Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali
This is SunRain Plone Theme
Tu sei qui: Home / "piacere, Piacenza" / la città / la storia di Piacenza

Più di 2.200 anni ben portati

3.18571428571

Piacenza nasce come colonia di frontiera di fondazione romana nel 218 a.C.

La fondazione del primo nucleo urbano risale all'anno 218 a.C., quando seimila romani danno vita alla colonia di “Placentia”, lasciando segni ben visibili nel tracciato della città, come rivela l'impianto quadrato.

La colonia sarà subito messa alla prova durante la seconda guerra punica da Annibale con la sanguinosa battaglia sul fiume Trebbia. In età repubblicana e imperiale Piacenza diventa un importante municipio e un fiorente porto fluviale e a partire dal 187 a.C. farà capo qui la Via Emilia, poderosa dorsale subappenninica diretta a congiungersi a Rimini con la Via Flaminia e Roma.

Antonino, centurione romano che cristianizzò la popolazione della zona all’inizio del IV secolo, martirizzato, diventerà patrono della città che lo onorò dedicandogli una splendida basilica.
Durante il lungo Medioevo la città subisce numerose devastazioni e Piacenza cade sotto il dominio dei barbari; essa verrà coinvolta nella guerra tra invasori goti e le truppe romane d'Oriente.

Situata lungo l’antico percorso della Via Francigena, Piacenza assiste intorno al Mille alla sua rinascita demografica, civile ed economica, grazie alla sua collocazione strategica tra le grandi direttrici che scendevano dalle Alpi alimentando il forte transito di mercanti e di pellegrini.
Nell'età dei vincoli feudali e del potere dei vescovi-conti, accanto alla nobiltà di sangue, cresce un intraprendente ceto mercantile e artigiano, nuovo potere finanziario che permetterà alla città, secoli dopo, di essere annoverata tra i grandi centri d'Europa.
La fine dell’anno 1000 vede inoltre una ripresa dello spirito filo papale, non a caso Urbano II annuncia a Piacenza l'intenzione di bandire la prima Crociata per la liberazione  della Terra Santa (1095).
La città diventa libero Comune nel 1126 e scende in campo con la Lega Lombarda contro il Barbarossa che firma qui, nella chiesa di S. Antonino, gli accordi preliminari per la pace di Costanza (1183).

Nel XII e XIII secolo si intensifica l'attività mercantile, in particolare la produzione di tessuti, ma prosperano altresì agricoltura ed economia con la fiera dei cambi.
La città si arricchisce di chiese, monasteri spesso dotati di ricoveri.
Vengono eretti in questa fase i due emblemi cittadini: prima il Duomo (1122), più tardi Palazzo Gotico (1281). Il Medioevo piacentino è tuttavia turbolento e punteggiato da una serie di lotte intestine con frequenti cambi di supremazia. Dalla seconda metà del XIII secolo in poi si susseguono alla guida del territorio vari casati, finché nel 1545, Papa Paolo III Farnese costituisce in Ducato le città di Parma e Piacenza, attribuendone il possesso al figlio Pier Luigi, primo degli otto duchi Farnese che, fino al 1731, governeranno la città.
Ai Farnese succederanno i Borbone, sino alla loro dipartita (1859).

Ma il Ducato conosce, a riprese, le dominazioni austriaca, francese, napoleonica e il governo di Maria Luigia d'Austria (1816- 1847) che fu una sorta di regno illuminato per la città e per il contado: la duchessa bonificò ampi territori, fece costruire ponti lungo la Trebbia e il torrente Nure, avviò iniziative scolastiche e artistiche.
Con un plebiscito del 10 maggio 1848 Piacenza è la prima città in Italia a chiedere l’annessione al nascente Regno d’Italia, ancora allora Regno di Sardegna, meritandosi, dal Re Carlo Alberto, il titolo di «Primogenita d’Italia» - di cui la città ancora si vanta.
Nel 1891, in città si firma l'atto costitutivo della prima Camera del Lavoro italiana, riuscito tentativo, da parte dei lavoratori, di tutelarsi ed emanciparsi.

Le due Guerre mondiali videro una notevole partecipazione di soldati piacentini e, purtroppo, di caduti, tanto che  nel 1996 il Presidente Scalfaro conferì alla città la medaglia d'oro al valor militare per l'impegno dei piacentini durante la lotta di liberazione dalla dittatura nazi-fascista.

22/10/2014 - 05/03/2012

Share |