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ITINERARIO tra '600 e '700
scopri Piacenza seguendo l'itinerario proposto nella mappa

600_700

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equestre
1. In Piazza Cavalli, ammiriamo le due Statue Equestri, da cui la piazza prende il nome, dedicate ai duchi Ranuccio e Alessandro Farnese; capolavoro della statuaria barocca, sono opera dello scultore toscano Francesco Mochi che le realizzò tra il 1612 e il 1628.
Mercanti 2. Posto a fianco del Gotico, Palazzo dei Mercanti, così denominato poiché un tempo sede del collegio dei mercanti, venne donato al Comune dalla duchessa Maria Luigia; completato intorno al 1697, rappresenta un modello dell’architettura tardo seicentesca, benché insolita la presenza del portico in facciata.
governatore 3. Sul lato opposto della piazza, Palazzo del Governatore fu sede del governatore del Ducato di Piacenza fino al 1860; progettato da Lotario Tomba, presenta una elegante facciata neoclassica, impreziosita da un interessante calendario celeste perpetuo progettato dall’astronomo piacentino G. Barattieri.
benedettine 4. Imboccando Via Cavour e proseguendo in direzione ovest, notiamo la Chiesa delle Benedettine, con la bella cupola, appartenente al complesso conventuale commissionato nel 1677 all’architetto Domenico Valmagini.
madama 5. Proseguendo in Vicolo del Consiglio, incontriamo Palazzo Madama, costruito dal 1657 per volere di Margherita de’ Medici, madre di Ranuccio II Farnese: fungeva da residenza ducale femminile.
costa 6. Giungendo in Via Roma troviamo Palazzo Costa (fondazione M. Horak), opera di Ferdinando Galli Bibiena, è una delle più fastose dimore settecentesche di Piacenza, con facciata rococò e scalone d’onore visibile dal cancello.
scotti sarmato 7. Oltrepassando Piazza Duomo e Piazza S. Antonino, giungiamo a Palazzo Scotti da Sarmato, ristrutturato e parzialmente rifatto alla fine del ‘700; bellissimo l’ampio giardino visibile dallo Stradone Farnese, lo scalone d’onore con doppia cupola ed il porticato.
raimondo 8. Si inseriscono in questo percorso alcune interessanti chiese del periodo Barocco, entrambe su Corso Vittorio Emanuele: la bella chiesa di S. Raimondo (1729), dalla facciata accentuatamente barocca.
teresa 9. S. Teresa (1650), interno ad una sola navata in stile barocco; ha varie cappelle dove artisti importanti (De Longe, Natali e il Pitocchietto) lasciarono le loro opere.
Scotti Vigoleno 10. Svoltando in Via S. Giovanni, Palazzo Scotti da Vigoleno, troviamo l’edificio settecentesco caratterizzato da un ampio atrio a tre navate, ora sede della Prefettura.
somaglia 11. Da Piazza Borgo, raggiungiamo Palazzo Somaglia (XVIII sec.), con la bella rampa di scale rococò “a forbici”.
bartolomeo 12. Proseguiamo verso la Chiesa di S. Bartolomeo, la cui facciata, con il corpo centrale convesso e il bizzarro frontone arrotondato “a feluca”, è degna di nota.
mandelli 13. Concludiamo l’itinerario con l’imponente Palazzo Mandelli (1751), costruzione in stile barocco, residenza ducale ai tempi di Maria Luigia ed ora sede della Banca d’Italia.
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