento.

Vengono inoltre presi in considerazione i rischi sismici, industriali e l’interruzione di pubblici servizi, quali ad esempio l’erogazione di energia elettrica o di acqua, e ancora gli incendi, le emergenze ambientali e sanitarie, per concludere con il rischio nucleare in caso di contaminazione. Per ciascuno di questi è stato illustrato il comportamento di autoprotezione da tenere sino all’arrivo dei soccorsi.

<<La Guida al Cittadino ed il Piano comunale di Protezione Civile con tutte le informazioni, è stato spiegato dal Commissario maggiore Giuseppe Addabbo, si possono visionare e scaricare dal sito www.comune.piacenza.it nella sezione dedicata alla protezione civile.

Al link www.iononrischio.protezionecivile.it si può accedere alla campagna di comunicazione nazionale sulle buone pratiche di protezione civile ed relativi materiali informativi>>.

Per i motivi sopradescritti, ha evidenziato il Comandante Mirko Mussi del Corpo di Polizia Locale e Dirigente del Servizio di Protezione Civile, ha intrapreso da anni una stretta collaborazione con l’Ufficio Scolastico per calendarizzare momenti di sensibilizzazione per la materia in oggetto avendo predisposto moduli formativi (della durata di una o due ore sino ad un massimo di due-tre classi per volta) specifici per ogni scuola di ordine e grado del territorio comunale.

Relativamente all’anno scolastico 2021/22, seppur in periodi di pandemia, sono stati coinvolti in presenza ed in videoconferenza ben 80 classi ed il ragguardevole numero di 1500 studenti, anche della Provincia.

<<Con l’entrata in vigore dell’insegnamento obbligatorio dell’educazione civica – riferisce la Prof.ssa Silvia Mallozzi - si è reso necessario progettare attività che affrontino anche tematiche inerenti ai rischi che incombono sul proprio territorio>>.

L’attività proposta dalla Protezione civile comunale – riferisce il Dott. Maurizio Bocedi Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Parma e Piacenza - offre un supporto utile per la conoscenza del territorio e le norme di comportamento in caso di situazioni a rischio. La guida al cittadino offre, altresì, uno strumento utile per diventare cittadini attivi e responsabili.

Aula Podcast

Le Professoresse Clara Rossi e Ilaria Tiberio dell’Isii Marconi gestiranno l’aula podcast.

<<Un nuovo modo di interpretare lo spazio a scuola, un’aula al servizio dello studente. Lo studente al centro. Nella nuova era il modo di comunicare dei giovani alunni è cambiato: attraverso i social, la multimedialità fa sempre più parte della loro quotidianità. Per poter diffondere concetti, che possono essere di protezione, di sicurezza, ma anche il più semplice insegnamento didattico è necessario passare per mezzo di un nuovo canale, un canale vicino alle nuove generazioni. E cosa c’è di meglio di un’aula podcast con la gestione di video, immagini, suoni e la possibilità di interagire tra di loro partecipando in modo attivo a quella che può essere da un’intervista, a un racconto digitale, a una presentazione video. Usciamo dalle aule, entriamo nell’aula podcast per poterci svincolare dalla lezione frontale>>.

Prezioso anche il contributo di Davide, Zakaria, Loredana, Marcello e Federico, studenti delle classi seconde terze e quarte, che hanno seguito la parte audio e video dell'iniziativa.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

20-12-2022 08:12