| Il Piano energetico comunale |
| |
 |
| |
|
|
|
Rispetto all’obiettivo prefissato
dal Protocollo di Kyoto, il Comune di Piacenza produce
un eccesso di circa 260.000 tonn/anno di CO2. Per
eliminare tale eccesso e conseguire effetti duraturi
di ottimizzazione
e risparmio delle risorse sono necessari interventi
strutturali di modifica del sistema energetico cittadino
che rientrano nel Piano Energetico comunale (Pec)
un documento approvato dal Consiglio Comunale il 10
marzo
2008.
Il Pec si pone come obiettivo strategico il contenimento
delle emissioni climalteranti conformemente a quanto
previsto a livello internazionale:
dal Protocollo di Kyoto:
- per l'Italia
- 6,5% delle emissioni di CO2 nel periodo 2008-2012
rispetto al 1990;
dal Piano di
Azione dell'Europa per il
clima del marzo 2007, entro
il 2020:
- -20% delle emissioni
di CO2 rispetto al 1990;
- quota
del 20% di energie rinnovabili nel totale
dei consumi energetici;
- risparmio
dei consumi energetici del 20% rispetto
alle proiezioni
per il 2020.
Valutando l’entità della riduzione delle
emissioni di CO2 da perseguire al fine di rispettare
il Protocollo di Kyoto è emerso che:
- nel 1990 le emissioni complessive
di CO2 determinate dai consumi energetici diretti
sul territorio comunale
sono state pari a 613.278 tonn;
- l'obiettivo
previsto dal Protocollo di Kyoto calibrato sul territorio
comunale di Piacenza comporta
l'emissione massima di 573.415 tonn/anno (nel
2008-2012);
- nel 2003 le emissioni di CO2
stimate ammontano a 832.347 tonn, con uno scostamento
di
258.932 tonn,
pari a +31,1% rispetto all'obiettivo
Kyoto;
- la riduzione delle emissioni
annue di CO2 necessaria al rispetto del Protocollo
di Kyoto è perciņ pari
a 258.932 tonn/anno (2008-2012).
Direttive per contenere l'emissione
di anidride carbonica a Piacenza
Il Pec di Piacenza propone una
serie di direttive di intervento concrete per contribuire
a livello locale
al contenimento dello scarto dall’obiettivo Kyoto
e al progressivo allineamento al medesimo, particolarmente
nei seguenti settori:
· rendimento energetico degli
edifici privati;
·
uso dell’energia rinnovabile per edifici privati;
. settore pubblico (edifici comunali ed illuminazione
pubblica);
· trasporti, limitatamente
alla mobilità urbana.
|