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Duomo di Piacenza

Indirizzo: Piazza Duomo
Telefono: 0523 070824 ( 331 4606435 solo per informazioni turistiche e attività culturali)
Sito internet ufficiale: cattedralepiacenza.it

 

Orari di apertura
feriali e festivi:
7.30-12.30 e 15.30-19.30

 


Iniziato nel 1122 sulle fondamenta della preesistente cattedrale di S.Giustina, fu terminato nel 1233. La facciata è divisa in due contrafforti, in marmo rosa nella parte inferiore e in arenaria nella parte superiore. I tre ingressi sono sormontati da piccoli portici a due colonne. Capolavori di arte romanica sono le figure che reggono i protiri, prodotto di una scuola cantiere piacentina che segue i modelli di Wiligelmo e Nicolò. La torre e la cupola sono del Trecento.  L'interno presenta una significativa testimonianza dell' arte barocca con affreschi di Carracci e Procaccini nel presbiterio e Guercino e Morazzone nella cupola. Nella sacrestia spicca “Lo sposalizio di Santa Caterina” di Robert de Longe. Di notevole importanza anche le formelle dei paratici, collocate sulle colonne, che testimoniano la partecipazione alla costruzione della chiesa degli artigiani locali. La vasca battesimale paleocristiana  documenta le antiche origini del Duomo. La devozione popolare, agli inizi del Seicento, ha dedicato una particolare attenzione alla Madonna del Popolo nella omonima cappella; sul lato opposto si trova la tomba del Beato Giovanni Battista Scalabrini. Molto interessante anche la cripta dove sono conservati  i resti di S.Giustina. Di notevole  importanza  è l'archivio capitolare. Il campanile è a struttura quadrata in cotto e svetta alla sinistra del Duomo fino a 67 metri di altezza. Sulla punta della guglia conica, nel 1341, il capomastro piacentino Pietro Vago installò un angelo rotante di rame dorato. La statua é uno dei simboli della città, affettuosamente chiamata dai piacentini "L'Angil dal Dom". Particolare la gabbia in ferro, collocata su un lato del campanile nel 1495 per ordine di Lodovico il Moro, più che altro come monito ai malfattori.

 

Esiste un museo della Cattedrale (con ingresso dal via Prevostura), "Kronos", aperto dal 2015, il quale espone il noto Codice 65, altri preziosi codici, argenterie, paramenti liturgici e dipinti un tempo in Cattedrale ed altre sculture e arredi provenienti da chiese della diocesi. Il museo è integrato al percorso di salita alla cupola del Duomo, affrescata dal Morazzone e dal Guercino, col quale è possibile vedere gli affreschi da vicino e percorrere i camminamenti medievali interni alle murature della Cattedrale realizzati con il  cosiddetto "mur épais".

28/06/2019 - 08/03/2013

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