DESTINAZIONE TURISTICA EMILIA

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Stati generali della ricerca Piacenza

Ricerca veloce
Strumenti personali
This is SunRain Plone Theme
Tu sei qui: Home / Documenti e dati / Open data

Open data

Alcune banche dati del Comune sono rese disponibili online pubblicamente, in forma gratuita con una licenza che ne permetta l’utilizzo da parte di chiunque, in un formato elaborabile in modo automatico da software.

Con dati aperti, comunemente chiamati con il termine inglese open data anche nel contesto italiano, si fa riferimento ad una filosofia, che è al tempo stesso una pratica. Essa implica che alcune tipologie di dati siano liberamente accessibili a tutti, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione.
Per definizione, quindi, i dati sono definiti aperti quando possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti da chiunque, soggetti eventualmente alla necessità di citarne la fonte e di condividerli con lo stesso tipo di licenza con cui sono stati originariamente rilasciati. > approfondimenti sul tema dell'open data

Con l'attivazione di questa sezione del sito, il Comune di Piacenza inizia il percorso che porterà alla creazione di un portale dedicato alla pubblicazione di un articolato insieme di banche dati, disponibli in formato aperto con licenza Italian Open Data License 2.0.

I dati personali pubblicati sono riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla normativa vigente sul riuso dei dati pubblici, in termini compatibili con gli scopi per i quali sono stati raccolti e registrati e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.

 

> Aiutaci a realizzare al meglio questa sezione inviandoci idee e suggerimenti attraverso un breve sondaggio

 


Cosa sono gli open data

 

Con dati aperti, in inglese open data, si intende che alcune tipologie di dati sono liberamente accessibili a tutti sul web, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione, si è affermata a livello comunitario la tendenza a rendere queste informazioni conoscibili.
Per definizione, quindi, i dati sono definiti aperti quando possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti da chiunque, soggetti eventualmente alla necessità di citarne la fonte e di condividerli con lo stesso tipo di licenza con cui sono stati originariamente rilasciati.

I dati detenuti dalle Pubbliche Amministrazioni rappresentano un enorme patrimonio e stanno acquisendo un'importanza sempre crescente; infatti, grazie all'uso delle tecnologie info-telematiche, è possibile sia utilizzarli per rendere l'Amministrazione più trasparente ed erogare servizi ancor più efficienti sia riutilizzarli in ambiti differenti da quelli per i quali sono stati raccolti.

Riferimenti normativi

  • Anno 90: le leggi sulla trasparenza e l’accesso;
  • Direttiva 2003/98/CE  del Parlamento europeo e del Consiglio, approvata il 17 novembre 2003 e pubblicata nella GUCE n. L 345 del 31 dicembre 2003, relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico e recepita dall'ordinamento italiano dal D. Lgs. 36 del 2006 e s.m.i.
  • Codice dell'amministrazione digitale - CAD (D. Lgs. N.82/2005) principio di “disponibilità dei dati pubblici ” e “accesso ai dati senza restrizioni non riconducibili a esplicite norme di legge”;
  • Nuovo CAD (D. Lgs. 285/2010) incentiva la produzione di open data, anche con strumenti finanziari innovativi;
  • D. Lgs. n. 150/2009 Ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni;
  • Modifiche al Codice Privacy introdotte dal Decreto “Salva Italia” (DL 201/2011);
  • “Amministrazione aperta” (art. 18 DL 83/2012);
  • Crescita 2.0 (art. 9 D. L. 179/2012 del 18.10.2012 convertito in legge il 12/12/2012)
  • Amministrazione trasparente (decreto legislativo 33/2013).


Link


29/03/2021 - 03/12/2020