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Kronos - Museo della Cattedrale

Il museo espone il noto Codice 65, altri preziosi codici, argenterie, paramenti liturgici e dipinti un tempo in Cattedrale, sculture e arredi provenienti da chiese della diocesi. Il museo è integrato al percorso di salita alla cupola del Guercino. Il museo fa parte del nucleo dei Musei Diocesani.

Indirizzo: via della Prevostura 7
Cellulare: 331.4606435

Sito internet ufficiale: www.cattedralepiacenza.it
E mail: cattedralepiacenza@gmail.com

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Il museo aderisce al circuito Piacenza  Musei in Rete


 

Il Museo, con ingresso dal giardino di via Prevostura 7, è stato allestito inaugurato il 3 luglio 2015. Espone il noto Codice 65, altri preziosi codici, argenterie, paramenti liturgici e importanti pale d’altare, sculture e arredi provenienti da chiese della diocesi. Dal 2018, in seguito ad importanti e costanti modifiche all’allestimento, arricchito di elementi multimediali, al percorso museo è integrata la salita alla cupola del Guercino. Il museo fa parte del nucleo dei Musei Diocesani.

 

museo kronos - cupola

 

Il percorso si articola su tre livelli: al primo l’esposizione permanente, il secondo che custodisce i paramenti sacri e gli spazi delle esposizioni temporanee e un terzo dedicato al Codice 65 e alla sezione archivistica. Da quest’ultimo livello ha inizio il percorso di salita alla cupola affrescata da Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino. Si segnalano: il trittico trecentesco di Serafino De’ Serafini (un altarolo ligneo policromo, portatile, di dimensioni ragguardevoli, incentrato sulla vita di Cristo); la sala delle sculture, che conserva esempi di opere lignee e in cartapesta, quali un San Nicola del valsesiano Giovanni Sceti ed un Angelo custode del fiammingo Jan Geernaert; la sala del Tesoro, che offre una panoramica sugli oggetti sacri in metallo prezioso; la piccola pinacoteca che conserva preziose pale d’altare, come I diecimila martiri crocifissi di Giovanni Andrea Sirani, la Madonna dello Zitto di Giovanni Battista Tagliasacchi, Morte di San Francesco Saverio di Robert De Longe, il San Gerolamo e l’angelo di Guido Reni oggi in dialogo con un Achrome di Piero Manzoni della collezione Mazzolini (Museo MCM in Bobbio).

Al secondo livello di visita le sagrestie superiori custodiscono le sezioni dei paramenti sacri e delle esposizioni temporanee. Attualmente è visitabile l'esposizione Sacre reliquie. Storie di santi dedicata all'immenso patrimonio di reliquie e reliquiari di varie forme e materiali appartenenti al patrimonio diocesano, provenienti dai depositi e oggi restituiti al pubblico dopo anni di oblìo. Termina il percorso museale la sezione in cui spicca in modo particolare il Libro del Maestro (o Codice 65), modello e tesoro per la liturgia: il volume (la cui stesura ebbe inizio nel XII secolo) più importante e misterioso della cattedrale nonché il più rilevante della città. Un video e una experience room proiettano il visitatore in un fantastico viaggio nel Medioevo. Schermi touchscreen consentiranno di sfogliare virtualmente le pagine del Libro ad altissima risoluzione.

Dal terzo livello del museo prende il via la salita verso la cupola. L’ascesa avviene attraverso percorsi medievali nello spessore della muratura, scale a chiocciola, sottotetti e consente continui affacci mozzafiato sia sulla città che all'interno della Cattedrale. Raggiunto il sottotetto della navata centrale, l’accesso al loggiato del tamburo della cupola consente di percorrerne l’intero perimetro. Uno show di luci accompagna la visione del ciclo pittorico realizzato dal Guercino tra il 1626 e il 1627. Sul lato opposto a quello di salita, si incontra la sezione dedicata ai restauri di fine Ottocento con esposizione degli elementi allora smantellati, tra cui torciere, sculture, lapidi, parti di altari. L’accesso all’interno del campanile consente di ammirare dal basso l’imponente struttura e di entrare nella "stanza segreta" dove sono ancora conservati gli ingranaggi dell’orologio anticamente posto in facciata.

 

kronos - interno

12/11/2018 - 09/04/2015

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