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Chi è Pulcheria

Pulcheria , Augusta Aelia, imperatrice bizantina, Costantinopoli, morta nel luglio 453.

Figlia dell’imperatore Arcadio e di Aelia Eudokia, figlia di Bauto, condottiero e console franco, nipote dell’imperatore Teodosio I. Nel 414 venne nominata augusta eco-reggente per il fratello Teodosio II.

Già prima della nomina le era riconosciuto il rango di nobilissima. Ebbe spiccate doti di comando.

Grazie alla sua personalità rigorosa, quasi virile, che si accompagnava a una certa ambizione di potere, potè mantenere per tutta la vita - con una sola breve interruzione - una posizione di predominio nella politica dell’impero e della Chiesa.
Il suo stile di governo venne contraddistinto da un lato dal fasto delle pubbliche apparizioni e dall’altro da una singolare atmosfera claustrale, alla quale Pulcheria dava grande importanza.

moneta pulcheria

Il prezioso tempo della vita doveva, secondo l’imperatrice, essere giudiziosamente sfruttato per la preghiera, il canto degli inni, il lavoro e le opere buone. Esercitò una grande influenza sul carattere e il senso religioso del fratello Teodosio II, riuscendo a fargli ottenere la miglior educazione del suo tempo in campo teologico, linguistico e scientifico.
Nel 421 lo fece sposare con Eudokia-Athenais, che divenne una della maggiori figure femminili della chiesa primitiva e che ancor oggi è tenuta in grande onore dalla Chiesa ortodossa.

Ben presto Pulcheria fece voto di verginità e fece costruire numerose chiese.
Fece portare a Costantinopoli le ossa dei 40 martiri di Sebaste (celebrati il 10 marzo), ricordati in numerose icone. Per Costantinopoli e gli ambienti scientifici della città fu di grande importanza il sostegno dato da Pulcheria a Teodosio ed Eudokia nella rifondazione dell’Università istituita da Costantino i.G. Pulcheria prese posizione contro Nestorio, schierandosi con il potente Cirillo di Alessandria nel Concilio di Efeso del 431, ma nei suoi ultimi anni di vita cercò una riconciliazione.
Contrasti con Eudokia e il ministro Chrysafio la costrinsero a lasciare la corte imperiale nel 447. Per alcuni anni visse nel palazzo di Hebdomon in solitudine monacale.

Caduto Chrysafio, Teodosio chiese il perdono della sorella che potè tornare a corte e riprendere a occuparsi degli affari di stato. A lei si rivolse papa Leone I con una lettera in cui la pregava di esercitare la sua influenza sul fratello Teodosio in merito alla questione della natura umana di Cristo.

Il 28 luglio 450 Teodosio morì per le conseguenze di un incidente di caccia. Il governo dell’impero toccava a Pulcheria , che doveva però sposarsi. Nel luglio o agosto dello stesso anno Pulcheria contrasse un matrimonio (da non consumare, per il precedente voto di verginità) con un alto ufficiale, vedovo, di nome Marciano. Insieme a Marciano, 8" Pulcheria inviò al papa Leone Magno una lettera in cui riaffermava l’ortodossia sua e del marito.

Il 25 agosto 450 Marciano divenne imperatore d’Oriente. Nel novembre la coppia imperiale invitò il papa a partecipare al IV concilio ecumenico, che era stato convocato per il 1 settembre 451 a Nicea, ma che venne successivamente spostato a Calcedonia, dove venne solennemente aperto l’8 ottobre 451 nella chiesa di S.Eufemia.
Inizialmente Leone I fu contrario alla convocazione del Concilio, ma - su pressione di Pulcheria e Marciano - finì con l’acconsentire e nominò addirittura, oltre a 5 legati, un suo rappresentante personale a presiederlo.

Pulcheria può quindi essere considerata la grande iniziatrice del maggior concilio cristologico della storia della Chiesa.
In accordo con il marito, Pulcheria , che si era sempre distinta per la generosa attività benefica, lasciò ai poveri tutto il suo patrimonio. Venne sepolta nella Chiesa degli apostoli a Costantinopoli, dove riposa accanto a Marciano, morto nel 457.
I due vengono venerati come santi sia dalla Chiesa Romana che da quella Greca.

A Marciano è dedicato il 17 febbraio, a Pulcheria il 10 settembre.
In arte, Pulcheria è raffigurata come imperatrice, con lo scettro e il giglio come attributi.
I primi ritratti di Pulcheria sono andati perduti, ma una testa scolpita della metà del 5 secolo si trova al Castello Sforzesco di Milano.
Da menzionare anche un quadro di Guido Reni (Roma, S.Maria Maggiore, Cappella Paolina), dove appare con scettro, corona e giglio.

10/10/2018 - 01/12/2014

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