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Diritto di accesso agli atti e ai documenti del Comune - Accesso civico

Come esercitare il diritto all'accesso agli atti e documenti del Comune, all'accesso civico semplice e all'accesso civico generalizzato (Foia).


ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI DEL COMUNE

L'accesso ai documenti amministrativi, disciplinato dagli articoli 22 e seguenti della L. 241/90 è riferito al "diritto degli interessati di prendere visione ed estrarre copia di documenti amministrativi", intendendosi per "interessati....tutti i soggetti....che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso. In funzione di tale interesse la domanda di accesso deve essere opportunamente motivata.
L'accesso è disciplinato da uno specifico regolamento comunale.

Dove rivolgersi:


Modalità

  1. Accesso informale - consultazione
    Il diritto di consultazione dei documenti amministrativi in corso di pubblicazione all'Albo Pretorio, in corso di deposito o sottoposti ad altre forme di pubblicità, dei regolamenti comunali e dei provvedimenti concernenti tariffe può essere esercitato con richiesta anche solo verbale.
    In merito alla richiesta, l'ufficio risponde, se possibile, immediatamente e la annota in un apposito registro.
  2. Accesso formale
    Il diritto di accesso si esercita con la presentazione presso l'Ufficio Protocollo Generale in carta libera di una domanda scritta indicante:
    - i dati del soggetto interessato;
    - se la copia è semplice o conforme; in quest'ultimo caso occorre specificare se la copia è in carta legale o in carta semplice (vedi DPR 642/72 tabella B per documenti esenti da bollo);
    - l'elenco degli atti richiesti;
    - la posizione che ne legittima la richiesta (vedi premessa)
    - il motivo della richiesta;
    - data e firma del richiedente.
    I moduli per le domande di accesso sono disponibili in fondo alla pagina e presso tutti i Servizi del Comune.
    La domanda deve essere preferibilmente presentata in duplice copia: l'originale viene trattenuto dal Protocollo, l'altro viene timbrato e lasciato al richiedente come ricevuta.
    L'ufficio contatta il cittadino telefonicamente per mettersi d'accordo sulla data del ritiro della copia.
    All'atto dell'accesso, i richiedenti dovranno esibire preventivamente un documento di identità valido e non scaduto.

 

Il procedimento di accesso deve concludersi entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta; in assenza di risposta, alla scadenza dei 30 giorni la richiesta si intende rifiutata.
Qualora la richiesta sia irregolare o incompleta, il responsabile deve darne comunicazione al richiedente, entro 10 giorni dal ricevimento della richiesta. In questo caso il termine del procedimento inizierà a decorrere dalla presentazione della nuova richiesta.
In caso di mancata risposta o di diniego da parte del responsabile, il richiedente può proporre ricorso al TAR secondo quanto disposto dall'art. 25 Legge 241 del 25/8/1990 e (s.m.i.)

E' escluso l'accesso
nei casi di segreto e di divieto di divulgazione di documenti, previsti dall'ordinamento o per effetto di un temporaneo e motivato provvedimento del Sindaco o dell'Assessore delegato che ne vieti l'esibizione, in quanto la loro diffusione può pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese, o per salvaguardare esigenze di riservatezza del Comune, degli Enti, delle aziende ed istituzioni dipendenti.

La visione degli atti e dei documenti è gratuita. Le copie sono a pagamento:
- per la copia semplice: euro 0,08 a facciata;
- per la copia conforme in carta libera: euro 0,26 per diritti di segreteria a facciata
- per la copia conforme in carta legale: euro 16,00 ogni 4 facciate più euro 0,52 per diritti di segreteria a facciata.

Normativa di riferimento
D.L.vo 267/2000; Legge n.  241 del 1990; Statuto Comunale; Regolamento per l'Accesso agli Atti.

 


 

ACCESSO CIVICO SEMPLICE

Il decreto 33/2013 come integrato e modificato dal dlgs 97/2016, con la dichiarata finalità di contrasto della corruzione e della cattiva amministrazione, intende assicurare a tutti i cittadini la più ampia accessibilità alle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni anche tramite la pubblicazione obbligatoria di una serie di documenti nei siti istituzionali delle medesime, con diritto di chiunque di accedere a tali siti "direttamente ed immediatamente, senza autenticazione ed identificazione".
In caso di omessa pubblicazione può essere esercitato il cosiddetto "accesso civico semplice" (disciplinato dall'art. 5 dlgs 33/2013 come modificato dal dlgs 97/2016), consistente in una richiesta - che non deve essere motivata - di effettuare tale adempimento.  > continua su Amministrazione trasparente

 


 

ACCESSO CIVICO GENERALIZZATO

Il rinnovato art. 5, c. 2 del dlgs 33/2013 regola la nuova forma di "accesso civico generalizzato", allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche e di promuovere la partecipazione al dibattito pubblico.
Chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione con unici limiti, da una parte, il rispetto della tutela degli interessi pubblici e/o privati indicati all'art. 5-bis, commi 1 e 2, e dall'altra, il rispetto delle norme che prevedono specifiche esclusioni come previsto dall'art. 5-bis, c. 3
Viene così introdotto nel nostro ordinamento un meccanismo analogo al sistema anglosassone (c.d.. FOIA-Freedom of information act) che consente ai cittadini di richiedere anche dati e documenti che le pubbliche amministrazioni non hanno l'obbligo di pubblicare.   > continua su Amministrazione trasparente