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IL BILANCIO DI PREVISIONE 2008 IN SINTESI
Considerazioni generali
La predisposizione del bilancio 2008
e pluriennale 2008-2010 anche quest’anno è stata
ritardata, poiché si è ritenuto opportuno
attendere l’emanazione della legge finanziaria
2008 che preannunciava rilevanti novità per
gli enti locali.
Anche questa finanziaria, in effetti,
ha apportato elementi di cambiamento per i Comuni
a partire dalla
previsione di nuovi significativi tagli ai trasferimenti
statali (IVA servizi commerciali, fondo sviluppo investimenti,
ICI fabbricati ex rurali, costo della politica); la
previsione di un’ulteriore detrazione ICI per
l’abitazione principale pari al 1,33 per mille
della base imponibile sino alla concorrenza di 200
euro, con rimborso del minor gettito per i Comuni da
parte dello Stato; la correzione del meccanismo di
calcolo del patto di stabilità, sostituendo
il saldo di competenza pura con il saldo di competenza
mista che consente più autonomia agli enti al
fine del rispetto dei relativi vincoli, pur imponendo
nel medio lungo periodo una maggiore rigidità strutturale,
e il conseguente venire meno dell’obbligo di
redigere il bilancio di previsione in modo da rispettare
già a preventivo il saldo programmatico.
Sono state altresì introdotte
disposizioni finalizzate al contenimento della spesa
di funzionamento
degli organi comunali, di razionalizzazione della spesa
per acquisizione di beni e servizi, di contenimento
della spesa per il ricorso a incarichi esterni e per
assunzioni.
In un contesto di continua trasformazione
e di significativi sacrifici richiesti anche agli
enti locali, il principale
obiettivo che ci si è prefissi è stato
quello, in attuazione delle linee di mandato, di attuare
i relativi programmi e progetti garantendo contestualmente
gli attuali standard di tutti i servizi comunali e
il potenziamento di alcuni a favore delle fasce più deboli
della popolazione e a tutela dell’ambiente.
A tal fine, quantificate le risorse
di parte corrente necessarie e valutate le possibili
manovre di entrata,
tenuto conto che la rigidità dell’attuale
spesa corrente non consente grandi margini di recupero,
si è optato per l’aumento dell’addizionale
IRPEF, con introduzione di una fascia di esenzione
per i redditi medio bassi, lasciando invariate le aliquote
ICI prima casa e ordinaria, introducendo aliquote agevolate
per favorire locazioni ai sensi della legge 431/98
e interventi su immobili finalizzati al risparmio energetico
nonché ulteriori detrazioni a favore di situazioni
di disagio socio economico. La generalità delle
tariffe dei beni e servizi comunali subisce, in alcuni
casi, adeguamenti inferiori agli incrementi ISTAT e
in altri di poco superiori.
Con il Bilancio 2008 si continua
quindi a perseguire, come già negli anni precedenti, gli obiettivi
primari del contenimento e della razionalizzazione
della spesa e del recupero delle entrate, ricorrendo
alle azioni più opportune per l’ente,
mantenendo la pressione tributaria, pur variata come
sopra, al di sotto della media dei Comuni capoluogo
della regione.
Al finanziamento del piano investimenti
vengono destinate tutte le entrate derivanti dagli
oneri di urbanizzazione;
non è previsto per tutto il triennio il ricorso
a forme di indebitamento la cui entità si è notevolmente
ridotta a seguito dell’estinzione anticipata
dei mutui effettuata a fine 2007 con significativo
beneficio sul bilancio di parte corrente già dal
2008.
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