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Museo Scalabrini

 

Indirizzo: Via Francesco Torta, 14
Telefono: 0523 348611
Sito internet ufficiale: www.scalabrini.org

 

Apertura: su appuntamento

 

Il museo è stato costituito a seguito di varie e successive donazioni, iniziate appena dopo la morte di Giovanni Battista Scalabrini (1905) ad opera soprattutto degli stretti collaboratori del vescovo, quali mons. Camillo Mangot, mons. Ludovico Mondini, Carlo Spallazzi. La definitiva e recente collocazione nel salone lungo lo stradone Farnese è stata realizzata grazie alla collaborazione del prof. Paolo Perotti su disegno dell' arch. Paolo Dallanoce.

Si accede al museo tramite uno scalone in granito con volta a botte. Nell'androne una breve sequenza fotografica illustra il fenomeno emigratorio italiano, oggetto di attenzione pastorale da parte del vescovo piacentino; nella volta soprastante l'ingresso è collocata la tela di Nazzareno Sidoli che ritrae Scalabrini in adorazione del Santissimo Sacramento e lungo lo scalone i ritratti di personaggi significativi per la storia della Congregazione.

La Galleria dei Padri Scalabriniani conta un centinaio di pezzi fra tele e sculture, cronologicamente ascrivibili al periodo fra Cinquecento e Duemila. Tra le diverse opere degne di nota si segnalano i dipinti mariani ascrivibili a Benvenuto Tisi detto il Garofalo e a Giovanni Battista Trotti detto il Malosso, un Crocifisso attribuito a Francesco Cairo ed un San Pietro in preghiera attribuito al Guercino. Di particolare interesse per il Settecento sono i Capricci architettonici di artisti napoletani.

Sono presenti nel museo diversi dipinti di pittori piacentini attivi fra Otto e Novecento, come Francesco Ghittoni, Pacifico e Giuseppe Sidoli. Al 1926-1927 risalgono la Madonna col Bambino e i Quindici misteri del rosario dovuti al bergamasco Vanni Rossi. Tra gli altri autori delle tele esposte ricordiamo Vittorio Matteo Corcos e Luigi Morgari.

Alle opere figurative si aggiungono paramenti, oggetti sacri, pergamene, tra cui doni di pregio ricevuti da mons. Scalabrini in occasione del suo giubileo episcopale (1901), che rispecchiano sostanzialmente lo stile di vita, gli interessi e l'intensa pietà e spiritualità del Beato Scalabrini.

Il museo fa parte del nucleo dei Musei Diocesani. Dal Novembre 2019 la struttura si è ampliata includendo il Museo Emigrazione Scalabrini, dove attraverso sistemi multimediali è narrata l'esperienza dell'emigrazione attraverso un  museo che offre al visitatore un'esperienza immersiva.

09/05/2020 - 19/04/2014

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