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estratto prg
estratto dal PRG
IL PARCO DI MONTECUCCO

area
vista aerea con l'area
del parco in evidenza

La sua ubicazione

Il parco Montecucco si estende per circa 16 ettari tra i quartieri della periferia sud-ovest della città fra la via De Longe, strada Agazzana, strada Malchioda e canale Diversivo Ovest.

La destinazione di PRG
L'area, su cui ora sorge il Parco, era destinata dal P.R.G. '69 in parte a zona Ospedaliera e in parte a verde pubblico.
Il P.R.G. '80 definì l'area "Zona G" -Servizi pubblici di Quartiere- con destinazione a verde sportivo e verde pubblico attrezzato per una superficie pari al 35% dell'area; ad asilo nido e scuole materne più scuole dell'obbligo per una superficie pari al 35% dell'area; l'area restante 30% della superficie totale aveva come destinazione Centro Civico.
Con la Variante Anticipativa 1996, l'area del fondo Montecucco è stata configurata in modo totale Verde Pubblico attrezzato.
Il P.R.G. '98 ha confermato tale destinazione d'uso.

L'idea del parco
L'iniziativa di chiedere di realizzare il "PARCO", in un fondo agricolo, in quell'epoca non ancora di proprietà comunale, è dovuta principalmente all'interessamento di una Scuola Media: "Don Milani", (ora Italo Calvino).
I ragazzi di questa Scuola , infatti, insieme ai loro Insegnanti hanno profuso le proprie energie con manifestazioni diverse e con la realizzazione di un progetto generale dell'area che metteva in luce tantissime esigenze dei ragazzi, alcune delle quali anche molto fantasiose, ma, in ogni caso, meritevoli sia di attenzione che di stima visto l'impegno dimostrato.
Sempre i ragazzi ed i loro Insegnanti hanno poi preparato un plastico del progetto che ancora oggi è possibile ammirare nei locali della scuola.

plastico
un plastico creato dai bambini della scuola
La storia
Il progetto generale dell'intervento ed i vari lotti operativi sono stati ideati e redatti dall'Ufficio Verde Pubblico del Comune di Piacenza con la consulenza, per alcuni aspetti architettonici, dell'arch. Kipar secondo quanto voluto dall'allora Assessore all'Ambiente e tenendo conto delle esigenze che i ragazzi della Scuola Don Dilani hanno evidenziato nel loro "progetto".
Il parco Montecucco ha visto la luce con l'inizio dei lavori riguardanti il Primo Lotto di intervento, il 24 marzo 1997.
Per completare l'opera sono stati eseguiti diversi lotti successivi di intervento che hanno permesso di arrivare ad avere nell'arco di tre anni una struttura che può essere definita "Parco" non solo in modo ideale ma anche e soprattutto in modo pratico.

Il progetto generale, per motivi finanziari, è stato suddiviso in più interventi successivi (lotti), ciò ha determinato situazioni di disagio operativo, infatti in più occasioni si sono trovate a lavorare a stretto contatto più imprese, di contro, questa suddivisione di interventi ha permesso, nel corso degli anni, di risolvere molti problemi di dettaglio che al moneto della progettazione generale erano stati trascurati o completamente ignorati.
Il progetto, almeno considerando i commenti che vengono fatti da più pari, è ben tarato alla realtà locale avendo adottato soluzioni semplici ma efficaci:

 Come si configura

La sua architettura
Il Parco "Montecucco", data la sua superficie di circa 160.000 metri quadrati, si configura come una piacevole oasi di tranquillità, nel cuore piuttosto concitato del centro cittadino, in cui l'ambiente e il paesaggio offrono svariate occasioni di sport e di svago.
La sua architettura è imperniata su diversi elementi fondamentali:

prima
l'area prima dell'intervento

Il Parco, inoltre, è stato munito di una recinzione che corre lungo tutto il perimetro, al fine di evitare eventuali usi non corretti durante le ore notturne, dato che, il Parco, per sua stessa natura, non è illuminato.
In tempi molto stretti, inoltre, verrà pavimentato il piccolo parcheggio di via De Longe

vialetti
vialetti interni
L'uso, la frequentazione
Ora il Parco può e deve diventare parte integrante del tessuto urbano, la pluralità di persone che lo frequentano, già inizia a dimostrarlo.
È frequentato, infatti, nelle sue diverse funzioni: l'area giochi per i bambini, le zone di sport per gli adulti, le zone di sosta e relax.
Il Parco inoltre è usato per alcune manifestazioni, due volte l'anno ad esempio, la prima in occasione della giornata dedicata alla festa dell'albero (21 novembre), la seconda nella tarda primavera, la scuola "Italo Calvino" prevede una mattinata nel parco a scopo didattico educativo ambientalista.

Logicamente il Parco NON PUÒ essere considerato concluso, ma anzi, deve essere considerato solo agli inizi della propria vita, gli anni permetteranno di intervenire per correggere e migliorare ciò che l'uomo (e non la Natura) ha creato a tavolino.
Manca da realizzare la parte di area verso il canale Diversivo ovest, infatti, in tale area passa il tracciato della tangenziale e perciò non si è provveduto, per il momento, ad una sua sistemazione.

Gli interventi
Di seguito sono elencati i vari lotti di intervento con i relativi importi e le ditte che hanno partecipato alla realizzazione del Parco.
  • Il primo lotto di intervento iniziato il 24 marzo 1997 in base ad un contratto con la ditta COGNI, per un importo di contratto di £. 238.680.000 depurato del ribasso del 11,60%; i lavori sono stati portati a termine in data 3 giugno 1997, da tale data iniziava la cura gratuita delle alberature dimorate, da parte della ditta, per un periodo di due anni procrastinando così l'ultimazione dei lavori al 3 giugno 1999.
  • Il secondo lotto di intervento iniziato il 16 settembre 1997 in base ad un contratto con la ditta C.L.A.F.C. scrl per un importo di £. 365.130.000 depurato del ribasso del 18,86%; i lavori sono terminati in data 1 dicembre 1997, da tale data iniziava la cura gratuita delle alberature dimorate, da parte della ditta, per un periodo di due anni procrastinando così l'ultimazione dei lavori al 30 novembre 1999.

planimetria
particolare planimetrico stanza

Piante ad alto fusto già adulte

Durante l'esecuzione dei lavori sono state dimorate:

  • acer platanoides n. 58
  • fraxinus excelsior n.58
  • acer campestre  n.80
  • alnus glutinosa  n.58
  • prunus avium  n.45
  • carpinus betulus  n.65
  • fagus sylvatica  n.83
  • celtis australis  n.140
  • juglans regia  n.62
  • morus alba  n.48
  • populus nigra ital. pyr.  n.185
  • quercus robur  n.63
  • juglans nigra  n.15
  • carpinus betulus pyramidalis  n. 60
  • acacia julibrissin  n.35
  • acer saccarinum  n.35
Piante ad alto fusto forestali
Piante di un anno di vita coltivate da seme, fornite dal Corpo Forestale dello Stato in base alle disposizioni della legge "Rutelli" (legge 29 gennaio 1992 n.113) "una pianta per ogni nuovo nato".
Tali piantine avevano una altezza media di 20/30 centimetri ed erano di varie specie (acero campestre, bagolaro, carpino nero, cigliegio selvatico, corniolo, farnia, frassino maggiore, maggiociondolo, nocciolo, noce regia, orniello, roverella, sanguinello, siliquastro, tiglio).
Il numero totale di queste piantine è di circa 6500
Cespugli fiorenti
  • forsithya  n.160
  • cenomeles  n.100
  • spirea  n.120
  • weigelia  n.200
  • deuzia  n.100
  • cytises  n.80
  • buddleia  n.100

 

piante
piante

cespugli fioriti

Prati
prati stabili mq. 150.000 circa
prati all'inglese (interno stanze) mq. 3.000 circa

Infrastrutture
Impianto di innaffio rete ml. 2000
fontanella beverino n. 4
gioco complesso n. 1
percorso vita n. 1
panchine n. 48
panchine a singolo posto n. 10
tavoli e panche picnic n. 7
cestini portarifiuti n. 10
cartelli segnaletici vari n. 6
campo da pallavolo n. 2
area sgambamento cani mq. 2000 circa
lunghezza vialetti interni circa mt. 1000

ingresso
ingresso dalla pista ciclabile


aggiornamento scadenza fonte
gennaio 2002 ---- Servizio Patrimonio - Ufficio Verde