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COS’È IL
PSC?
Il piano strutturale comunale (PSC) è il
documento che tratta della pianificazione comunale
in sostituzione
al piano regolatore generale (PRG).
I contenuti della pianificazione rimangono immutati,
ma vengono organizzati separatamente e strutturati
in tre diversi strumenti:
- piano strutturale comunale (PSC)
- regolamento urbanistico edilizio (RUE)
- piano operativo comunale (POC)
Per dar vita ad una disciplina completa di pianificazione
come unico insieme di regole è necessario integrare
i tre strumenti urbanistici. IL PIANO STRUTTURALE COMUNALE (PSC):
- può essere definito come lo strumento che
traduce in termini territoriali il progetto strategico
di città, di definizione del ruolo di città e
gli obiettivi e le azioni per conseguirli;
- individua gli aspetti strategici, strutturali e a
tempo indeterminato che interessano tutto il territorio
comunale;per componente strategica si intende quella
parte del piano che dichiara il valore delle risorse
presenti nel territorio e indica lo scenario obiettivo
di tutela e di sviluppo urbano e territoriale che si
intende perseguire;per componente strutturale si intende
l’organizzazione e l’assetto del territorio
nelle sue forme fisiche, materiali e funzionali (questi
aspetti sono individuati nel Quadro Conoscitivo dello
stato di fatto del territorio). IL PSC CONTIENE:
- il Documento
Preliminare (o documento di indirizzi)
- il Quadro Conoscitivo
- la Valsat
Il Documento
Preliminare (consulta
gli
indirizzi generali per la predisposizione
del documento preliminare
del Piano Strutturale Comunale, disponibile in
formato PDF) è di
competenza della Giunta e restituisce lo scenario
sintetico
delle previsioni
di trasformazione, riqualificazione e valorizzazione
dei sistemi insediativi, infrastrutturale e ambientale.
Il Quadro Conoscitivo è il primo momento del
processo di pianificazione e comprende l’aspetto
descrittivo e valutativo, il bilancio dello stato di
fatto e le tendenze evolutive del territorio. Il quadro
conoscitivo è strettamente collegato al contenuto
del piano, sia per dare una motivazione alle scelte
operate, sia perché vengano garantite le valutazioni
di sostenibilità ambientale e territoriale degli
effetti derivanti dall’attuazione dei piani.
La Valsat ha la finalità di verificare la conformità delle
scelte del piano agli obiettivi generali di pianificazione
e agli obiettivi di sostenibilità dello sviluppo
del territorio, inoltre individua gli effetti che derivano
dall’attuazione delle singole scelte del piano
e consente di selezionare tra le possibili soluzioni
alternative quelle maggiormente rispondenti ai precedenti
obiettivi generali del piano. Il piano strutturale
comunale può assumere il valore di Carta Unica
del Territorio in quanto contiene tutte le informazioni
(prescrizioni, vincoli) finalizzati alla tutela e all’uso
del territorio.
IL REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO
(RUE):
- contiene gli aspetti regolamentari e normativi relativi
all’attività edilizia nella città costruita;si
configura come la sommatoria del vecchio Regolamento
edilizio e di quella parte delle Norme Tecniche di
Attuazione del PRG che riguardano i tessuti esistenti;
- le norme del regolamento urbanistico edilizio(RUE)
servono a stabilire i parametri edilizi attuativi del
piano operativo comunale (POC) e le caratteristiche
tipologiche, igieniche e ambientali di tutti gli interventi
edilizi diretti. IL PIANO OPERATIVO COMUNALE (POC):
- individua le trasformazioni e gli interventi
urbanistici sostanziali da realizzare nel
breve periodo (5 anni);il
POC non riguarda tutto il territorio comunale ma
solo le parti del territorio interessate all’attivazione
delle previsioni del piano strutturale comunale;
- il POC opera in coerenza con il Bilancio Pluriennale
e il Programma Triennale delle Opere Pubbliche comunali;
- il POC, nel rispetto dei parametri generali del
piano strutturale comunale, impone i vincoli espropriativi
e attribuisce l’edificabilità delle
aree. Al termine dei 5 anni il piano perde efficacia
e scadono
sia i vincoli espropriativi che i diritti edificatori
non attuati.
COME SI COSTRUISCE IL PIANO STRUTTURALE
COMUNALE (PSC):
1. La Giunta elabora scelte strategiche di assetto
del territorio
(Quadro Conoscitivo e Documento Preliminare).
2. Il Sindaco convoca la Conferenza di Pianificazione
(istituzioni e amministrazioni competenti).
3. La conferenza si chiude con un documento conclusivo
che
raccoglie le valutazioni positive o
negative dei partecipanti.
La conferenza consente, infatti,
un confronto con le associazioni
economiche e sociali, chiamandole a
definire gli obiettivi e le scelte strategiche individuati
dal documento preliminare.
4. Comune e Provincia possono stipulare un accordo di pianificazione
(l'insieme condiviso di elementi che costituiscono parametro per la pianificazione).
5. Conclusa la concertazione si predispongono gli elaborati definitivi del piano strutturale comunale.
6. Il Consiglio Comunale adotta il piano strutturale comunale.
7. Entro 60 giorni chiunque può presentare osservazioni.
8. A questo punto si possono aprire due procedure diverse nel caso:
a) che sia stato approvato l’Accordo di pianificazione
- Entro gli stessi 60 giorni, la Giunta Provinciale può
sollevare le proprie riserve
- Il Consiglio Comunale
formula il testo definitivo
- Il Consiglio Comunale approva il piano strutturale comunale
b) che non sia stato approvato l'Accordo di pianificazione
- Entro 120 giorni, la Giunta Provinciale può sollevare le
proprie riserve
- Il Consiglio Comunale formula il testo definitivo
- L'approvazione è subordinata all’acquisizione dell’intesa
della Provincia, che si deve esprimere entro 90 giorni.
- Il Consiglio Comunale approva il piano strutturale
comunale.
N.B. l’accordo di pianificazione dovrebbe essere l’obiettivo da raggiungere
perché impegna il Comune a tenere conto delle valutazioni e/o osservazioni
formulate durante la Conferenza. LINEE PROGRAMMATICHE DI MANDATO DEL
CONSIGLIO COMUNALE
redigere
e approvare il nuovo Piano Strutturale Comunale:
-
valorizzando il sistema fluviale;
- mantenendo la forma urbana
entro la tangenziale;
- realizzando i cosiddetti “corridoi ecologici”;
- garantendo la tutela ambientale
del territorio extra urbano;
- prevedendo programmi di
riqualificazione;
- assicurando le migliori condizioni per la coesione
sociale. recuperare
le aree militari:
-costituendo una Commissione consiliare
speciale,
- mantenendo e riqualificando la funzione produttiva
degli insediamenti militari sul territorio piacentino,
- garantendo un ruolo di pianificazione pubblica al
Comune,
- promuovendo un concorso internazionale che ripensi
in maniera unitaria questi spazi,
- studiando una strategia
d’integrazione con il
resto della città per viabilità, verde
e servizi,
- attuando un percorso partecipativo per la definizione
dei progetti.
CRONOPROGRAMMA
| 1. Indirizzi in Consiglio Comunale (febbraio
2009) |
| 2. Redazione Documento Preliminare, Quadro conoscitivo
e Valsat
(primavera 2010) |
| 3. Conferenza di pianificazione (inizio:
giugno 2010, fine: autunno 2010) |
| 4. Redazione elaborati definitivi (fine
2010) |
| 5. Adozione PSC in Consiglio (febbraio
2011) |
| 6. Controdeduzione alle osservazionie Approvazione
PSC (maggio 2011) |
DOCUMENTO
PRELIMINARE (o di indirizzi) DEL PIANO STRUTTURALE
COMUNALE
Sulla base del documento approvato dalla Giunta nel
novembre 2006 è stato ufficialmente aperto
il dibattito con le forze economiche e sociali che
si è sviluppato nelle tre giornate “Pianificare
Piace”, condotte dal Laboratorio Città di
Piacenza del Politecnico di Milano tra il novembre
2006 e il febbraio 2007. Il piano intende aprire una
nuova stagione di politiche territoriali, valorizzando
e tutelando le identità locali per governarne
i processi di trasformazione in atto e futuri. Il lavoro
di pianificazione si muoverà entro i limiti
dello sviluppo compatibile inteso come equilibrio fra
la dimensione ecologica, economica e sociale del territorio.
Nel corso del 2007, a seguito dell’accordo siglato
con le autorità militari per la realizzazione
del Nuovo Polo di Mantenimento e la conseguente dismissione
delle aree attualmente occupate dagli stabilimenti
militari, è stata istituita la Commissione speciale
che nel mese di ottobre ha approvato un documento di
indirizzi: il documento preliminare.
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