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all’Emilia Occidentale la sfida congiunta per ambiente e cura del territorio. Patrizia Barbieri: “Unione di intenti nelle rispettive specificità”

Ufficio Stampa del Comune di Piacenza - 2 dicembre 2019

“Oggi condividiamo una serie di linee guida tra i quattro Comuni dell’Emilia Occidentale per affrontare in modo sinergico le grandi sfide dei cambiamenti climatici, della tutela e del contenimento del consumo di suolo e della lotta all’inquinamento. E’ una cornice di capisaldi condivisi che darà nuova forza alla pianificazione interna dei singoli territori, che non vedranno comunque venir meno la propria autonomia”.

Il Sindaco Patrizia Barbieri commenta con queste parole la sottoscrizione, questa mattina a Bologna, tra i Comuni di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena, alla presenza del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, del Protocollo che unisce i quattro territori in una condivisione di politiche e azioni volte al contrasto ai cambiamenti climatici e alla tutela e uso sostenibile del suolo. Azioni sinergiche che verranno individuate di concerto e che ognuno dei quattro Comuni andrà a inserire nel proprio Piano Urbanistico Generale in fase di nuova definizione.

“Sabato scorso – aggiunge Patrizia Barbieri, accompagnata oggi a Bologna dall’Assessore all’Urbanistica Erika Opizzi – abbiamo sottoscritto il Protocollo sul polo logistico del ferro, che avrà straordinarie, positive ricadute anche in ambito di lotta all’inquinamento e in termini di sostenibilità ambientale, grazie al previsto progressivo spostamento del trasporto legato alla logistica dalla gomma al ferro. Oggi, con questo accordo quadro, ci impegniamo, insieme agli altri Comuni dell’Emilia Occidentale a mettere in campo azioni volte alla cura del nostro territorio. Affrontando congiuntamente le sfide del presente e del futuro, possiamo garantire risposte più efficaci. In questo senso la concertazione è fondamentale, pur – come detto – nella legittima autonomia di azione e di programmazione del Piano Urbanistico Generale dei singoli territori”.