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2023: Anno Europeo delle competenze

Avviato l'iter per proclamare il 2023 Anno europeo delle competenze.

Data:

02-11-2022

Argomenti
Europa
2023: Anno Europeo delle competenze

La Commissione europea ha presentato la sua proposta per proclamare il 2023 Anno europeo delle competenze. L'iniziativa era già stata annunciata dalla presidente von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell'Unione tenuto a settembre.

La transizione verde e digitale sta aprendo nuove opportunità per i cittadini e l’economia dell’UE. Tuttavia, oltre tre quarti delle imprese europee hanno attualmente difficoltà a trovare lavoratori con le competenze richieste da un mercato del lavoro che deve far fronte alle nuove sfide. Si riscontra anche una scarsa propensione dei lavoratori a seguire attività di formazione nell’arco della vita professionale, a fronte dell’impegno concordato dagli Stati membri con gli obiettivi sociali per il 2030, in base ai quali almeno il 60% degli adulti dovrebbe partecipare ogni anno ad attività di formazione. Inoltre, sono ancora troppo poche le donne nelle professioni e negli studi di natura tecnologica (solo 1 informatico su 6 e 1 laureato in discipline STEM su 3 è donna).

Con l'Anno europeo la Commissione punta, quindi, a dare nuovo slancio all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e a promuovere ulteriormente una mentalità di riqualificazione e miglioramento delle competenze. L’Anno europeo sarà orientato a potenziare gli investimenti e le politiche in materia di competenze e in particolare a:

- promuovere maggiori investimenti, più efficaci e inclusivi, per sostenere la formazione e il miglioramento delle competenze;
- garantire che le competenze siano adeguate alle esigenze del mercato del lavoro, anche cooperando con le parti sociali, i servizi per l'impiego, le imprese e gli erogatori di istruzione e formazione;
- abbinare le aspirazioni e le competenze delle persone alle opportunità offerte dal mercato del lavoro, in particolare quelle derivanti dalla duplice transizione verde e digitale e dai settori chiave per la ripresa economica. Si presterà attenzione all'inserimento lavorativo delle donne, nonchè dei giovani che non hanno un occupazione né seguono un percorso scolastico o formativo;
- attrarre persone di Paesi terzi aventi competenze necessarie all'UE, anche rafforzando le opportunità di apprendimento e la mobilità e agevolando il riconoscimento delle qualifiche. Qui la notizia.

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Ultimo aggiornamento

02-11-2022 11:11

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