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Giornata Internazionale delle persone con disabilità

Arriva Incontri, il festival tra fragilità e scrittura. 1, 3 e 7 dicembre.
esto concerto – sottolinea l’assessore ai Servizi Sociali, Federica Sgorbati – rappresenta un’occasione importante di sensibilizzazione su un tema importante come la disabilità ed è un bel momento di condivisione con la cittadinanza tutta. Come su tante altre tematiche importanti, anche sulla disabilità occorre che l’attenzione sia rivolta al tema tutto l’anno e ognuno di noi ha l’obbligo di dedicare a questo tema più attenzione e sensibilità”.

“La Giornata internazionale delle persone disabili è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1992 – spiega la presidente della Fondazione Pia Pozzoli, Vittoria Albonetti -.
Il tema scelto per il 2019 è di grande attualità: promuovere la partecipazione delle persone con disabilità e la loro leadership: agire sull’Agenda di sviluppo 2030.
Il tema si concentra sull’emancipazione delle persone con disabilità per uno sviluppo inclusivo, equo e sostenibile come previsto nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che si impegna a "non lasciare nessuno indietro".
Questo è anche il messaggio del nostro concerto, che vuole essere un’occasione di incontro e di integrazione con tutta la comunità piacentina -  continua la presidente Albonetti -. Attraverso il linguaggio universale della musica, insieme ad alcune letture, vogliamo creare un momento di condivisione fra tutti i presenti”.
Questo concerto rappresenta un’occasione importante di sensibilizzazione su un tema importante come la disabilità ed è un bel momento di condivisione con la cittadinanza tutta. Come su tante altre tematiche importanti, anche sulla disabilità occorre che l’attenzione sia rivolta al tema tutto l’anno e ognuno di noi ha l’obbligo di dedicare a questo tema più attenzione e sensibilità.

 


 

Incontri, libri e proiezioni tra la biblioteca Passerini Landi e Palazzo Ghizzoni Nasalli

 

Il 3 dicembre è la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità e per questo anche Piacenza celebrerà questa ricorrenza con alcuni appuntamenti molto importanti tra il martedì, il giorno stesso della ricorrenza, e sabato 7 dicembre.

 

L’idea è nata da Asp Città di Piacenza nell’ambito delle attività di sensibilizzazione sul tema disabilità affidatele dal Comune di Piacenza. La realizzazione concreta è stata affidata a Officine Gutenberg. Si è percorsa la strada della collaborazione con tutte le realtà che si occupano di handicap a Piacenza e particolarmente significativo è risultato l’apporto dell’Associazione William Bottigelli Onlus e della Fondazione Pia Pozzoli “Dopo di noi” Onlus.

 

La manifestazione ha preso il nome di “Incontri. Lettura, scrittura e fragilità” e dopo un primo momento di domenica 1 dicembre alla Basilica Sant’Antonino con il classico concerto della Fondazione Pia Pozzoli, si andrà verso i due appuntamenti centrali della rassegna, quello di martedì sera con al centro l’incontro con Francesco Messori, calciatore e fondatore della Nazionale Calcio Amputati, e poi sabato con una serie di incontri che si concluderanno con la proiezione del mediometraggio dal titolo “Zigulì”.

Francesco Messori e il suo libro “Mi chiamano Messi”

Un ospite molto importante e un simbolo dello sport che va oltre le barriere della disabilità, sarà il grande protagonista del martedì 3 dicembre a partire dalle 18 nel Salone Monumentale della biblioteca Passerini Landi. Stiamo parlando di Francesco Messori, fondatore nel 2012 della Nazionale Calcio Amputati, che insieme alla scrittrice Elena Becchi ci porterà il suo libro, edito da Aliberti, dal titolo “Mi chiamano Messi”. Un incontro dentro e fuori dal “campo”, reso possibile grazie all’Associazione William Bottigelli, che vedrà Messori, un ragazzo di soli 21 che è riuscito passare dai campetti di periferia al Palazzo di Vetro dell’ONU inseguendo il sogno di giocare a calcio, confrontarsi con un campione della squadra della nostra città, il Piacenza Calcio: Daniele Cacia. L’incontro sarà moderato dal giornalista Andrea Dossena.

 

Scrittura e fragilità tra parole e immagini

Per la giornata conclusiva del festival si cambia location e si va verso Palazzo Ghizzoni Nasalli. Sabato 7 dicembre dalle 16 alle 19 una lunga serie di momenti che culmineranno con la proiezione del mediometraggio “Zigulì”.
Prima di questo momento conclusivo però il pomeriggio proporrà una serie di incontri molto importanti a partire dal primo, quello con Girolamo Lacquaniti che prima leggerà il testo “Storia di Angela” tratto dal suo libro Te lo giuro, e poi lancerà il contest di scrittura aperto a tutti incentrato sui temi dell’intero festival e che si chiama “Incontri ravvicinati di un diverso tipo”.

Dopo questo primo momento sarà la volta di due bellissime esperienze in cui scrittura e fragilità si sono sapute fondere.
Alle 16.30 sul palco ci sarà il libro “Foto da romanzi” portato da Gianfranco Caramella a nome dell’Associazione Fa.Di.Vi e Oltre di Genova, che rappresenta il risultato di un laboratorio in cui i protagonisti, gli abitanti di una realtà residenziale con disabilità complesse, sono diventati attori in modo che potessero uscire “fuori dalla riserva”.
A seguire un’altra bella storia, stavolta proveniente da “Il seme” di Biassono. Simona Foletti porterà con sé l’esperienza del concorso regionale di poesia “Le parole per dirlo”.

Dopo una breve pausa caffè, si passerà al momento cinematografico di Incontri.
Sullo schermo sarà proiettato “Zigulì”, il mediometraggio girato da Francesco Lagi che racconta il rapporto denso e accidentato tra un padre e il figlio disabile, e poi presentato da Massimiliano Verga ossia l’autore del libro da cui Lagi ha preso spunto, e da Matteo Schianchi, docente di Didattica e pedagogia speciale all’Università Bicocca di Milano.



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