I gatti liberi sul territorio sono
protetti ai sensi della L n.281/91 ed ai sensi della L.R. dell'Emilia
Romagna n.27/00; è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o allontanarli
dal loro habitat.
Una colonia felina è costituita
da un gruppo di gatti liberi (cioè non di proprietà) che
si raccolgono in un ambito territoriale ristretto, dove esistono fonti
di cibo, solitamente fornito da persone amanti degli animali (referenti).
Le colonie feline possono costituire un elemento di equilibrio dell'abitato
rispetto all'invasione da parte di specie meno gradite, come i topi. È
però necessario che tali colonie siano gestite, contenendone la
proliferazione, in salute e pulizia, con un’alimentazione idonea
e in luoghi controllabili, evitando che i simpatici animali diventino
invadenti.
Sul territorio comunale esistono circa 230 colonie feline riconosciute
e censite, gestite da volontari che provvedono al nutrimento dei gatti,
alla pulizia, ai trattamenti sanitari, alle catture per la sterilizzazione
chirurgica e al reinserimento degli stessi dopo la degenza sanitaria.
Il servizio di sterilizzazione viene effettuato gratuitamente
dal Servizio Veterinario dell'Ausl di Piacenza presso la struttura sanitaria
per gatti in località Le Mose, previo inserimento della colonia
felina nel programma per la limitazione delle nascite.
Il Servizio Veterinario dell’Azienda Usl garantisce inoltre il controllo
sanitario con particolare attenzione alla prevenzione delle malattie trasmissibili
all'uomo (zoonosi).
Per la segnalazione di nuove colonie feline e per
informazioni sul programma di limitazione delle nascite dei gatti liberi
e su come accedervi ci si può rivolgere all'Ufficio Tutela Animali
– Via Beverora 59, tel. 0523 492605 e 0523 492589.
I volontari che si occupano dei gatti liberi del Comune
di Piacenza possono provvedere al censimento/aggiornamento della colonia
felina attraverso la compilazione di un apposito
modulo.
Il referente per usufruire del servizio offerto dall’Amministrazione
comunale, deve compilare l'apposito modulo di richiesta al momento del
censimento della colonia felina presso l’Ufficio Tutela Animali.
In seguito potrà telefonare al medesimo ufficio per chiedere la
prenotazione di un appuntamento per le sterilizzazioni.
Sono a cura del referente della colonia la cattura e il trasporto dei
gatti presso l'ambulatorio della struttura sanitaria per gatti.
Inoltre potrà usufruire, a titolo di prestito, di gabbie trappola
in dotazione alla struttura.
I volontari delle colonie devono mantenere condizioni igieniche idonee
a non arrecare disturbo e disagio alla collettività. Devono quindi
provvedere alla pulizia dei luoghi in cui si trovino residui alimentari
e organici relativi alla colonia di gatti.
NORME PER LA CORRETTA GESTIONE DEI GATTI LIBERI
1) L'IMPORTANZA DI LUOGO PRECISO.
Si deve scegliere un posto preciso per concentrare le offerte di cibo
per abituare i gatti a presentarsi tutti insieme nello stesso posto.
Solo in questo modo si può stilare l'elenco completo delle presenze,
controllare che stiano tutti bene o predisporre i necessari interventi,
effettuare le necessarie catture (per sterilizzarli, per eseguire trattamenti
sanitari ecc.) senza rischi di ferite agli operatori o maltrattamenti
agli animali.
2) IL TEMPO PER IL PASTO
Se il gatto ha fame consuma in pochi minuti l'offerta. Nei minuti seguenti
avranno il tempo di cibarsi anche i soggetti scacciati in principio dai
dominanti.
II tutto, se ben organizzato, termina entro i 15 minuti anche per gruppi
numerosi.
3) GLI ORARI FISSATI PER IL PASTO
I gatti imparano subito un orario preciso. Se ritarderemo saranno già
tutti là ad aspettarci.
Se si lascia cibo costantemente a disposizione invece, i gatti vengono
alla spicciolata in orari diversi. Diviene perciò impossibile controllarli
(elenco completo, distinzione maschi femmine per programmare controllo
nascite, individuazione soggetti bisognosi di cure ecc.) perché
si dovrebbe stare sul posto 24 ore su 24. Se vi sono gatti che non si
riescono a controllare, si corre il rischio che facciano ammalare quelli
già risanati, vanificando il programma sanitario. Infine, per sterilizzarli
ed evitare la sovrappopolazione, è possibile catturarli senza fargli
del male solo mettendo cibo nelle apposite gabbie. Se il gatto ha già
mangiato, ben difficilmente entrerà nelle gabbie.
Non riuscire ad utilizzare il metodo delle gabbie significa
poter sterilizzare solo i gatti più docili (che si lasciano prendere
senza gabbia), lasciando gli altri in riproduzione libera. In questo modo
non si realizza alcun reale controllo demografico e sanitario. Basta infatti
una sola gatta perché siano prodotte 3-4 cucciolate all’anno.
In poco tempo la sovrappopolazione diventerebbe inevitabile.
4) RIMOZIONE AVANZI E CONTENITORI SPORCHI.
Rimuovere gli avanzi di cibo e i contenitori sporchi è necessario
per evitare inconvenienti igienici, presenza d’insetti e soprattutto
l’ingestione da parte dei gatti di cibi avariati o contaminati da
residui avariati che possono essere causa di gastrite (vomito), enterite
(diarrea) e danni a fegato e reni.
IL NON RISPETTO DI TALE REGOLA CREA NEMICI PER I GATTI E PER CHI LI NUTRE.
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